Santuario Nezu

Quando si pensa a Tokyo la si associa ad una metropoli moderna e super tecnologica, ma questa città non smette mai di sorprendere ed è facile scoprire luoghi carichi di fascino e tradizioni, dove il tempo sembra essersi fermato. È il caso del santuario Nezu, situato a Yanesen, a nord del parco di Ueno, che non è un quartiere ma un’area formata da tre zone: Yanaka, Nezu-jinja e Sendagi. Si tratta dell’antico centro di Tokyo e il santuario Nezu non poteva sorgere che qui, considerata la sua avvincente storia millenaria che lo rende uno dei santuari più antichi della città. Come se fosse una finestra sul passato, il santuario Nezu permette ai visitatori di vedere com’era la Tokyo di un tempo, scoprirne le tradizioni e gli elementi paesaggistici più caratteristici.

Immerso nel verde, il santuario Nazu affascina anche per la sua cornice naturale: tra la vegetazione rigogliosa trovano spazio laghetti di carpe attraversati da incantevoli ponticelli e in primavera il paesaggio si colora di delicate tonalità sul rosa e bianco con la fioritura delle azalee, una delle tante attrattive di questo luogo. In questo scenario suggestivo si snoda un lungo tunnel di porte torii rosse che conduce alle varie strutture in legno del santuario, emblema della cultura giapponese e della sua bellezza senza tempo: i vari edifici sono stati dichiarati parte del patrimonio culturale per il loro valore culturale e il fascino architettonico.

Cenni storici

Secondo la leggenda, le origini del santuario risalirebbero a 1900 anni fa. La struttura venne costruita a Sendagi, un po’ più a nord rispetto alla posizione attuale, e fu commissionata dal Principe Osu, conosciuto anche con il nome di Yamato Takeru no mikoto, dodicesimo imperatore del Giappone. Solo verso la metà del 1600, il santuario venne trasferito nella sede odierna per volere dello shogun Tsunayoshi Tokugawa. Negli anni il santuario Nezu è sempre rimasto un luogo di culto molto importante per shogun e imperatori, tanto  che quando Tokyo divenne la capitale, la famiglia imperiale pregò le divinità del tempio per chiedere protezione e buona sorte.

Visitare il santuario Nezu

Sono tanti i motivi che spingono i turisti a visitare il santuario Nezu, considerato una delle tappe imperdibili di Tokyo, anche se secondo me non è poi così fondamentale andarci. Tra le cose più apprezzate in primis c’è la bellezza architettonica delle strutture che lo compongono.

Lo stile delle strutture si ispira al tempio di Nikko, mentre il tunnel di torii ricorda molto quello del santuario Fushimi Inari di Kyoto. Tradizionalmente il tunnel di torii traccia la separazione tra la zona profana e l’area sacra di un tempio, conducendo i visitatori agli edifici del complesso. Il tunnel del santuario Nezi si snoda lungo i pendii dolci di una collina, attraverso uno scenario naturale mozzafiato: prendetevi del tempo per immergervi nel silenzio di questo luogo, dove il tempo è scandito dallo scorrere delle acque dei ruscelli e gli unici suoni che sentirete sono il cinguettio degli uccelli e il fruscio del vento che soffia tra gli alberi. Lungo questo sentiero attraverso i torii, ci si trova a passare accanto ad una serie di rocce chiamate Enazuka o “cumulo di placenta” poiché si crede che proprio in questo punto sia venuto alla luce Ienobu Tokugawa, sesto shogun del Giappone. Si dice che il santuario Nazu fosse particolarmente amato anche dai grandi scrittori e filosofi giapponesi e proprio all’inizio del cammino, poco dopo il primo torii, vi imbatterete in quella che viene definita Bungo no Ishi o “Roccia dei grandi letterati”, un punto dove sembra che letterati illustri come Natsume Soseki e Ogai Mori si sedevano a meditare e osservare la natura in cerca di ispirazione. Ad un certo punto del tunnel giungerete dinanzi al bellissimo Otome Inari, un piccolo santuario situato in uno splendido punto panoramico da cui potrete ammirare dall’alto i principali edifici del complesso e l’incantevole laghetto di carpe.

Una volta giunti al termine del tunnel potete dedicarvi alla visita dei vari edifici, che comprendono il tempio principale (honden), la sala delle offerte (heiden) una porta in stile cinese (karamon) e tante altre strutture che vale la pena ammirare. Se durante il fine settimana o in occasione di eventi particolari il santuario potrebbe essere un po’ affollato, negli altri giorni generalmente l’atmosfera è molto tranquilla e di certo meno caotica rispetto ai templi famosi come Sensoji. Se volete fare una sosta per bere o mangiare qualcosa dopo la visita, fermatevi al cafè Cha Cha, vicino all’ingresso del santuario: qui potrete assaggiare tante specialità tradizionali giapponesi, dolci e salate.

Tsutsuji Matsuri o Festival delle Azalee

Il santuario Nezu vanta un giardino di circa 6.000 metri quadrati, dominato da 3.000 piante di azalea di diverse varietà. Se visitate Tokyo in aprile vi consiglio di non perdervi il famoso festival dedicato proprio alle azalee, che sbocciano in questo periodo inondando il giardino di splendidi colori e regalando uno scenario davvero spettacolare. È uno degli eventi più attesi di Bunkyo, il quartiere in cui si trova il santuario, e in occasione del festival l’area del santuario si anima con tantissime bancarelle di street food, giocattoli e prodotti artigianali locali che intrattengono i visitatori insieme a spettacoli di musica e danze tradizionali. Non fatevi sfuggire l’occasione di vedere questo bellissimo giardino, che è aperto al pubblico solo durante il festival con il pagamento di un piccolo biglietto d’ingresso.

Come arrivare

Il modo più semplice e rapido per raggiungere il santuario Nezu è con la linea della metro Chiyoda fino alla stazione di Nezu. Da qui prendete l’uscita 1 e proseguite a piedi fino al secondo semaforo; girate a sinistra e continuate per circa due minuti fino a che non vi trovate il santuario proprio alla vostra destra.

Galleria Foto


Mappa:

Nome: Santuario Nezu


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