A 5 metriGyozaroA 5 metri
Ottimi ed economici gyoza.

Un ristorante dove i funghi finiscono dentro ogni piatto, dall’antipasto al dolce, a Harajuku, poco lontano dal viale di Omotesando. Mushroom Tokyo è il primo posto in Giappone a fare solo cucina a base di funghi, servita a menu di portate che cambiano con la stagione.
La cosa che secondo me lo rende speciale è che c’è un intero percorso vegano, dall’inizio alla fine, non due contorni messi lì per dovere.
Ci venite se cercate una cena fuori dagli schemi, se siete vegani e stanchi delle solite verdure ripetute, o se i funghi vi piacciono e volete vederli usati in modi mai provati.
Si mangia a menu di più portate, e il filo che tiene tutto insieme è sempre lo stesso: il fungo, girato in salato, in speziato e persino nel dolce.
Il menu cambia con le stagioni, ma per darvi l’idea ecco alcune cose che escono dalla cucina:
C’è anche un menu vegano di otto portate, con un piatto di fungo affumicato guarnito con uvetta e noci, barbabietola grattugiata e yogurt di soia, una pasta cremosa di funghi e patata dolce e una torta al cioccolato con polvere di funghi e gelato di funghi.
Il fungo che usano principalmente è il comune champignon: non aspettatevi dieci varietà rare e strane, il bello sta nel prendere un fungo normale e cucinarlo in dieci modi inaspettati.
In alcuni piatti il fungo è defilato, lo senti appena; in altri arriva pieno e terroso.
E poi il dolce: la polvere di funghi nella torta e il gelato non sanno di bosco come temete, restano dalla parte del dessert, e questa per me è la sorpresa più riuscita della serata.
Sui prezzi: a pranzo c’è un menu di cinque portate, gelato di funghi e latte d’avena compreso, intorno ai 3.000 yen, per cui a mezzogiorno si spende poco per quello che portano in tavola.
La sera si sale: il percorso vegano va sui 5.500–8.800 yen a persona a seconda delle portate e se prendete l’abbinamento coi vini, quindi la cena è più da occasione, fascia medio-alta.
Vale la deviazione soprattutto per il pranzo, perché con quella cifra vi portate a casa una cucina che altrove, per lo stesso livello di lavorazione, pagate molto di più.
Quando ho voglia di mangiare senza carne senza ritrovarmi nel piatto le solite verdure grigliate, questo è tra i primi posti che mi vengono in mente, perché a pranzo con poco più di 3.000 yen mi siedo davanti a un menu pensato per bene.
Il locale si trova a Harajuku, in una stradina laterale rispetto al grande viale di Omotesando: dal traffico dello shopping svoltate e vi ritrovate in una via molto più calma.
Ci si arriva a piedi dalla stazione di Meiji-Jingumae o da quella di Harajuku, entrambe a pochi minuti.
Se state girando per Omotesando tra i negozi, ci passate davanti quasi senza accorgervene, ed è comodo incastrarlo a pranzo prima di rimettervi in cammino.
Vi avviso che è facile tirare dritto: l’insegna non è vistosa e la via è tranquilla, tenete d’occhio la mappa negli ultimi metri.
Conviene prenotare, e non è un dettaglio da poco: i tavoli sono pochi e la sera lavorano su turni fissi, chi si presenta senza posto viene rimandato indietro. Prenotate qualche giorno prima, soprattutto per la cena. Lo spazio è raccolto, si è in pochi coperti e questo cambia tutto il ritmo della serata.
Il servizio segue i tempi della vostra conversazione, ogni portata è spiegata, e la sera scorre rilassata più che ingessata. Lo chef spiega ogni piatto in inglese e come il fungo è stato messo dentro, con una passione che si vede, e la cosa bella è che il percorso a portate qui non è pesante né pretenzioso.
Una nota onesta: in sottofondo a volte parte del reggae, a qualcuno stona con la cena a portate, mettetelo in conto.
Pro:
Contro:
Ideale per: un pranzo diverso mentre girate Omotesando, o una cena vegana da occasione per chi vuole qualcosa di curioso.
Atmosfera: sala piccola e poco rumorosa, chef che spiega i piatti, musica in sottofondo, ritmo lento.
Qui pagate le idee e la mano in cucina, non la lista infinita di ingredienti rari.
Il fungo è quasi sempre lo stesso, ma il modo di trattarlo cambia a ogni portata, e a fine pasto vi resta la sensazione di aver mangiato qualcosa che non trovate altrove.
A pranzo il prezzo è più che giusto per quello che vi mettono davanti; a cena siete su una spesa da serata speciale, che ha senso se il menu vegano di più portate è proprio quello che cercate.
Se amate i funghi o vi serve un posto vegano diverso, secondo me merita.
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Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).