Parco di Ueno
Cuore dell’omonimo quartiere, il Parco di Ueno si estende su un’area molto vasta, a pochi passi dalla stazione ferroviaria di Ueno. Durante il periodo Edo il parco era parte del Tempio Kaneiji, un enorme complesso sacro tra i più grandi ed influenti della città, con un forte legame con il potente clan Tokugawa. All’inizio dell’epoca Meiji, dopo che la guerra civile distrusse buona parte del tempio, questa grande area venne trasformata in un parco pubblico. Oggi alcuni edifici del tempio restano ancora sparsi per il parco e rappresentano una delle tante attrattive culturali per i visitatori. Il connubio tra natura e cultura è molto forte in questo luogo, con la presenza di musei, templi e attività a contatto con la natura e gli animali che permette di offrire spunti di divertimento e relax per tutti.
Indice
- Cosa vedere al Parco di Ueno:
- La bellezza delle stagioni al Parco di Ueno
- L'hanami al Parco di Ueno
- Lo Stagno Shinobazu
- Templi e Santuari
- Il volto del Grande Buddha di Ueno
- Zoo e musei
- Lo zoo di Ueno e i panda
- La statua di Saigo Takamori
- Fare shopping al mercato di Ameyoko
- Come arrivare
- Informazioni utili
- Mappa
Cosa vedere al Parco di Ueno:
La bellezza delle stagioni al Parco di Ueno
I paesaggi naturali variegati che compongono il parco regalano emozioni in ogni stagione. Laghi, aree boschive e collinette sono attraversati da bellissimi sentieri fiancheggiati da circa 800 alberi di ciliegio che in primavera attirano tantissime persone per il tradizionale hanami. Il periodo migliore per un picnic all’ombra dei ciliegi è tra la fine di marzo e gli inizi di aprile. In autunno il parco diventa un mosaico di gradazioni fiammeggianti e dorate, con gli aceri che inondano i sentieri di foglie rosse. Concedetevi una passeggiata nella natura, un picnic, un giro in pedalò e rilassatevi ammirando i meravigliosi paesaggi di questo luogo.
L’hanami al Parco di Ueno
Il cuore dell’hanami è la Sakura-dori, il viale centrale che taglia il parco: è qui che si concentrano i teli distesi per terra, le bancarelle di street food e la gran parte della folla. Il momento più bello però arriva al tramonto, quando si accendono le centinaia di bonbori, le lanterne di carta appese lungo il viale, e i ciliegi restano illuminati fino alle 20 passate.
Lanterne e bancarelle fanno parte della festa dei ciliegi del quartiere, che si tiene ogni anno indicativamente da metà marzo ai primi di aprile: in quei giorni il parco è pieno anche di sera e il chiasso fa parte dell’esperienza. Se cercate un hanami più tranquillo spostatevi sul lato dello stagno Shinobazu o sui sentieri attorno al Toshogu, dove i ciliegi ci sono ma i teli sono molti meno.
Lo Stagno Shinobazu
Lo stagno Shinobazu è probabilmente una delle attrattive più famose e riconoscibili del Parco di Ueno. Si trova nella parte sud-occidentale del parco e presenta un isolotto al centro su cui si erge la piccola sala del tempio Bentendo, dedicata alla dea Benten, collegato alle sponde dello stagno. Attorno allo stagno si snoda un percorso su cui passeggiare e scattare foto del lago con il suo letto di fior di loto in estate e alle spalle i grattacieli della città e si possono inoltre noleggiare dei pedalò per un bellissimo giro panoramico.
Templi e Santuari
Oltre al tempio di pianta ottagonale Bentendo, il parco di Ueno è costellato da numerosi templi e santuari dalla storia affascinante. Tra questi c’è il famoso Tempio Kaneiji che ha dato origine al parco stesso e di cui oggi resta un piccolo complesso in cui ripercorrere la storia del quartiere e di questa meravigliosa area verde.
Del complesso di Kaneiji faceva parte anche il tempio Kiyomizu Kannon, che oggi è un luogo sacro a sé stante molto popolare tra le donne che sperano di diventare presto mamme in quanto è dedicato alla dea della fertilità Kosodate Kannon. Inoltre sfoggia bellissimi edifici tradizionali ispirati al tempio Kiyomizudera di Kyoto.
Il Santuario Toshogu è invece uno dei tanti santuari del paese dedicati allo shogun Tokugawa Ieyasu ed è particolarmente apprezzato per il suo giardino delle peonie, aperto solo in alcuni periodi dell’anno per meravigliare i visitatori con splendide fioriture.
Il volto del Grande Buddha di Ueno
Su una collinetta a due passi dai viali principali vi imbattete in un volto di bronzo senza corpo, montato su un muretto: è quel che resta del Grande Buddha di Ueno. La statua fu eretta nel 1631 e nei secoli venne danneggiata più volte da incendi e terremoti, finché il grande sisma del 1923 non ne fece cadere la testa. Il corpo finì fuso per ricavarne metallo durante la guerra e della statua originale si salvò soltanto la faccia.
