A 182 metriSantuario Yasaka JinjaA 182 metri
Splendido santuario nei pressi di Gion.
©Aaa187 - DreamstimeBasta varcare il grande portale accanto ai templi per entrare in un altro mondo. Il Parco Maruyama è un’oasi verde incastonata nel cuore della vecchia Kyoto, dove convivono spiritualità, natura e vita quotidiana: non è solo un parco, ma un luogo pieno di significato, legato alla storia e ai ritmi della città. Per molti è anche il posto più poetico di Kyoto per ammirare i ciliegi.
Nonostante sia vicinissimo a zone super turistiche come Gion e Yasaka-jinja, riesce sempre a sorprendere: vivo ma mai caotico, frequentato da turisti e da tantissimi locali. Una passeggiata qui è una tappa da non perdere, specialmente se arrivate nei periodi giusti.
Il Parco Maruyama è famoso in tutto il Giappone per una cosa: il ciliegio piangente al centro del parco, che ogni primavera diventa un’icona fotografata da migliaia di persone. Se riuscite a trovarvi lì nei giorni giusti di fioritura, lo spettacolo è mozzafiato: il ciliegio viene illuminato di sera, creando un’atmosfera onirica che sembra uscita da un film.
Ma sarebbe un errore pensare che il parco valga solo durante l’hanami. In estate, l’ombra degli alberi e la vicinanza con templi e santuari lo rendono una zona ideale per trovare un po’ di fresco. In autunno, il foliage regala colori stupendi. E in inverno? Il parco si svuota, diventando quasi meditativo, perfetto per chi ama camminare senza meta.
Il Gion shidarezakura, il ciliegio piangente al centro del prato, è più giovane di quanto sembri: quello che ammirate oggi è la seconda generazione. Il primo albero, famoso in tutto il Giappone e protetto come monumento naturale, morì nel 1947 e due anni dopo venne messo a dimora l’esemplare attuale, che oggi supera i dodici metri di altezza con una chioma larga una decina di metri.
Attorno a lui il parco conta quasi settecento ciliegi di varietà diverse, ed è il motivo per cui qui la fioritura non si esaurisce tutta insieme: quando lo shidarezakura comincia a sfiorire, i somei yoshino e i ciliegi di montagna sono ancora lì a reggere lo spettacolo.
Il Parco Maruyama non è enorme, ma al suo interno ci sono tanti angoli da esplorare.
Tra i punti da non perdere:
La cosa più bella, però, è passeggiare senza fretta: ogni curva del sentiero rivela un dettaglio nuovo, un’anziana che dà da mangiare ai gatti, un gruppo di bambini che corre tra gli alberi, un silenzio improvviso che vi riporta a un’altra epoca.
Il Parco Maruyama è nato nel 1886 ed è il parco pubblico più antico della città. Prima ancora queste erano le terre di un tempio, l’Anyo-ji, che convivevano con il santuario Yasaka: con la separazione tra buddhismo e shintoismo decisa a fine Ottocento l’area passò allo Stato e diventò il giardino di tutti.
La forma che vedete oggi arriva però dai primi del Novecento, quando il giardiniere Ogawa Jihei VII disegnò la parte a est: il laghetto a forma di zucca, il ruscello basso e largo come un torrente di montagna, la piccola cascata. Un lavoro talmente riuscito che dal 1931 questa zona del parco è bellezza panoramica nazionale, con le montagne dell’Higashiyama usate come sfondo del giardino.
Una cosa che amo particolarmente del Parco Maruyama è che non è isolato dal contesto cittadino. Appena usciti sul lato sud ovest, trovate tantissimi ristoranti e locali caratteristici, molti dei quali mantengono ancora un’anima antica.
