Il portale d'ingresso in stile Gongen del Santuario di Nezu (Nezu Jinja), Tokyo, decorato con simboli manji.

Nezu

Nezu è una delle zone di Tokyo dove vado quando ho voglia di camminare piano. Sta a nord del centro, schiacciata tra Ueno e le vecchie stradine di Yanaka, ed è uno dei pochi angoli sopravvissuti quasi intatti al grande terremoto del 1923 e ai bombardamenti della guerra.
Qui non trovate grattacieli né incroci pieni di gente: case basse di legno, botteghe che fanno una cosa sola, un santuario enorme un po’ nascosto tra i vicoli. È il posto giusto per chi ha già visto la Tokyo dei cartelloni luminosi e vuole capire com’era la città molto prima.

Cosa vedere

Ristoranti

Quartieri vicini

Il bivio nel centro del mercato di Ameyoko a Ueno.
Iconiche scale nella zona di Yanaka Ginza.

Sendagi

Passeggiata tra botteghe e templi.
Un uomo in maglietta colorata si scatta un selfie tra i torii rossi del santuario Nezu a Tokyo.
Il tunnel dei torii rossi del santuario Nezu è un classico per le foto. Prendetevi il giusto tempo per scattare quando il passaggio si libera dai passanti.
Migliaia di azalee in fiore coprono il pendio del Giardino delle Azalee al tempio Nezu, con persone che passeggiano.
Tra aprile e maggio la collina del santuario si copre di migliaia di azalee in fiore. Preparate le fotocamere per catturare i netti contrasti di colore.

La collina delle azalee

Il Santuario Nezu è il motivo per cui la maggior parte delle persone arriva fin quassù, e merita per un paio di cose precise. Gli edifici principali sono in piedi dal primo Settecento, voluti dallo shogun Tokugawa Tsunayoshi e costruiti nello stile gongen, lo stesso del Toshogu di Nikko: legno laccato di rosso e oro, con la sala delle preghiere e quella interna unite sotto un solo tetto.
Sul fianco della collina c’è un giardino di azalee, migliaia di piante di tantissime varietà, che ad aprile si riempie di rosa, bianco e viola.
In quel periodo si tiene la festa delle azalee e per entrare nel giardino serve un biglietto, mentre nel resto del santuario si gira liberamente. C’è poi un corridoio di piccoli torii rossi in fila, quello dell’Otome Inari, che ricorda in miniatura Fushimi Inari a Kyoto ma senza la calca. Ve lo dico sinceramente, è uno dei posti dove si fanno le foto migliori a Tokyo con meno gente intorno. Vale la pena alzare gli occhi anche su quello che c’è intorno: il portale laccato, la lunga staccionata traforata e il portone monumentale sono tutti del 1706 e sono beni culturali nazionali, sette in tutto. Di edifici di epoca Edo a Tokyo ne sono rimasti pochissimi, tra terremoto e bombardamenti, e qui li avete uno accanto all’altro.
Sulla stessa collina, poco oltre il tunnel di torii, c’è anche il piccolo Komagome Inari, che stava già qui quando il santuario venne ricostruito.

Una coppia in abiti tradizionali giapponesi osserva il panorama presso il Santuario Nezu a Tokyo.
Nei fine settimana autunnali capita spesso di incrociare sposi in kimono tradizionale. Osservate le cerimonie mantenendo sempre una distanza rispettosa.
Una donna in costume tradizionale suona un tamburo taiko al santuario Nezu a Tokyo, in Giappone, circondata da spettatori.
Il ritmo dei tamburi taiko scandisce i momenti di festa nel piazzale del santuario. Posizionatevi in prima fila per sentire le vibrazioni degli strumenti.

La festa di settembre

Se capitate a Nezu verso fine settembre trovate il santuario nel suo momento più vivo. La festa annuale è uno dei grandi matsuri di epoca Edo: dal Settecento la processione aveva il permesso di entrare dentro il castello di Edo, un privilegio riservato a pochissimi santuari della città.
Ogni quattro anni escono i tre mikoshi donati dallo shogun Tokugawa Ienobu e sfilano per le strade del quartiere; negli altri anni la festa resta più raccolta, con le bancarelle lungo il viale e il palco delle danze.
Il pezzo forte è il sanza no mai, la danza in tre parti tramandata qui da secoli: dura poco, ma se siete in zona in quei giorni è la cosa da vedere.

A piedi verso Yanaka

A Nezu non fermatevi solo al santuario. La parte che a me piace di più è perdersi nelle stradine intorno, quelle strette con le case di legno, che in un quarto d’ora vi portano dritti dentro Yanaka, tra le botteghe di dolci, i gatti sui muretti e la via del mercato in cima alla scalinata del tramonto.
Per la sola Nezu basta un’oretta scarsa; se la unite a Yanaka e poi scendete fino a Ueno, mettete in conto mezza giornata piena, tutta a piedi e senza fretta.
Di sera cambia poco rispetto al giorno: qualche caffè in vecchie case di legno, izakaya piccolissime frequentate soprattutto da chi abita qui. Non venite cercando vita notturna, perché non la trovate.
Dormirci ha senso solo se cercate silenzio e siete disposti a prendere la metro per tutto il resto. Per una prima volta a Tokyo io starei più al centro e verrei a Nezu in giornata, magari di mattina, quando le stradine sono ancora mezze vuote.

Una donna osserva il menu esterno della panetteria Bonjour mojo2 nel quartiere di Nezu a Tokyo.
I cartellini disegnati a mano indicano i lievitati della piccola panetteria Bonjour mojo2. Arrivate presto perché i panini a forma di animale finiscono in fretta.
Persone camminano tra bancarelle di cibo di strada all'interno del santuario Nezu a Tokyo, in Giappone.
Durante i festival il viale sterrato si anima con le tipiche bancarelle coperte. Fermatevi ad assaggiare il cibo di strada preparato al momento sulla piastra.

Come arrivare

Dalla stazione di Nezu, sulla linea Chiyoda, prendete l'uscita 1 e camminate cinque minuti in leggera salita, quasi sempre dritti, fino all'ingresso sud del santuario: è la via più semplice.
Chi arriva da Sendagi, sempre sulla Chiyoda, entra invece dal lato nord, comodo se poi volete proseguire verso Yanaka.

Se vi muovete sulla linea Namboku scendete a Todaimae: sono sempre cinque minuti, ma con qualche svolta in più, quindi tenete la mappa a portata di mano.

Informazioni utili

Nome: Nezu
Costo a persona: Santuario: ingresso libero - Giardino delle azalee (solo ad aprile): da 500 a 1.000 yen a seconda della fioritura
Durata visita: Circa un'ora per il santuario e le stradine di Nezu; mezza giornata unendo Yanaka e la discesa fino a Ueno
Giorni di chiusura: Il giardino delle azalee si visita solo nel mese di aprile, durante la festa: il resto dell'anno resta chiuso
Consigli utili: Nel tunnel di torii dell'Otome Inari mettetevi da un lato e aspettate qualche secondo: il passaggio si svuota in fretta e la foto viene senza nessuno dentro. Poi proseguite fino in cima alla collina, dove si guarda il santuario dall'alto.
Trasporti:
  • Stazione Nezu (Tokyo Metro Chiyoda): uscita 1, la più comoda
  • Stazione Sendagi (Tokyo Metro Chiyoda): per l'ingresso nord
  • Stazione Todaimae (Tokyo Metro Namboku): cinque minuti a piedi

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Nezu

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Video: Nezu Shrine: l'alternativa a Kyoto

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).