New Sushi CenterA 74 metri
Sushi economico e piatti izakaya.

Un ristorantino di omurice in una stradina di Pontocho, a Kyoto, dove il pasto è per metà piatto e per metà scena dello chef che cucina davanti a voi.
Da Kichi Kichi si viene per una frittata morbida che si apre sul riso e si allarga, con qualche minuto di spettacolo al bancone che poi vi resta in testa.
Pochi posti, prenotazione obbligatoria e difficile da agguantare. È la tappa giusta per chi vuole entrare, mangiare, divertirsi e uscire in fretta col sorriso, senza bruciare mezza giornata.
Il menu non è lunghissimo e il protagonista è uno solo, l’omurice. Gli altri piatti ci sono e sono validi, ma secondo me potete tranquillamente lasciarli perdere: qua il principe è l’omurice e ordinare altro sarebbe uno spreco di occasione.
L’uovo arriva morbidissimo e ancora colante al centro: quando lo chef lo taglia e la frittata si distende sul riso è quello il momento che state aspettando. Il riso al ketchup sotto è saporito, la demi-glace tira tutto verso il salato. Chi si aspetta l’omelette compatta e ben cotta resta spiazzato, perché qui il gusto è di casa, semplice, non un piatto da chef stellato.
Sul prezzo si discute parecchio: c’è chi lo trova caro. Un omurice regolare siamo sui 3.000 yen, la mezza porzione parte più bassa, e con una bibita si arriva sui 2.000–3.500 yen a testa. Per un piatto di uovo e riso è medio-alto, è vero, e lo stesso omurice altrove lo pagate meno.
Ma qui lo fanno a mano davanti a voi, con la performance dello chef, e siamo a Pontocho: per me costa poco per quello che vi portate a casa.
Ci torno perché in un’ora entri, mangi, ti diverti ed esci, senza cerimonie inutili e con poca attesa a tavola, e ogni volta esco di lì con il sorriso.
Il locale si trova in una traversa stretta di Pontocho, la zona dei vicoli lungo il fiume nel centro di Kyoto. Se state passeggiando tra Pontocho e il canale di Kiyamachi ci passate davanti quasi senza accorgervene, sta infilato in un angolo poco appariscente.
Ci si arriva in una decina di minuti a piedi dalla stazione di Sanjo, comodissima se vi state muovendo per il centro. È una parte di città che di sera si accende, per cui prima o dopo mangiato vi conviene farci due passi.
Qui la prenotazione è obbligatoria e questa è la parte più scomoda di tutta la faccenda. I posti sono pochissimi, otto al bancone, e la gente che vuole entrare è tantissima: il risultato è che in tanti restano fuori.
Il modo di prenotare è cambiato più volte negli ultimi tempi, per cui non mi metto a spiegarvi la procedura esatta: controllate sul sito ufficiale prima di partire, perché quello che scrivo oggi tra sei mesi potrebbe non valere più.
Vi avviso subito che serve essere velocissimi. Su quattro volte che ho provato a prenotare dal sito, tre ci sono riuscito, ma dopo pochi secondi era già tutto pieno: bisogna essere lì pronti nell’istante esatto in cui aprono le prenotazioni.
Senza prenotazione di solito non si entra. Guardate comunque sul sito ufficiale se in caso di disdette è possibile mettersi in coda, perché anche questo può cambiare.
Il vero motivo per cui questo posto è diventato famoso in tutto il mondo è lui, lo chef, e la sua cucina fatta a spettacolo. Sta al bancone, cucina il riso in una padella enorme con tanto burro, poi monta la frittata e ve la porta al piatto con una serie di gesti studiati che vi strappano una risata.
C’è un dettaglio carino: di solito vi fa scegliere se volete l’omurice al volo, mandato dalla padella al piatto quasi in volo, oppure il taglio fatto davanti a voi. Se volete girare un video, il taglio è la scena più bella, con l’uovo che si apre e cola sul riso.
Anche se avete già visto i suoi video online, dal vivo è un’altra cosa e vi divertite comunque. Per me è uno dei posti top di Kyoto proprio per questo mix: mangi bene, ridi e non stai mai fermo ad aspettare.
Pro:
Contro:
Ideale per: chi vuole un pranzo o una cena breve e allegra nel centro di Kyoto e non ha paura di combattere per un posto.
Atmosfera: bancone minuscolo, chef che parla e scherza, ritmo veloce, tutti con gli occhi sulla padella.
Qui non pagate solo un uovo con il riso, pagate un piatto fatto a mano sotto i vostri occhi e una mezz’ora che vi diverte davvero. Se venite pensando di trovare il miglior omurice della vostra vita e basta, forse resterete un po’ spiazzati; se venite per l’insieme, cibo buono più la scena dello chef, i soldi sono ben spesi. Per me è una delle cose da fare a Kyoto almeno una volta, a patto di mettere in conto la battaglia della prenotazione.
Puoi trovare questo luogo nella mia mappa del Giappone su Google Maps:
Kichi Kichi Omurice - lì vicino trovate:
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Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).