Strada con case tradizionali in legno a Kanazawa sotto la luce del tramonto.

Cosa vedere a Kanazawa

Se vi siete innamorati di Kyoto, sicuramente apprezzerete Kanazawa, una piccola gemma poco conosciuta dal turismo di massa ma che conquista i visitatori con i suoi vicoli carichi di atmosfera e i distretti di geishe, le sale da tè incorniciate da giardini incantevoli e un imponente castello.
Meta ideale per scoprire il Giappone più tradizionale, Kanazawa è una città ricca di meraviglie tutte da scoprire.

Durante  GiappoTour dedichiamo almeno una giornata piena a Kanazawa così da poter ammirare con calma i giardini, il mercato, i quartieri delle geishe e tutto il resto. Se volete vedere Kanazawa ritengo sia fondamentale dormire almeno una notte qua (o anche due notti se fate escursioni lì vicine, in giornata).
Eccovi una guida su cosa vedere:

Castello di Kanazawa

Il castello di Kanazawa.

Su un’altura accanto agli splendidi giardini Kenrokuen, sorge il Castello di Kanazawa, un luogo strettamente legato alla potente dinastia Maeda. Gli edifici che è possibile ammirare oggi sono per gran parte delle ricostruzioni, in quanto la fortezza venne distrutta da guerre e incendi nel corso degli anni: solamente due magazzini e la porta Ishikawa-mon appartengono al castello originale. Nonostante ciò questo luogo è in grado di sprigionare un fascino autentico, merito della fedele ricostruzione e dell’utilizzo di tecniche e materiali tradizionali. Il castello fa parte del Parco del Castello di Kanazawa ed è immerso tra bellissimi giardini arricchiti di laghetti e alberi di ciliegio che lo rendono perfetto per una passeggiata nel verde.


Giardino Kenrokuen

Dettaglio del giardino Kenrokuen di Kanazawa.

Il giardino Kenrokuen è considerato uno dei tre giardini più belli del paese insieme al giardino Kairakuen nella città di Mito e il giardino Korakuen di Okayama, quindi non potete assolutamente perdervelo. In qualunque stagione decidiate di visitarlo vi regalerà emozioni indimenticabili: in primavera è un ottimo luogo per ammirare la fioritura dei ciliegi, mentre in autunno il paesaggio si riveste di sfumature calde e “fiammeggianti” che attirano fotografi e appassionati di foliage. I sentieri si diramano per il giardino passando tra alberi e giardini fioriti, laghetti attraversati da ponti, sale da tè, fontane, lanterne giganti e collinette da cui ammirare il paesaggio e scattare ottime foto.


Ninjadera

Il tempio Ninjadera a Kanazawa.

Il Tempio Ninja-dera, situato nel quartiere dei templi di Teramachi, non è il classico tempio buddista: la sua storia è ricca di aneddoti affascinanti legati alla dinastia Maeda che usò il tempio come fortezza difensiva. Per questo il tempio presenta particolari insoliti per un luogo sacro, come passaggi segreti, labirinti, trappole per i nemici e tanto altro ancora.
Visitare il tempio Ninjadera è di certo un’occasione divertente per scoprire trucchi e strategie difensive di un tempo e al tempo stesso godersi bellissimi panorami sulla città.


Il quartiere dei templi di Teramachi

Il Ninja-dera non è l’unico tempio della zona: sorge dentro Teramachi, un intero quartiere nato quando i signori Maeda spostarono decine di templi sulla riva sud del fiume Sai, così da avere una barriera difensiva ai margini della città.
Oggi è una delle zone più tranquille di Kanazawa e una delle meno battute: muri di cinta, portali in legno e cimiteri silenziosi uno dietro l’altro lungo la strada principale, tutelata come area storica protetta. Non serve entrare da nessuna parte, il bello è camminare senza meta e sbirciare i cortili dai cancelli aperti.

Higashi Chaya

La tradizionale zona di Higashi Chaya a Kanazawa.

In passato il centro di Kanazawa pullulava di tantissime “chaya”, che letteralmente significa “casa del tè”: si trattava di caratteristici edifici in cui si tenevano feste e spettacoli interpretati dalle geishe, le quali si dilettavano in danze e canti tradizionali. Le chaya si concentravano in aree periferiche della città e oggi Kanazawa conta tre distretti di chaya ben conservate, tra cui quello più esteso e popolare è Higashi Chaya. Passeggiando tra i piccoli vicoli di questo luogo vi immergerete in un’atmosfera senza tempo e avrete modo di ammirare gli edifici tradizionali in legno, alcuni molto antichi, che oggi sono divenuti in parte ristoranti, sale da tè e negozi di souvenir. In alcune serate è possibile inoltre assistere ad un tradizionale spettacolo di geishe.


La foglia d’oro

Se c’è una cosa che a Kanazawa incontrate ovunque è la foglia d’oro: la città ne produce da sola quasi tutta quella giapponese, la stessa che nei secoli ha rivestito templi, paraventi e altari in mezzo Giappone.
Nei negozi di Higashi Chaya la vedrete applicata su qualsiasi cosa, dai piattini alle bacchette fino al famoso gelato ricoperto d’oro, e in una di queste botteghe c’è un vecchio magazzino trasformato in sala da tè e foderato d’oro dentro e fuori. Se volete capirci qualcosa di più, il museo Yasue racconta come nasce un foglio spesso pochi millesimi di millimetro, mentre in diversi laboratori potete provare ad applicarla voi stessi su un oggetto da portare a casa.

Villa Seisonkaku

Corridoio e giardino interno alla Villa Seisonkaku.

