Vista panoramica di Kiyomizu-dera a Kyoto con cielo sereno e vegetazione autunnale.©Swtbeb4lyfe43 - Dreamstime

Kyoto a piedi

Kyoto è una splendida città per essere visitata a piedi, anche se non potete arrivare ovunque! Come ho infatti scritto nell’articolo su come spostarsi a Kyoto, questa città non è visitabile unicamente a piedi. Alcune cose sono molto lontane l’una dall’altra e anche se volete arrivarci a piedi o in bici i percorsi non sono assolutamente interessanti.
Vi scrivo alcuni dei migliori itinerari per fare bellissime passeggiate tra cultura e natura.

Da Heianjingu a Kiyomizudera

E’ una delle mie passeggiate preferite, ed è abbastanza facile ma vi consiglio di portare una mappa con voi. Si parte dal santuario Heian Jingu e si procede in direzione giardini Maruyama dove si può fare una breve sosta. Si va poi verso le strade di Sannenzaka e Ninnenzaka, ricche di negozietti e case tradizionali, che portano con una leggera salita verso il Kiyomizudera.
In totale sono circa 3km ed è un percorso meraviglioso in ogni stagione e molto facile, se però fa davvero molto caldo vi sconsiglio di farla perché potrebbe risultare faticosa.

La salita di Fushimi Inari

Quasi nessuno la considera una passeggiata, e invece il sentiero sotto i torii di Fushimi Inari è la camminata più faticosa della città, perché sono gradini per quasi tutto il tempo. La cosa bella è che dopo i primi minuti la folla si dirada e vi ritrovate a salire quasi da soli.
Fino al punto panoramico di Yotsutsuji, a metà montagna, ci vuole una mezz’ora buona e da lassù Kyoto si apre tutta sotto di voi. Se volete chiudere l’anello fino alla cima e tornare giù mettete in conto un paio d’ore, con scarpe comode e molta acqua nei mesi caldi.
Di sera il sentiero resta percorribile ed è illuminato a tratti: atmosfera completamente diversa, con i torii che escono dal buio uno dopo l’altro.

Gion: quartiere delle geisha

Vi consiglio di venirci all’imbrunire. Camminate a fianco al canale Shirakawa e dirigetevi a Hanamikoji Dori dove potete cercare di vedere una geisha mentre si reca al lavoro. Sono tutte stradine da esplorare.
Da lì se poi avete tempo e voglia potete tornare verso il fiume e camminare lungo tutta la strada di Pontocho, in un’atmosfera davvero molto giapponese. Una cosa da mettere in conto: gran parte delle ragazze in kimono che incrocerete sono turiste vestite per un giorno. Le maiko vere camminano veloci, spesso da sole, e spariscono dentro una casa da tè nel giro di pochi secondi: se ne vedete una, godetevela e basta, senza rincorrerla con il telefono.
Nelle stradine private che si aprono su Hanamikoji le foto sono vietate e i cartelli lo dicono chiaramente: si cammina solo sulla via principale.

Arashiyama

Se volete visitare quest’area in modo approfondito vi consiglio di noleggiare una bici (le trovate a pochi passi dalla stazione). In alternativa, a piedi vi consiglio di fare tutta la foresta di bambù e poi camminare fino al ponte Togetsukyo. Chi ha ancora gambe e tempo può proseguire verso la zona di Sagano: bastano venti minuti di salita leggera per lasciarsi alle spalle la folla e ritrovarsi lungo la vecchia strada di Saga Toriimoto, tra case dal tetto di paglia e templi minuscoli.
È la parte di Arashiyama che quasi nessuno cammina, e proprio per questo si gira in un silenzio inaspettato.

Passeggiata del filosofo

Si parte dal tempio d’argento (Ginkakuji) e si procede verso sud per un paio di chilometri. E’ un percorso splendido soprattutto in primavera quando decine di alberi in fiore si tingono di rosa, regalando emozioni indescrivibili. Nelle altre stagioni non è altrettanto bella. Il percorso comunque non finisce nel nulla: camminando verso sud si sbuca dalle parti del Nanzenji, quindi mettetela in conto come inizio di giornata per poi proseguire a piedi in tutta la zona est.
Lungo il canale ogni tanto si apre un vicolo laterale in salita: sono le deviazioni che consiglio, perché in pochi minuti portano a templi piccoli e semivuoti come Honen-in. E poi ci sono i gatti del canale, che se ne stanno sui muretti e si lasciano fotografare da tutti.

Il fiume centrale

I giapponesi si trovano in ogni stagione e momento della giornata lungo il fiume centrale di Kyoto. Nei mesi di bel tempo è veramente piacevole fare la passeggiata che va tra il ponte della zona di Gion e quello della zona di Sanjo. Il bello è che qui non serve una meta: si scende sulle sponde erbose e si cammina rasente l’acqua, tra aironi immobili e ragazzi che suonano o studiano seduti sul prato. Nei mesi caldi i locali del lato di Pontocho tirano fuori le terrazze sul fiume e la camminata al tramonto diventa ancora più piacevole.
Se vi avanza voglia di camminare, proseguendo verso nord si arriva al punto in cui il fiume si divide in due rami, con le pietre a forma di tartaruga da attraversare saltando.

Da Nishiki Market a Kiyomizudera

Si parte dalle bancarelle del più antico mercato di Kyoto e si prosegue sulla strada trafficata andando verso la zona di Gion. Sempre diritti si arriva al Santuario Yasaka da cui poi si può raggiungere il Kiyomizudera in pochi minuti.
In totale è circa 3km, è bella per comprendere al meglio le zone centrali della città, però in genere questo tragitto si fa in bus o taxi per risparmiare un po’ di tempo, tanto poi potete visitare Gion al calare del sole.

Da Kurama a Kibune

Se cercate natura vera e non solo templi, questa è la camminata giusta. Si sale dietro al tempio di Kurama-dera e si scollina dall’altra parte della montagna, in un bosco di cedri altissimi dove le radici affiorano dal terreno e formano un tappeto che sembra finto.
Sono circa un’ora e mezza di cammino, con gradini ripidi prima in salita e poi in discesa: non è difficile, ma non è una passeggiata e dopo la pioggia diventa scivolosa. Si arriva a Kibune, il paesino allungato lungo il torrente, dove vi meritate una sosta.
Nei mesi caldi qui si sta parecchi gradi più freschi che in centro, ed è il motivo per cui i giapponesi ci salgono d’estate.

Video: Passeggiata mattutina a Gion, Kyoto

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
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