A 136 metriRakushouA 136 metri
Sala da tè con dolci tradizionali.

Situato nel distretto di Higashiyama, il tempio Kodai-ji è un luogo che rende omaggio ad una delle figure più importanti della storia del Giappone: Toyotomi Hideyoshi, principale artefice dell’unificazione del paese, oggi venerato come una divinità. Il Kodai-ji, costruito nel 1606, fu voluto dalla moglie di Hideyoshi, Nene, che dopo la morte del marito visse all’interno del tempio e qui è sepolta, mentre le spoglie del consorte si trovano poco più a sud, sulla collina di Amidagamine.
Considerato un tempio simbolo dell’amore, il Kodai-ji è però soprattutto un tempio della disciplina buddista zen, di cui rispecchia i principi nelle sue strutture essenziali ed eleganti e nei suoi meravigliosi giardini.
Se oggi gli edifici appaiono modesti, in origine il complesso era più sfarzoso e arricchito da decorazioni in foglia d’oro. Un incendio ha però distrutto buona parte delle strutture, che sono state ricostruite agli inizi del ‘900 optando per linee semplici ma comunque sofisticate.
Il complesso è piuttosto vasto e si compone di vari edifici tra cui vale la pena visitare la sala Hojo, la sala centrale, che oggi ha perso i suoi ricchi decori ma resta comunque bellissima, e la sala Kaizando, un memoriale in cui la moglie Nene era solita pregare per il marito defunto e che oggi ospita le statue raffiguranti i due consorti.
Gli edifici principali sono avvolti da due incantevoli giardini realizzati da abili architetti contemporanei rispecchiando la filosofia zen: uno dei due giardini offre un paesaggio secco composto da rocce e una distesa di ghiaia che simboleggia l’oceano. L’altro giardino è un po’ più simile all’idea che abbiamo di un tradizionale giardino giapponese, con un laghetto centrale, lanterne in pietra, ponticelli, e delle collinette verdi ricoperte di pini e aceri, i quali regalano splendidi colori in autunno. In primavera e in autunno vengono organizzati speciali festival delle luci in cui i giardini e gli edifici del tempio sono illuminati alla sera. Non aspettatevi le solite lanterne: sul giardino secco davanti alla sala Hojo viene proiettato un vero spettacolo di luci e immagini, che accende la ghiaia bianca e cambia tema a ogni stagione. In primavera il protagonista è il grande ciliegio piangente illuminato dal basso; in autunno la scena si sposta sul laghetto, che di notte diventa uno specchio nero in cui si riflettono gli aceri rossi e il corridoio coperto che sale verso il mausoleo. È un’atmosfera lontanissima da quella diurna, tanto che per molti vale un secondo giro dopo il tramonto.
Un altro elemento che probabilmente catturerà la vostra attenzione è il ponte coperto Kangetsu-dai che fu trasferito qui dal Castello Fushimi dove Hideyoshi era solito utilizzarlo come piattaforma per contemplare la luna. Il ponte collega due edifici attraversando un piccolo ruscello.
Su per la collina, un po’ in disparte rispetto agli edifici centrali del tempio, si trova il mausoleo di Hideyoshi e Nene, che vi invito a visitare all’interno per cogliere la bellezza e la ricchezza dei decori realizzati con una speciale tecnica che prevede l’uso di una lacca in oro e argento: si tratta di una delle particolarità che ha reso famoso il tempio.
Non distante dal mausoleo potete ammirare due sale da tè, una delle quali fu progettata dal maestro cerimoniere Sen no Rikyu. Hideyoshi era un grande appassionato della cerimonia del tè e se anche voi volete avvicinarvi a questa tradizione e fare uno spuntino fermatevi a sorseggiare una tazza di tè verde accompagnata da dolcetti. Grazie alla posizione privilegiata sul pendio della collina, dalla zona attorno alle sale da tè e il mausoleo si godono splendide viste sulla città e sul quartiere. Al ritorno verso il tempio, il sentiero passa attraverso una fitta foresta di bambù dove il sole filtra appena e la dolce brezza muove gli alberi creando uno scenario magico in cui lasciarsi incantare dai suoni e dai profumi della natura.
Uno degli aspetti più curiosi del Kodai-ji non ha nulla di antico: in una sala a parte del complesso si trova Mindar, un androide alto quasi due metri che impersona Kannon, il bodhisattva della compassione. Nato dalla collaborazione tra il tempio e i robotici dell’università di Osaka, ha il corpo in alluminio lasciato a vista, volto e mani in silicone, si muove ad aria compressa e recita una predica sul Sutra del cuore di una venticinquina di minuti, con i sottotitoli in inglese proiettati sulla parete.
L’idea del tempio è che il buddismo debba parlare la lingua di ogni epoca, e il risultato spiazza: c’è chi lo trova commovente e chi lo trova inquietante. La sala però non apre tutti i giorni ma a periodi, soprattutto nei fine settimana, quindi non datelo per scontato quando programmate la visita.
Una volta usciti dal tempio vi imbatterete in una scalinata ribattezzata “il sentiero di Nene” che conduce giù fino alle stradine pittoresche del distretto di Higashiyama. Attorno alla scalinata si trovano diverse attività aggiunte di recente, con botteghe dove acquistare dolci e souvenir, e caffetterie dove fare una sosta rigenerante. In questa zona si trova il piccolo museo Kodaiji Sho, il quale custodisce alcuni dei tesori di proprietà del tempio, con opere d’arte e d’artigianato, e alcuni oggetti personali di Nene.
Il tempio sta a metà strada tra il santuario Yasaka e il Kiyomizu-dera, sul pendio di Higashiyama: se state già girando il quartiere ci arrivate a piedi quasi senza accorgervene, salendo lungo la via Nene no Michi.
Dalla stazione Gion-Shijo della linea Keihan sono circa 15 minuti a piedi verso est, in leggera salita; da Kyoto Kawaramachi (Hankyu) calcolatene una ventina.
Dalla stazione di Kyoto la soluzione più diretta è l'autobus 206: si scende alla fermata Higashiyama Yasui e da lì restano cinque minuti di salita fino all'ingresso.
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Tempio Kodai-ji
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A 136 metriSala da tè con dolci tradizionali.
Ottimo parco.
A 403 metriSplendido santuario nei pressi di Gion.
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A 523 metriTeatro tradizionale.
A 529 metriImponente.

Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).