A 280 metriMuseo della Scienza e NaturaA 280 metri
Grande ed interessante.
Se volete trascorrere una giornata a curiosare tra capolavori dell’arte e antichi reperti archeologici, recatevi al Tokyo National Museum, situato all’interno del parco Ueno. Questo gigantesco scrigno di tesori è il museo più antico e più grande del Giappone e vanta la più vasta collezione al mondo di opere d’arte e antichità provenienti dal mondo asiatico.
Al suo interno i visitatori possono riscoprire la storia e le tradizioni del paese attraverso più di 120.000 oggetti, tra cui antiche ceramiche, statue del Buddha, spade di samurai e variopinti kimono. Numerosi sono anche i programmi educativi e gli eventi organizzati da questo istituto al fine di promuovere una maggiore conoscenza della cultura e della storia del Giappone.
Il museo sta in fondo al parco di Ueno, sul lato nord. Dalla stazione di Ueno prendete l'uscita del parco (Park Exit) e attraversate il parco in linea retta, superando fontana e museo di scienze naturali: in una decina di minuti vi trovate davanti al cancello principale.
Se arrivate da nord con la Yamanote conviene invece scendere a Uguisudani e uscire dal lato sud, sempre una decina di minuti a piedi ma senza la ressa del parco.
Chi si muove in metropolitana scende a Ueno (Ginza e Hibiya) o a Nezu (Chiyoda) e mette in conto un quarto d'ora di cammino.
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Tokyo National Museum
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Una mostra organizzata dal Ministero dell’Istruzione nel 1872 segnò l’inaugurazione del Tokyo National Museum. Da allora, la sede di questo istituto fu trasferita più volte fino a quando non fu definitivamente collocata all’interno del parco Ueno. In oltre 150 anni di storia il museo nazionale di Tokyo ha attraversato periodi burrascosi, come il violento terremoto del 1923 e la chiusura dovuta alla seconda guerra mondiale, ma questo non ha impedito all’istituto di evolversi e svilupparsi rimanendo sempre un pilastro della cultura del paese.
Il museo è composto da sei gallerie ed in base al tempo che avete a disposizione e ai vostri gusti potete decidere se visitarle tutte o solo una parte.
Non potete assolutamente perdervi la galleria principale, Honkan, un edificio dallo stile prettamente orientale che fu ricostruito dopo che l’edificio originario venne danneggiato dal terremoto. Inaugurata nel 1938, questa galleria espone una vasta collezione di oggetti legati all’arte giapponese risalenti a varie epoche storiche, dal 10.000 a.C. fino al XIX secolo. Passeggiando tra le 24 sale che compongono la galleria potrete così fare un viaggio attraverso i secoli ripercorrendo la storia del Giappone e scoprendo tradizioni antichissime grazie ai numerosi reperti e manufatti, tra cui ceramiche, spade e statue. Le sale della galleria si sviluppano su due piani; dalla sala 1 alla sala 10 potete ammirare numerosi oggetti legati al buddismo e alla cerimonia del tè per poi curiosare tra gli abiti della tradizione giapponese, come i costumi usati nel teatro Noh o le divise dei samurai.
Proseguite poi verso la sala 11; da qui fino alla sala 20 intraprenderete un viaggio attraverso l’arte giapponese, ammirando sculture, ceramiche, opere d’arte moderna e tanto altro ancora.
Le ultime sale della galleria Honkan sono dedicate a mostre temporanee e ai programmi educativi dedicati ai bambini.
Se volete spaziare oltre i confini del Giappone e siete curiosi di conoscere anche la storia di altri paesi asiatici, fate un salto alla galleria Toyokan. In questo edificio, che si sviluppa su cinque piani collegati da rampe a mezzo livello, potete ammirare tantissimi reperti e opere d’arte provenienti da India, Cina, sud-est asiatico e Medio Oriente. Tra dipinti, manufatti, sculture e opere di calligrafia sarete trasportati in un meraviglioso viaggio nel tempo e nello spazio. La sorpresa più grande arriva dalla sala che accosta l’antico Egitto all’Asia occidentale: mummie e rilievi a pochi passi dai Buddha di Gandhara, con le vesti a pieghe fitte che sembrano copiate da una statua greca.
Più in alto si passa alla sezione coreana, mentre le sculture khmer e i tessuti chiudono il giro al livello interrato: messe in fila, queste sale raccontano la strada del buddismo dall’India fino al Giappone.
