Impiattamento delle zeppoline con funghi a Mushroom Tokyo con chef al lavoro su un bancone in acciaio.

Mushroom Tokyo

Un ristorante dove i funghi finiscono dentro ogni piatto, dall’antipasto al dolce, a Harajuku, poco lontano dal viale di Omotesando. Mushroom Tokyo è il primo posto in Giappone a fare solo cucina a base di funghi, servita a menu di portate che cambiano con la stagione.
La cosa che secondo me lo rende speciale è che c’è un intero percorso vegano, dall’inizio alla fine, non due contorni messi lì per dovere.
Ci venite se cercate una cena fuori dagli schemi, se siete vegani e stanchi delle solite verdure ripetute, o se i funghi vi piacciono e volete vederli usati in modi mai provati.

Marco Togni siede a un tavolo presso Mushroom Tokyo a Omotesando mentre mangia una zuppa di funghi con panipuri e lenticchie.
Qui sto per assaggiare la vellutata. Il cucchiaio affonda nella zuppa rompendo la sfera croccante appoggiata al centro.
Un piatto di aguachile con funghi, specialità vegana servita in una ciotola su un tavolo di legno al Mushroom Tokyo.
Le influenze messicane si notano nell'aguachile. Ravanelli ed erbe aromatiche nel liquido di marinatura esaltano la consistenza compatta e cruda dei funghi.

Piatti e prezzi

Si mangia a menu di più portate, e il filo che tiene tutto insieme è sempre lo stesso: il fungo, girato in salato, in speziato e persino nel dolce.

Il menu cambia con le stagioni, ma per darvi l’idea ecco alcune cose che escono dalla cucina:

  • Fettine sottilissime di fungo crudo con yogurt allo shikuwasa: fresco e acidulo, un inizio leggero.
  • Tabbouleh di funghi e quinoa: l’erba fresca alleggerisce, il fungo dà corpo.
  • Funghi affumicati con dal di lenticchie speziato: il piatto più deciso del giro.
  • Tacos di funghi confit e hash brown di patata: croccante sotto, morbido dentro.
  • Pasta cremosa con funghi e patata dolce: quella che sazia di più.
  • Torta al cioccolato con polvere di funghi e gelato di funghi a chiudere.
Un piatto vegano di funghi con crema e uvetta servito al ristorante Mushroom Tokyo a Omotesando.
I funghi spessi sono avvolti da una crema chiara arricchita con uvetta scura. Mescolate bene il tutto per distribuire la nota dolce prima di ogni singolo boccone.
Due ciotole di zuppa di funghi con panipuri e lenticchie, piatto vegano servito presso Mushroom Tokyo a Omotesando.
Il panipuri farcito con lenticchie e peperoni aggiunge masticabilità alla base cremosa. È consigliabile mangiarlo subito prima che si ammorbidisca nel brodo.

C’è anche un menu vegano di otto portate, con un piatto di fungo affumicato guarnito con uvetta e noci, barbabietola grattugiata e yogurt di soia, una pasta cremosa di funghi e patata dolce e una torta al cioccolato con polvere di funghi e gelato di funghi.
Il fungo che usano principalmente è il comune champignon: non aspettatevi dieci varietà rare e strane, il bello sta nel prendere un fungo normale e cucinarlo in dieci modi inaspettati.
In alcuni piatti il fungo è defilato, lo senti appena; in altri arriva pieno e terroso.
E poi il dolce: la polvere di funghi nella torta e il gelato non sanno di bosco come temete, restano dalla parte del dessert, e questa per me è la sorpresa più riuscita della serata. Se non siete vegani, il percorso della sera è lo stesso: cambia solo il piatto centrale, dove al posto della versione con funghi affumicati e barbabietola arriva una portata di carne. Tutto il resto delle otto portate è identico, quindi ci si siede allo stesso tavolo senza che nessuno rinunci a niente.

Sui prezzi: a pranzo c’è un menu di cinque portate, gelato di funghi compreso, sui 5.800 yen, mentre con i piatti singoli, dal curry alla pizza di funghi, restate sui 1.500 yen.
La sera si sale: il percorso vegano di otto portate è sugli 8.800 yen a persona, che diventano 14.000-15.000 yen con l’abbinamento di vini o analcolico, quindi la cena è più da occasione, fascia medio-alta.
Vale la deviazione soprattutto per il pranzo, perché con quella cifra vi portate a casa una cucina che altrove, per lo stesso livello di lavorazione, pagate molto di più.
Quando ho voglia di mangiare senza carne senza ritrovarmi nel piatto le solite verdure grigliate, questo è tra i primi posti che mi vengono in mente, perché a pranzo mi siedo davanti a un menu pensato per bene.

Il Giga Mushroom

Il piatto simbolo della casa è il Giga Mushroom, un champignon grande come una faccia che arriva grigliato intero e si divide in due o tre persone.
Non è una trovata da vetrina: funghi di quelle dimensioni crescono di rado, la fattoria ne manda pochi ogni settimana e per questo il Giga si trova solo a pranzo, fino a esaurimento.

I funghi arrivano da una fattoria di Chiba che li coltiva senza pesticidi né concimi chimici, ed è anche per questo che il fungo crudo, affettato sottile, regge benissimo da solo. Se venite a pranzo in due o in tre, è la cosa da prendere.

Dove si trova

Il locale si trova a Harajuku, in una stradina laterale rispetto al grande viale di Omotesando: dal traffico dello shopping svoltate e vi ritrovate in una via molto più calma.

