A 312 metriIppudo RamenA 312 metri
Fantastica catena di ristoranti di ramen.

Un ristorante francese moderno nel centro di Osaka, verso Honmachi, dove un pranzo tira per tre ore e ti porta attraverso una fila lunghissima di piccoli assaggi.
La Cime è la cucina di Yusuke Takada, due stelle Michelin e da tempo nelle parti alte delle classifiche asiatiche: tecnica francese, ingredienti giapponesi e piatti pensati per sorprendere, serviti in una sala semplice ed elegante.
È il posto giusto per una giornata da ricordare, quando avete voglia di sedervi con calma e lasciar decidere allo chef.
Takada è cresciuto su Amami Oshima, l’isola subtropicale tra Kyushu e Okinawa, e la cucina francese l’ha scoperta da ragazzo davanti alla tv.
Dopo la scuola di cucina è partito per Parigi, prima al Taillevent e poi al Le Meurice ai tempi di Yannick Alleno: ci è arrivato senza parlare francese ed è rimasto in brigata fino a farsi un nome.
Nel 2010 è tornato in Giappone e ha aperto questo locale: la prima stella è arrivata dopo un anno, la seconda sei anni più tardi e da allora non l’ha più lasciata.
Dell’isola dove è cresciuto gli restano gli agrumi di Amami e il pollo nero di Kagoshima, che tornano spesso nei piatti. E se ci tornate a distanza di tempo, in cucina tengono il conto: cercano di non farvi ritrovare gli stessi piatti.
Qui c’è un solo menu degustazione, uguale a pranzo e a cena, e cambia con la stagione e con quello che passa il mercato.
Si parte con bocconi piccolissimi e si va avanti per un bel po’, tra pesce, carne, pre-dessert e piccola pasticceria alla fine. Qui vi cito solo alcuni dei tantissimi piatti che arrivano:
Le portate sono davvero minuscole, ma ne arrivano così tante che a fine pranzo si esce sazi, non a metà. Non fatevi ingannare dalle prime porzioni da un boccone: è un pasto lungo e pieno.
È cucina creativa vera, con accostamenti che spiazzano: se cercate il francese classico e i piattoni abbondanti, questo è un altro mondo. Il gioco del sasso a inizio pasto dà il tono, perché qui il bello sta anche nel non capire subito cosa hai davanti. Il filo giapponese si sente nei dettagli: lo yuba croccante farcito di crema di tofu, il daikon intagliato nel brodo chiaro, il burro di soia sul pane, il maitake dentro un french toast.
Sono prodotti che in un francese classico non trovereste mai, trattati però con salse e cotture francesi: è lì che il menu diventa riconoscibile.
Sul prezzo mettete in conto circa 35.000 yen a persona per il menu, tasse e servizio compresi.
È caro, non c’è giro di parole, e non è un posto da tutti i giorni. Ma per il livello della cucina, il numero di piatti e le tre ore a tavola, secondo me li vale tutti.
Ci torno quando ho qualcosa da festeggiare e ho voglia di un pranzo che diventa l’evento della giornata, perché di posti così a Osaka ce ne sono pochi.
Il menu è uno e non si discute, ma sulla parte liquida avete mano libera: carta di vini francesi con qualche etichetta giapponese, e lo staff vi propone l’abbinamento al bicchiere portata per portata.
I calici però pesano sul conto più di quanto immaginate: se siete in due, farsi consigliare una bottiglia è spesso la scelta più sensata.
Chi non beve alcol non viene liquidato con l’acqua. Ci sono bibite artigianali giapponesi, tipo la cola di Tosa al bergamotto, che tra un assaggio e l’altro sgrassano il palato senza coprire i sapori dei piatti.
Dentro è tutto molto sobrio, pochi tavoli, colori chiari, niente che distragga dai piatti.
La sala ha una ventina di posti in tutto, per cui si mangia con calma e il servizio ti segue da vicino; lo staff parla bene inglese e ti spiega ogni piatto.
Pro:
Contro:
Ideale per: un pranzo o cena da occasione speciale, chi ama la cucina creativa e ha tempo per stare tre ore a tavola
Atmosfera: sala sobria e luminosa, pochi tavoli, tono elegante ma rilassato
Alla Cime non si paga la quantità, si paga la testa dietro ai piatti e il tempo che ti dedicano: tre ore, decine di assaggi, un servizio che non ti fa mancare niente.
È tanti soldi, su questo non giro attorno, ma esci con l’idea di aver fatto un’esperienza e non solo un pasto. Se vi piace mangiare qualcosa di inventivo e fuori dagli schemi, e siete disposti a spendere per qualcosa che ricorderete, per me è tra gli indirizzi più forti di Osaka.
Dalla stazione di Honmachi, sulla linea Midosuji che collega Namba e Umeda, uscite dall'uscita 1 e camminate cinque minuti tra i palazzi di uffici di Kawaramachi.
Se vi muovete sulla linea Sakaisuji scendete a Sakaisuji-Honmachi, da lì sono due minuti in più.
L'ingresso è poco vistoso, al piano terra di un edificio qualunque in una via tranquilla, quindi tenete l'indirizzo già salvato sul telefono.
Questo posto è su MarcoMaps
La Cime
La mia mappa del Giappone: oltre 4.000 luoghi provati da me, ognuno con foto, voto e orari. Filtri per categoria e voto, veg friendly, e i posti vicino a te col GPS. Senza registrazione, dal telefono.


La Cime - lì vicino trovate:
A 312 metriFantastica catena di ristoranti di ramen.
A 412 metriGrande magazzino.
A 541 metriOttima catena di Curry Rice.
Gelato vegano al cocco biologico.
Colazioni sostanziose.
A 1002 metriCatena di caffè.

Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).