Nell’angolo sud-orientale del giardino Kenrokuen si trova una piccola dimora elegante, che venne costruita dal signore feudale della dinastia Maeda come residenza per la madre. All’interno della villa, oggi aperta al pubblico come museo, è possibile ripercorrere la storia di questo potente clan e apprezzare i decori, i tesori e i dettagli architettonici di una delle più sfarzose dimore di samurai del Giappone.


Museo d'arte contemporanea

Due visitatori all'interno dell'opera d'arte "piscina" al Museo d'arte contemporanea di Kanazawa.

Inaugurato nel 2004 questo stravagante museo attira ogni anno tantissimi visitatori che qui possono vivere un’esperienza sicuramente insolita entrando in contatto con l’arte in maniera attiva.

Ogni sala è realizzata in modo da offrire esperienze diverse: in una ad esempio si ha la sensazione di trovarsi sul fondo di una piscina, in un’altra di passeggiare nei viali di Kanazawa, e così via. Ideale per una giornata di divertimento e cultura.


Nagamachi

Strada tradizionale nel quartiere Nagamachi con case in stile giapponese.

Un tempo Nagamachi era il quartiere dei samurai, che vivevano in questa zona ai piedi del Castello di Kanazawa. Oggi l’area conserva ancora alcune residenze samurai del passato, riconoscibili dalle mura che le circondano e dai cancelli di entrata privati. Si affacciano su stretti vicoli, spesso tra i quali scorrono canali d’acqua, ed è un luogo piacevole da esplorare per immaginarsi come potesse essere Kanazawa in passato. La principale attrattiva del quartiere è la residenza Nomura-ke, che ospita al suo interno un museo ricco di reperti storici in cui si può conoscere meglio lo stile di vita dei samurai di un tempo.


Mercato Omicho

Bancarelle nel mercato del pesce di Kanazawa in Giappone.

Un viaggio a Kanazawa è anche un’occasione per tuffarsi nei profumi e nei sapori della gastronomia locale, e una delle tappe migliori per assaporare le prelibatezze della regione è lo storico mercato Omicho, famoso soprattutto per i numerosi banchi di pesce, disponibile sia fresco che già preparato e pronto da mangiare negli spazi attrezzati; in alternativa ci sono punti di ristoro che servono ottimi sushi e sashimi. Il mercato si trova a pochi minuti a piedi dalla stazione di Kanazawa e vi consiglio di visitarlo al mattino, quando è nel pieno della sua attività e tutti i banchi sono aperti.


Santuario Oyama

Il Santuario Oyama in Giappone, con sculture e vegetazione attorno.

Raggiungibile in pochi minuti di autobus dalla stazione, il Santuario Oyama è un luogo sacro importante, che come molti siti della città è legato alla potente dinastia Maeda. Costruito nel 1599 è dedicato infatti a Maeda Toshiie, il primo signore feudale a regnare sulla città, del quale potrete ammirare anche una statua all’interno del santuario. Ciò che più sorprende di questo luogo è il mix di elementi europei e asiatici, visibili soprattutto nella porta di ingresso, progettata da un architetto olandese.


Nishi Chaya

Il Nishi Chaya è un altro distretto delle geishe e si trova nei pressi del Tempio Ninja-dera. Rispetto a Higashi Chaya è più compatto e tranquillo e sebbene sia liberamente visitabile all’esterno, solo una delle antiche case da tè, Nishi Chaya Shiryokan, è aperta al pubblico: è un museo che racconta la storia di questo quartiere.

Se ne avete l’occasione vi consiglio comunque di concedervi una passeggiata tra i vicoli pittoreschi di questo quartiere, ricchi di edifici in legno tradizionali.

Kazuemachi

Dopo Higashi Chaya vi basta attraversare il ponte sul fiume Asano per arrivare a Kazuemachi, il terzo distretto delle geishe di Kanazawa e anche il più piccolo. Qui non troverete negozi di souvenir né gruppi in fila: solo una schiera di case da tè in legno affacciate sull’acqua, che all’imbrunire si accendono di lanterne e regalano una delle immagini più belle della città.
Vi consiglio di percorrere le due stradine in pietra che scendono verso l’argine e di camminare in silenzio: in alcune di queste case le geishe ricevono ancora i loro ospiti, e ogni tanto dalle finestre esce il suono di uno shamisen.

Stazione di Kanazawa

La stazione di Kanazawa è il principale snodo ferroviario della città, dove si incontrano i treni JR e la linea veloce Hokuriku Shinkansen che collega Kanazawa a Tokyo.

Quando arrivate a Kanazawa, vi consiglio di fermarvi ad ammirare per qualche istante questo gioiello architettonico moderno. All’entrata est cattura l’attenzione la grande cupola in vetro chiamata “Motenashi” ovvero “cupola di benvenuto” che ricorda molto un gigantesco ombrello. Proprio qui sotto si trova l’ufficio di informazioni turistiche della città. All’interno della stazione, come spesso capita nei grandi terminal ferroviari moderni, è presente anche un centro commerciale dove fare shopping e mangiare qualcosa. Prima ancora della cupola, però, l’occhio va al Tsuzumi-mon, l’enorme portale in legno piantato davanti all’uscita est: le sue due colonne riprendono la forma del tsuzumi, il tamburo del teatro no, arte di casa a Kanazawa da secoli. Da lontano sembra il torii di un santuario reinventato in chiave contemporanea, ed è il punto dove tutti si fermano a fare foto, soprattutto di sera, quando viene illuminato.

 

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).