Se state girando per Omotesando tra i negozi, ci passate davanti quasi senza accorgervene, ed è comodo incastrarlo a pranzo prima di rimettervi in cammino.
Vi avviso che è facile tirare dritto: l’insegna non è vistosa e la via è tranquilla, tenete d’occhio la mappa negli ultimi metri.

Pasta con ragù di kinzanji miso, un piatto vegano servito in un piatto scuro presso il ristorante Mushroom Tokyo.
La pasta corta viene condita con un corposo ragù di kinzanji miso e germogli. Un'alternativa sapida che dimostra la versatilità totale degli ingredienti vegetali.
Una bottiglia di vino Guímaro e un calice di vino rosso su un bancone di legno presso il ristorante Mushroom Tokyo.
Oltre alle portate, il locale offre una selezione di vini naturali. Un calice di rosso leggero bilancia perfettamente i sapori terrosi e intensi del menu.

Prenotazione e atmosfera

Conviene prenotare, e si fa solo online dal sito ufficiale: i tavoli sono pochi e la sera lavorano su turni fissi, chi si presenta senza posto viene rimandato indietro. Prenotate qualche giorno prima, soprattutto per la cena. Lo spazio è raccolto, si è in pochi coperti e questo cambia tutto il ritmo della serata.

Il servizio segue i tempi della vostra conversazione, ogni portata è spiegata, e la sera scorre rilassata più che ingessata. Lo chef spiega ogni piatto in inglese e come il fungo è stato messo dentro, con una passione che si vede, e la cosa bella è che il percorso a portate qui non è pesante né pretenzioso.

Una nota onesta: in sottofondo a volte parte del reggae, a qualcuno stona con la cena a portate, mettetelo in conto.

Marco Togni siede a un tavolo del ristorante Mushroom Tokyo davanti a un involtino primavera con funghi e avocado.
L'involtino primavera con funghi e avocado poggia su una densa base di chutney viola. Il contrasto tra la sfoglia fritta e la salsa pulisce subito il palato.
Interno a Mushroom Tokyo con un lungo bancone in legno e un individuo al lavoro nella cucina in acciaio.
Il bancone in legno scuro divide la sala dalla cucina a vista. Sedersi qui permette di osservare ogni singola preparazione a pochi centimetri dai fornelli.

In breve

Pro:

  • Cucina a base di funghi ben fatta, con lo champignon lavorato in decine di modi diversi.
  • Menu vegano completo, dall’antipasto al dolce, raro a Tokyo a questo livello.
  • A pranzo si spende meno che a cena, e con i piatti singoli si resta bassi.

Contro:

  • Poche varietà di funghi: si gira quasi sempre attorno allo champignon.
  • Pochi tavoli e turni fissi la sera, senza prenotazione rischiate di restare fuori.

Ideale per: un pranzo diverso mentre girate Omotesando, o una cena vegana da occasione per chi vuole qualcosa di curioso.
Atmosfera: sala piccola e poco rumorosa, chef che spiega i piatti, musica in sottofondo, ritmo lento.

Conclusione

Qui pagate le idee e la mano in cucina, non la lista infinita di ingredienti rari.
Il fungo è quasi sempre lo stesso, ma il modo di trattarlo cambia a ogni portata, e a fine pasto vi resta la sensazione di aver mangiato qualcosa che non trovate altrove.
A pranzo il prezzo è più che giusto per quello che vi mettono davanti; a cena siete su una spesa da serata speciale, che ha senso se il menu vegano di più portate è proprio quello che cercate.
Se amate i funghi o vi serve un posto vegano diverso, secondo me merita.

Come arrivare

Dalla stazione di Meiji-Jingumae prendete l'uscita 4 e in tre minuti scarsi siete davanti al locale, in una traversa tranquilla a poca distanza dal viale di Omotesando.
Se arrivate in treno JR a Harajuku sono cinque minuti a piedi, il tempo di imboccare Omotesando e girare nella stradina laterale.

Occhio agli ultimi metri: l'insegna non è vistosa e la via è silenziosa, tenete aperta la mappa.

Informazioni utili

Nome: Mushroom Tokyo
Orario: Lunedì - Mercoledì: chiuso; Giovedì: dalle 18 alle 22; Venerdì - Domenica: dalle 11:30 alle 14:30 e dalle 18 alle 22
Durata visita: Circa 90 minuti a pranzo con il menu a portate, circa 2 ore per i turni della cena
Prenotazione: Si prenota solo online dal sito ufficiale, con carta di credito a garanzia, e il menu vegano va segnalato quando prenotate. Muovetevi qualche giorno prima, soprattutto per la cena: i coperti sono pochi e chi arriva senza posto viene rimandato indietro.
Consigli utili: Chiedete un posto al bancone: vedete nascere i piatti a pochi centimetri e lo chef vi spiega come ci è finito dentro il fungo. E non liquidate il dolce: la torta con polvere di funghi e il gelato sono la sorpresa vera del menu.
Trasporti:
  • Stazione Meiji-Jingumae (Tokyo Metro Chiyoda, Fukutoshin): uscita 4
  • Stazione Harajuku (JR Yamanote): uscita Omotesando
Indirizzo: Japan, 〒150-0001 Tokyo, Shibuya, Jingūmae, 6-chōme−2−4 岡島ビル 1F
Sito Internet: Mushroom Tokyo
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Mushroom Tokyo

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).