Il portale d'ingresso in stile Gongen del Santuario di Nezu (Nezu Jinja), Tokyo, decorato con simboli manji.

Nezu

Nezu è una delle zone di Tokyo dove vado quando ho voglia di camminare piano. Sta a nord del centro, schiacciata tra Ueno e le vecchie stradine di Yanaka, ed è uno dei pochi angoli sopravvissuti quasi intatti al grande terremoto del 1923 e ai bombardamenti della guerra.
Qui non trovate grattacieli né incroci pieni di gente: case basse di legno, botteghe che fanno una cosa sola, un santuario enorme un po’ nascosto tra i vicoli. È il posto giusto per chi ha già visto la Tokyo dei cartelloni luminosi e vuole capire com’era la città molto prima.

Cosa vedere

Ristoranti

Quartieri vicini

Il bivio nel centro del mercato di Ameyoko a Ueno.
Iconiche scale nella zona di Yanaka Ginza.

Sendagi

Passeggiata tra botteghe e templi.
Un uomo in maglietta colorata si scatta un selfie tra i torii rossi del santuario Nezu a Tokyo.
Il tunnel dei torii rossi del santuario Nezu è un classico per le foto. Prendetevi il giusto tempo per scattare quando il passaggio si libera dai passanti.
Migliaia di azalee in fiore coprono il pendio del Giardino delle Azalee al tempio Nezu, con persone che passeggiano.
Tra aprile e maggio la collina del santuario si copre di migliaia di azalee in fiore. Preparate le fotocamere per catturare i netti contrasti di colore.

La metro giusta

La fermata comoda è Nezu, sulla linea Chiyoda, e l’uscita da prendere è la numero 1. Da lì al santuario sono cinque o sei minuti a piedi in leggera salita, praticamente sempre dritto.
Ci sono anche altre due opzioni, ma non tutte sono comode allo stesso modo:

  • Da Nezu, uscita 1, linea Chiyoda: sono cinque minuti in salita fino all’ingresso sud, la via più semplice e quella che vi consiglio.
  • Da Sendagi, sempre sulla Chiyoda: si entra dal lato nord in una decina di minuti di cammino.
  • Da Todaimae, sulla linea Namboku: sono sempre dieci minuti circa ma con qualche svolta in più, quindi meglio tenere il telefono in mano.

Una volta fuori dai tornelli è tutto pianeggiante e tranquillo, si cammina bene anche con la valigia se capitate qui di passaggio.

La collina delle azalee

Il Santuario Nezu è il motivo per cui la maggior parte delle persone arriva fin quassù, e merita per un paio di cose precise. Gli edifici principali sono in piedi dal primo Settecento, voluti dallo shogun Tokugawa Tsunayoshi e costruiti nello stile gongen, lo stesso del Toshogu di Nikko: legno laccato di rosso e oro, con la sala delle preghiere e quella interna unite sotto un solo tetto.
Sul fianco della collina c’è un giardino di azalee, migliaia di piante di tantissime varietà, che ad aprile si riempie di rosa, bianco e viola.
In quel periodo si tiene la festa delle azalee e per entrare nel giardino si pagano poche centinaia di yen, mentre il resto del santuario resta gratuito tutto l’anno. C’è poi un corridoio di piccoli torii rossi in fila, quello dell’Otome Inari, che ricorda in miniatura Fushimi Inari a Kyoto ma senza la calca. Ve lo dico sinceramente, è uno dei posti dove si fanno le foto migliori a Tokyo con meno gente intorno.

Una coppia in abiti tradizionali giapponesi osserva il panorama presso il Santuario Nezu a Tokyo.
Nei fine settimana autunnali capita spesso di incrociare sposi in kimono tradizionale. Osservate le cerimonie mantenendo sempre una distanza rispettosa.
Una donna in costume tradizionale suona un tamburo taiko al santuario Nezu a Tokyo, in Giappone, circondata da spettatori.
Il ritmo dei tamburi taiko scandisce i momenti di festa nel piazzale del santuario. Posizionatevi in prima fila per sentire le vibrazioni degli strumenti.

A piedi verso Yanaka

A Nezu non fermatevi solo al santuario. La parte che a me piace di più è perdersi nelle stradine intorno, quelle strette con le case di legno, che in un quarto d’ora vi portano dritti dentro Yanaka, tra le botteghe di dolci, i gatti sui muretti e la via del mercato in cima alla scalinata del tramonto.
Per la sola Nezu basta un’oretta scarsa; se la unite a Yanaka e poi scendete fino a Ueno, mettete in conto mezza giornata piena, tutta a piedi e senza fretta.
Di sera cambia poco rispetto al giorno: qualche caffè in vecchie case di legno, izakaya piccolissime frequentate soprattutto da chi abita qui. Non venite cercando vita notturna, perché non la trovate.
Dormirci ha senso solo se cercate silenzio e siete disposti a prendere la metro per tutto il resto. Per una prima volta a Tokyo io starei più al centro e verrei a Nezu in giornata, magari di mattina, quando le stradine sono ancora mezze vuote.

Una donna osserva il menu esterno della panetteria Bonjour mojo2 nel quartiere di Nezu a Tokyo.
I cartellini disegnati a mano indicano i lievitati della piccola panetteria Bonjour mojo2. Arrivate presto perché i panini a forma di animale finiscono in fretta.
Persone camminano tra bancarelle di cibo di strada all'interno del santuario Nezu a Tokyo, in Giappone.
Durante i festival il viale sterrato si anima con le tipiche bancarelle coperte. Fermatevi ad assaggiare il cibo di strada preparato al momento sulla piastra.

Informazioni utili

Nome: Nezu

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).