Quanti giorni a Kyoto
Così come accade per Tokyo, anche a Kyoto moltissimi sbagliano a programmare il viaggio.
Essendo una città molto centrale e ben collegata con treni shinkansen, da qua infatti si possono fare moltissime escursioni in giornata.
Tenete presente che Kyoto in 2 giorni si può visitare praticamente tutta: il primo giorno si va al Tempio d’Oro, mercato di Nishiki, Kiyomizudera e Gion. Il secondo giorno si va al Fushimi Inari, alla Foresta di Bambù e se rimane tempo si può visitare anche altro.
Kyoto è un’ottima base per vedere altre località, per cui vi do alcuni consigli su quanto stare a Kyoto:
- 10 giorni in Giappone: state almeno 3 giorni a Kyoto, di cui 1 giorno a Nara. Se volete potete anche stare 4 giorni, avendo così il tempo di andare ad Hiroshima e Miyajima in giornata.
- 7 giorni in Giappone: state almeno 3 giorni a Kyoto, di cui 1 a Nara. Se comunque è il vostro primo viaggio e sapete di tornare in Giappone in futuro, potete anche rimanere 7 giorni a Tokyo senza visitare Kyoto.
- 14 o 15 giorni in Giappone: 4 giorni a Kyoto è la durata minima: 2 per vedere Kyoto, 1 a Nara ed 1 ad Hiroshima e Miyajima. Le possibilità di viaggio sono infinite come ho scritto nei vari programmi di viaggio, però per esempio potete tranquillamente aggiungere anche una giornata al mistico e favoloso Monte Koya.
Indice
Un giorno solo a Kyoto basta?
Se avete una sola giornata, Kyoto vale comunque la deviazione, ma dovete scegliere. In un giorno si fa bene Fushimi Inari al mattino, quando i torii sono ancora vuoti, e poi la salita a Kiyomizudera con la discesa verso Gion nel pomeriggio: sono zone vicine e vi lasciano un po’ di respiro.
Quello che non funziona è volerle vedere tutte: il Tempio d’Oro e la foresta di bambù stanno dall’altra parte della città e vi portano via una mezza giornata di soli spostamenti. Con un giorno solo sono tre posti fatti bene a restarvi in mente, non sei visti di corsa.
Cosa fare dal terzo giorno in poi
Se decidete di restare in città oltre i due giorni, il tempo in più non va sprecato. Nei due giorni classici resta fuori parecchio: i giardini zen di Ryoanji e Daitokuji, il castello di Nijo, le mille statue del Sanjusangendo, il Sentiero della Filosofia e tutta la parte di Arashiyama che sta oltre la foresta di bambù.
Dal terzo giorno però il vantaggio vero è un altro: potete rallentare il ritmo, fermarvi mezz’ora dentro un tempio e tornare a Gion la sera, quando i gruppi se ne sono andati. Se è il vostro primo viaggio in Giappone tenete presente che ogni giorno in più a Kyoto è un giorno tolto a qualcos’altro.
Primavera e autunno: un giorno in più
Nei due periodi di punta il conto dei giorni va rifatto. Durante la fioritura dei ciliegi, di solito tra fine marzo e inizio aprile, e nel foliage autunnale, che a Kyoto arriva in genere a novembre, i templi più famosi si riempiono e in centro ci si muove molto più lentamente: quello che in un periodo tranquillo fate in due giorni, qui ve ne porta via quasi tre.
Se viaggiate in queste settimane un giorno in più non è un lusso, ed è meglio uscire presto al mattino, perché a metà mattinata i posti più famosi sono già pieni.

Autore
Marco Togni
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).