Ci sono piccole locande che servono dolci tradizionali, negozi di mochi, izakaya con lanterne rosse, e persino qualche posto per provare la carne wagyu. Se vi trovate lì nel pomeriggio, vi consiglio di fermarvi in una delle case da tè con vista sul verde: bere un matcha mentre guardate i ciliegi è una delle cose più semplici ma emozionanti che potete fare a Kyoto.
Su un lato del prato principale, in un punto che quasi tutti superano senza alzare gli occhi, c’è un grande bronzo con due dei personaggi più amati della storia giapponese: Sakamoto Ryoma in piedi e Nakaoka Shintaro inginocchiato accanto a lui, samurai di Tosa e protagonisti della fine dell’epoca degli shogun.
I due vennero assassinati proprio a Kyoto, non lontano da qui, e il monumento — oltre sei metri con il basamento — è diventato una piccola meta di pellegrinaggio per i giapponesi appassionati di quel periodo. Se ai piedi della statua trovate fiori freschi, ora sapete perché.
Il parco diventa anche uno dei cuori pulsanti della città nei momenti di festa. Durante il capodanno giapponese, tantissime persone si riversano qui per fare la prima visita dell’anno al santuario Yasaka. Le strade si riempiono di bancarelle, cibo da festival, profumi intensi, e la sensazione di essere in un altro tempo.
Ma anche durante Gion Matsuri, a luglio, la zona si anima, diventando una delle tappe secondarie più affascinanti del festival. È meno caotico delle strade principali, ma comunque vivo e pieno di atmosfera. C’è poi un appuntamento che quasi nessuno conosce: dentro il parco si trova la stele del Gion Kouta, la canzone che ha reso celebri le geisha di Kyoto in tutto il Giappone, e ogni 23 novembre geiko e maiko arrivano qui a deporre fiori e a recitarne i versi. Dura pochissimo, ma è una scena rarissima da vedere all’aperto.
Se vi piace fare foto, il Parco Maruyama è un paradiso. La luce che filtra tra gli alberi, i colori delle stagioni, i piccoli dettagli nascosti rendono questo posto una continua fonte di ispirazione.
Tra i momenti migliori:
Non servono per forza obiettivi costosi o reflex: basta uno smartphone e un po’ di attenzione, perché ogni angolo qui è un quadro.
Una delle cose più belle del Parco Maruyama è che non c’è fretta. È uno di quei posti dove potete camminare dieci minuti o fermarvi due ore. Ci sono tante panchine, ma anche zone erbose dove stendersi, soprattutto se siete lì in primavera o estate.
Molti giapponesi portano un telo da picnic e si siedono sull’erba, anche se durante la fioritura stendere teli per tenere il posto sotto i ciliegi non è permesso. Altri si mettono su una panchina a leggere. Altri ancora si fermano a guardare il tempo che passa. Se volete una pausa in mezzo alla giornata, venire qui è come premere il tasto pausa.
Ecco alcune cose che vi consiglio di tenere a mente:
Il modo più semplice è scendere alla stazione Gion-Shijo della linea Keihan e risalire tutta Shijo-dori verso est, fino al grande portale del santuario Yasaka: sono una decina di minuti a piedi e il parco si apre subito dietro il santuario.
Da Kyoto-kawaramachi (Hankyu) il percorso è lo stesso, con quattro o cinque minuti in più.
Se partite dalla stazione di Kyoto conviene il bus 206, che vi lascia alla fermata Gion a due passi dall’ingresso. Chi arriva dal Kiyomizudera o da Higashiyama può invece raggiungerlo a piedi lungo le vie del quartiere: venti minuti scarsi ed è il modo più bello di avvicinarsi al parco.
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Parco Maruyama
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Parco Maruyama - lì vicino trovate:
A 182 metriSplendido santuario nei pressi di Gion.
A 232 metriSala da tè con dolci tradizionali.
A 318 metriImponente.
A 318 metriRende omaggio a Toyotomi Hideyoshi.
A 337 metriRamen.
A 481 metriTempio nella zona di Higashiyama.

Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).