A 225 metriTeatro Gion cornerA 225 metri
Teatro tradizionale.

Il tempio Kennin-ji è uno dei più antichi e grandi templi zen di Kyoto e si colloca in una posizione appartata alla fine della stradina Hanami-koji, a sud del quartiere di Gion, il famoso distretto delle geishe.
Fu fondato nel 1202 dal monaco Eisai, conosciuto anche con il nome di Yosai, colui che introdusse la filosofia zen in Giappone, nonché la tradizione del tè: ritornato nel paese dopo gli studi in Cina, Eisai si impegnò nell’introdurre le tecniche di coltivazione di quella che oggi è la pianta più famosa e amata del Giappone.
La storia del tempio è stata segnata da diversi incendi e catastrofi che hanno portato alla ricostruzione di gran parte degli edifici, ma nonostante ciò conserva ancora le atmosfere affascinanti di un tempo e conserva alcuni tesori preziosissimi, tra cui dei dipinti e incantevoli giardini zen, che l’hanno reso famoso e inserito tra le tappe principali di Kyoto.
Raggiunto l’ingresso del tempio il contrasto tra la tranquillità di questo luogo e le vie affollate di turisti del vicino quartiere Gion infonde immediatamente un senso di serenità e calma: è un luogo perfetto per meditare, ritagliarsi qualche istante di silenzio e riconnettersi con i propri pensieri. Il tempio si compone di un complesso piuttosto grande, con varie porte, sale e strutture varie, molte delle quali sono accessibili gratuitamente al pubblico. Viene richiesto invece un biglietto d’ingresso per accedere al cuore del complesso, composto da alcuni edifici principali avvolti da bellissimi giardini e ne vale decisamente la pena. Nella sala Hatto, l’edificio dove si tengono le cerimonie, resterete senza fiato di fronte al dipinto sul soffitto: è la famosa opera a inchiostro su carta giapponese firmata da Koizumi Junsaku, in cui si ritraggono due dragoni giganti, realizzati nel 2002 per gli ottocento anni del tempio. Oltre a rimanere affascinati dalla grandezza del dipinto, sicuramente sarete colpiti dalla qualità e dalla ricchezza di dettagli, nonché dalla forza del bianco e nero dell’inchiostro, che cattura immediatamente lo sguardo.
Questo non è l’unico tesoro del tempio, nel quale è custodita anche una copia del paravento dorato decorato con le immagini del Dio del Vento e del Dio del Tuono realizzate dall’artista Tawaraya Sotatsu, uno dei fondatori della scuola pittorica Rinpa. Il paravento originale è esposto nel Museo Nazionale di Kyoto, ma nel tempio potete vedere una copia realizzata con la massima cura ai dettagli e una grande abilità artistica.
Mentre passate da una sala all’altra del Hojo, fermatevi a guardare le porte scorrevoli che dividono le stanze: sono i fusuma dipinti a inchiostro da Kaiho Yusho, uno dei grandi maestri di fine Cinquecento. Ci trovate draghi che escono dalle nuvole, uccelli e fiori e i sette saggi del bosco di bambù, tutti risolti con pochissimi tratti.
Quelli che vedete in loco sono riproduzioni fedelissime: gli originali, classificati come beni culturali importanti, sono conservati al Museo Nazionale di Kyoto. Non lasciatevi ingannare dall’apparente semplicità e guardate quanto spazio vuoto il pennello lascia attorno alle figure: è lì, in quello che non è dipinto, che sta tutto il senso di queste opere.
Tra gli edifici principali si possono ammirare anche alcuni giardini interni che esprimono al meglio la filosofia zen con la loro semplicità e austerità che nasconde messaggi e pensieri intrinseci e profondi: uno di questi è chiamato giardino “cerchio, triangolo, quadrato” e si basa sull’opera calligrafica di uno dei monaci del tempio e sul concetto che tutte le cose dell’universo possano essere rappresentate da queste forme. È composto semplicemente da un albero circondato da un cerchio fatto di muschio e da un “mare quadrato” di candida ghiaia.
Un altro giardino, chiamato Chouontei, si trova nascosto dietro la sala principale ed offre sempre un paesaggio essenziale ed elegante: è realizzato con tre rocce che simboleggiano Buddha e due Bodhisattva, circondati da collinette dolci di muschio e alberi. I giardini del tempio Kennin-ji si caratterizzano anche per degli spazi appositi dedicati alla meditazione: accogliete l’invito a sedervi, perdetevi con lo sguardo tra gli elementi dei giardini e concentratevi sulle emozioni e sulle riflessioni che vi suscitano.
Se l’idea di meditare davanti ai giardini vi ha incuriosito, sappiate che qui potete provare davvero: il tempio organizza il Senko-kai, una seduta di zazen aperta a chiunque si presenti, senza bisogno di essere praticanti. Si tiene la seconda domenica del mese alle 7:30 del mattino, dura circa due ore e si chiude con un breve discorso di un monaco.
Non serve prenotare e non si paga nulla: basta presentarvi puntuali all’edificio dove c’è la reception delle visite. Tenete solo presente che ad agosto salta e che a luglio le date cambiano, quindi vale la pena controllare prima di alzarvi all’alba.
Il tempio si trova in fondo alla stradina Hanami-koji, all'estremità sud di Gion: dalla stazione Gion-Shijo della linea Keihan bastano dieci minuti a piedi verso sud, seguendo la via fino a dove piega verso est.
Chi viaggia sulla linea Hankyu scende a Kyoto-Kawaramachi, attraversa il fiume Kamo e impiega più o meno lo stesso tempo.
Dalla stazione di Kyoto la soluzione più diretta è il bus urbano, che vi lascia a cinque minuti dall'ingresso.
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Tempio Kennin-ji
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Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).