
Nippori
Nippori è una di quelle stazioni che quasi tutti attraversano senza scendere, ed è un peccato.
Sta sulla Yamanote, a due passi da Ueno, ma appena esci ti ritrovi in una Tokyo diversa: da un lato un chilometro di negozi di stoffe, dall’altro un vecchio quartiere di templi e vicoli che sale verso Yanaka.
È il posto giusto se cercate qualcosa di più lento e casalingo, senza grattacieli né folla da incrocio. E se arrivate o ripartite da Narita, qui passa uno dei treni più comodi per l’aeroporto. Vi racconto come muovervi e cosa tenere d’occhio.
Indice
Cosa vedere

Ristoranti
Quartieri vicini
Okachimachi
Sendagi
Dove uscire
La stazione ha due varchi principali, uno a nord e uno a sud, e conviene decidere prima da che parte vi serve.
Dall’uscita sud parte una passerella che in un paio di minuti vi porta accanto al tempio Tennoji e dentro il grande cimitero di Yanaka, quello che sale tra i ciliegi e arriva fino alla tomba dell’ultimo shogun Tokugawa. Dal lato est, invece, in pochi passi siete nella zona delle stoffe, dove girano soprattutto studenti di moda e gente che cuce per passione.
Il chilometro delle stoffe
La via delle stoffe è la Nippori Chuo-dori: quasi novanta negozi in fila per circa un chilometro, e si capisce subito che non è un posto pensato per i turisti ma per chi cuce davvero.
Il nome che sentirete ripetere è Tomato, che qui ha più insegne: nel palazzo principale ci sono cinque piani di tessuti, con i cotoni stampati e i pizzi in basso, poi la maglieria, le stoffe da abito e in cima il materiale per il patchwork. Gli altri negozi puntano quasi tutti su una cosa sola: quello dei bottoni, quello dei nastri, quello delle pelli.
Anche se non avete mai toccato una macchina da cucire, arrivare fino in fondo alla via è un modo diverso di guardare Tokyo, tra banchi di scampoli sul marciapiede e studenti di moda che entrano ed escono con le braccia piene.
Il ponte dei treni
Poco fuori dalla stazione, sul lato nord, c’è un ponte da cui si vedono passare i treni a decine.
Si chiama Shimogoinden-bashi, ma da queste parti lo chiamano il museo dei treni: da lassù tieni sotto gli occhi più di dieci binari, con i convogli locali, gli espressi e persino gli shinkansen diretti a nord che sfilano uno dietro l’altro. Non è un’attrazione con biglietto e cartelli, è solo un cavalcavia con una balaustra, ma se viaggiate con bambini o vi piacciono i treni ci restate mezz’ora senza accorgervene. Se volete i numeri: sotto la balaustra corrono quattordici binari e nell’arco di una giornata ci passano circa 2.500 treni di una ventina di tipi diversi, quindi tra un passaggio e l’altro è questione di secondi.
Gli shinkansen che vedete sfilare sono quelli diretti a nord, dal Tohoku all’Hokuriku, e ogni tanto si aggiunge la Keisei con lo Skyliner in partenza per Narita.
E qui casca a fagiolo l’altra faccia di Nippori: la linea Keisei. Dalla stessa stazione sali sullo Skyliner e in poco più di mezz’ora sei a Narita, senza cambi. Non è il collegamento più economico per l’aeroporto, ma è tra i più veloci e comodi se avete valigie pesanti. Per questo tengo a mente Nippori ogni volta che qualcuno mi chiede come raggiungere Narita dal lato nord della città.
Il cimitero dietro la stazione
Il cimitero di Yanaka non ha niente di lugubre: sono dieci ettari di viali alberati che la gente del posto attraversa per andare al lavoro, con oltre settemila tombe e un viale centrale che in primavera diventa un tunnel di ciliegi.
Il Tennoji, il tempio all’inizio della passerella, custodisce un grande Buddha di bronzo del 1690 e un giardino curatissimo dove spesso non c’è nessun altro. Poco più avanti trovate uno spiazzo con una base di pietra e basta: è quello che resta della pagoda a cinque piani distrutta da un incendio nel 1957, la stessa che Koda Rohan aveva reso famosa nel suo romanzo.
La tomba dell’ultimo shogun sta in un recinto a parte, riconoscibile perché non somiglia a nessuna delle altre.
Il tempo giusto
Nippori da sola vi porta via poco, mezza giornata scarsa se girate i negozi di stoffe con calma.
Il modo migliore di viverla è attaccarla a Yanaka: uscite a sud, fate il cimitero e i templi, poi scendete verso i vicoli e la salita dei negozietti, e la mattinata è piena senza aver preso un solo treno. Ueno è a una fermata, così potete chiudere lì con un museo o il parco se vi avanza tempo.
Una cosa da mettere in conto: qui la sera non succede granché. È un quartiere di case, con botteghe che abbassano la saracinesca presto e strade silenziose, non un posto da izakaya e luci fino a notte. Io ci vengo volentieri di mattina o nel primo pomeriggio, con la luce che entra tra le tombe e i gatti acciambellati sui muretti. Se cercate movimento serale dormite altrove e passate di qui di giorno, che è quando Nippori dà il meglio.
Come arrivare
Nippori è sulla linea Yamanote, subito a nord di Ueno: dalla maggior parte delle zone turistiche ci arrivate senza cambi, e la scelta vera la fate una volta scesi, perché le due anime del quartiere stanno su lati opposti dei binari.
Dall'uscita sud una passerella vi porta in tre minuti al tempio Tennoji e dentro il cimitero di Yanaka; dall'uscita nord in quattro minuti siete alla scalinata che scende su Yanaka Ginza, mentre sul lato est cominciano subito i negozi di tessuti, che si allungano per un chilometro lungo la Nippori Chuo-dori.
Se arrivate da Narita con lo Skyliner della Keisei, che ferma qui, scendete a Nippori invece di proseguire fino a Ueno se dormite da questa parte della città.
Informazioni utili
- Stazione Nippori (JR Yamanote, Keihin-Tohoku e Joban, Keisei per Narita, Nippori-Toneri Liner)
- Stazione Nishi-Nippori (JR Yamanote, metro Chiyoda): una fermata più a nord, comoda se arrivate in metropolitana
Mappa
Questo posto è su MarcoMaps
Nippori
La mia mappa del Giappone: oltre 4.000 luoghi provati da me, ognuno con foto, voto e orari. Filtri per categoria e voto, veg friendly, e i posti vicino a te col GPS. Senza registrazione, dal telefono.
- 📍 4.000+ luoghi
- ⭐ Voto, foto e orari
- 🌿 Veg friendly
- 📡 Vicino a me (GPS)
- ❤️ Preferiti senza login
- 📴 Funziona offline



Autore
Marco Togni
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).