La galleria Hyokeikan è aperta solo per eventi speciali e ospita mostre temporanee. Presenta uno stile architettonico occidentale e fu inaugurata nel 1909. Anche quando è chiusa la si guarda comunque da fuori: un blocco di pietra a due piani in stile neobarocco, sormontato da una cupola di rame ormai verde, tipico dei palazzi che il Giappone costruiva a fine Ottocento per mostrarsi al passo con l’Europa.
È anche uno dei pochi edifici del museo uscito intatto sia dal terremoto del 1923 sia dai bombardamenti, ed è protetto come bene culturale.
La sesta galleria, il Kuroda Kinenkan, sta appena fuori dal recinto del museo, dall’altra parte della strada: è una palazzina in stile occidentale che raccoglie i dipinti di Kuroda Seiki, il pittore considerato il padre della pittura occidentale moderna in Giappone, e si visita gratuitamente. Una cosa però conviene saperla prima: i quattro capolavori di Kuroda, a partire da Kohan con la donna dal ventaglio sulla riva del lago, non sono esposti tutto l’anno ma escono in una saletta dedicata solo tre volte l’anno, per un paio di settimane ciascuna, tra Capodanno, primavera e autunno.
Negli altri mesi restano schizzi, studi e tele minori, in un palazzetto anni Venti con scale, pavimenti e infissi originali.
Se siete appassionati di tutto ciò che riguarda l’epoca preistorica, recatevi invece alla galleria Heiseikan, dedicata all’archeologia. Al primo piano dell’edificio tantissimi reperti, tra cui antichissime ceramiche riportate alla luce dopo la seconda guerra mondiale, talismani e oggetti di uso quotidiano vi illustreranno la storia del paese a partire dal periodo preistorico, mentre al secondo piano le sale ospitano eventi e mostre speciali. Se volete saperne di più sui reperti archeologici potete consultare i documenti e i libri custoditi nel Centro di Ricerca e Informazione, aperto nel 1984; qui potete curiosare tra antiche fotografie, riviste e libri che vi forniranno informazioni dettagliate sulla storia del paese, l’arte e sugli oggetti antichi esposti al museo. L’entrata al centro è gratuita.
Concludete poi la vostra visita nell’incantevole galleria dei tesori di Horyu-ji (Horyu-ji Homotsukan); riaperta nel 1999 dopo una lunga opera di restauro, questa galleria custodisce antichi oggetti molto preziosi, tra cui maschere, pergamene e statue dorate del Buddha ritrovati a Horyu-ji, nella prefettura di Nara. Il pezzo forte è la sala dei 48 bronzi dorati: statuette alte appena trenta o quaranta centimetri, nate per la devozione privata, ognuna chiusa nella sua colonna di vetro dentro una penombra silenziosa che ricorda l’interno di un padiglione di preghiera.
Fuori l’edificio è l’esatto opposto: vetro, acciaio e una vasca d’acqua davanti all’ingresso, con gli oggetti più antichi del museo custoditi dietro una facciata tutta contemporanea.
Tra una galleria e l’altra potete anche fare una sosta nei vari punti di ristoro e bar situati all’interno degli edifici. Dietro l’Honkan si apre il giardino del museo, con lo stagno e cinque antiche case da tè: si visita tutto l’anno ed è bellissimo con i ciliegi in fiore e con gli aceri rossi d’autunno.
Delle oltre 120.000 opere della collezione ne sono esposte circa 3.000 alla volta, e le sale ruotano senza sosta: dipinti, pergamene e kimono restano fuori poche settimane e poi tornano nei depositi, al riparo da luce e umidità. È il motivo per cui due visite a distanza di mesi non si somigliano quasi mai.
Il posto dove tutto questo si vede meglio è la sala 2 dell’Honkan, la stanza dei tesori nazionali: ospita un solo capolavoro per volta, in una sala quasi vuota, e cambia più o meno ogni mese. Se c’è un’opera che volete assolutamente vedere, controllate il calendario delle esposizioni sul sito del museo prima di andare: non c’è nessuna garanzia che sia in sala proprio quel giorno.
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A 386 metriMuseo d'arte nel Parco di Ueno.
A 392 metriCon opere di inestimabile valore.
A 448 metriGrande magazzino.
A 456 metriAperto 24 ore su 24, si trova qualunque cosa.

Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).