Oggi quel volto è un portafortuna per gli studenti: visto che ormai non può più cadere, prima degli esami ci si viene a pregare per la promozione, e le tavolette votive appese lì accanto sono quasi tutte richieste di buona sorte agli esami.
Zoo e musei
Che vogliate trascorrere una giornata spensierata in famiglia oppure un pomeriggio all’insegna della cultura, il Parco di Ueno fa al caso vostro: ospita un grande zoo e alcuni dei migliori musei di Tokyo.
Tra questi c’è il Tokyo National Museum, il più antico e il più grande del paese, dove una giornata forse non è sufficiente per ammirare tutti i suoi tesori storici, tra cui spade, opere d’arte, ceramiche e molto altro. Il National Museum of Nature and Science dedicato alle scienze e alla storia naturale è particolarmente indicato se viaggiate con i bambini, che si divertiranno tra esperimenti di chimica e una vasta collezione di dinosauri e altri animali.
Per gli appassionati di arte ci sono il Tokyo Metropolitan Art Museum, che pur non disponendo di una propria collezione permanente organizza numerose mostre temporanee, spaziando dall’arte classica a quella moderna, e il National Museum of Western Art che mette in risalto i capolavori di artisti europei e occidentali, tra cui ci sono Van Gogh, Renoir, Picasso e Pollock. Il museo Ueno Royal Museum ospita mostre di varie forme artistiche, dalla calligrafia alla pittura contemporanea, dando spazio ad artisti giapponesi e stranieri.
Il Shitamachi Museum è invece un luogo apprezzato da chi ama la storia: offre un viaggio nostalgico nella Tokyo di un tempo, mostrando com’era la città e lo stile di vita nella Tokyo popolare del periodo Taisho attraverso ricostruzioni a grandezza naturale di botteghe e vecchie case in legno.
Lo zoo di Ueno e i panda
Per decenni allo zoo di Ueno si entrava soprattutto per una cosa, vedere i panda giganti: oggi non ci sono più, i gemelli Xiao Xiao e Lei Lei sono tornati in Cina e non è stato annunciato l’arrivo di altri esemplari. Se avete in mente la fila davanti al recinto dei panda, mettete in conto una visita diversa.
Resta comunque uno zoo grande e ben tenuto, diviso in due giardini collegati da un ponte: nella parte est trovate gorilla, tigri ed elefanti, mentre la parte ovest scende verso lo stagno Shinobazu tra la voliera degli uccelli acquatici e le case dei piccoli mammiferi.
Il pezzo forte per chi ama il Giappone storico è però la pagoda a cinque piani del Kaneiji, rimasta dentro il recinto dello zoo: è uno dei pochi edifici originali sopravvissuti dell’antico complesso e da vicino la vedete solo entrando.
La statua di Saigo Takamori
Nella parte meridionale del parco vi accoglie la statua in bronzo di Saigo Takamori, uno dei protagonisti della fine dell’epoca dei samurai. Non lo vedete in armatura ma in abiti da tutti i giorni, con il cane al guinzaglio: l’opera è dello scultore Takamura Koun e venne inaugurata nel 1898, quando al samurai ribelle era ormai stata tolta l’infamia di traditore.
È il punto di ritrovo più usato del parco, ma quasi nessuno fa i pochi passi che servono per arrivare alla tomba degli Shogitai, i guerrieri rimasti fedeli allo shogun e caduti proprio su queste colline nel 1868.
Fare shopping al mercato di Ameyoko
Accanto al Parco di Ueno si trova il pittoresco mercato di Ameyoko un luogo popolare tra turisti e residenti dove potete acquistare un po’ di tutto, dal cibo ai vestiti, dalle alghe al tè verde; è un’ottima tappa per acquistare souvenir e prodotti tipici.
Come arrivare
Il parco è attaccato alla stazione di Ueno: uscite dal varco Park Exit e in un paio di minuti, in cima alla scalinata, siete già dentro l'area verde.
Se arrivate dall'aeroporto di Narita con lo Skyliner scendete a Keisei Ueno, l'ingresso è a un minuto a piedi.
Per entrare dal lato dello stagno Shinobazu, saltando la parte più affollata dei viali, conviene invece scendere a Nezu e camminare una decina di minuti verso est; chi punta ai musei della zona nord può scendere a Uguisudani e arrivare al Tokyo National Museum in dieci minuti scarsi.
Informazioni utili
- Stazione Ueno (JR Yamanote, Keihin-Tohoku, Tokyo Metro Ginza e Hibiya): uscita Park Exit
- Stazione Keisei Ueno (linea Keisei e Skyliner da Narita): uscita verso il parco
- Sul lato dello stagno Shinobazu fermano anche Nezu e Yushima, sulla linea Chiyoda
Mappa
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Parco di Ueno
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Autore
Marco Togni
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).





