Marco Togni sorride accanto allo chef presso il ristorante Kichi Kichi Omurice a Kyoto.

Kichi Kichi Omurice

Un ristorantino di omurice in una stradina di Pontocho, a Kyoto, dove il pasto è per metà piatto e per metà scena dello chef che cucina davanti a voi.
Da Kichi Kichi si viene per una frittata morbida che si apre sul riso e si allarga, con qualche minuto di spettacolo al bancone che poi vi resta in testa.
Pochi posti, prenotazione obbligatoria e difficile da agguantare. È la tappa giusta per chi vuole entrare, mangiare, divertirsi e uscire in fretta col sorriso, senza bruciare mezza giornata.

Marco Togni insieme allo chef del ristorante Kichi Kichi Omurice a Kyoto.
Scattare un selfie con il celebre chef è ormai una consuetudine. L'ambiente interno è compatto e i posti a sedere sono contati.
Un piatto di omurice con uova soffici e salsa scura servito in un piatto bianco con logo Kichi Kichi Omurice.
L'omurice si apre sul riso svelando la sua consistenza perfetta. La salsa demi-glace scura crea un contrasto netto e bilancia i sapori.

Piatti e prezzi

Il menu non è lunghissimo e il protagonista è uno solo, l’omurice. Gli altri piatti ci sono e sono validi, ma secondo me potete tranquillamente lasciarli perdere: qua il principe è l’omurice e ordinare altro sarebbe uno spreco di occasione.

  • Omurice Kichi Kichi con demi-glace: riso saltato al ketchup con pollo e cipolla, frittata appoggiata sopra e aperta a metà, il tutto coperto da una salsa demi-glace scura.
  • Omurice mezza porzione: lo stesso piatto in versione ridotta, per chi ha meno fame o vuole assaggiare senza esagerare.
  • Omurice vegetariano: la variante con verdure al posto della carne.
  • Stufato di lingua di manzo: cotto a lungo, morbido, per chi vuole aggiungere un secondo.
  • Crocchette cremose: fritte, con dentro un ripieno morbido.
  • Pollo in salsa di panna: piatto di cucina occidentale in stile giapponese, sul lato ricco.

L’uovo arriva morbidissimo e ancora colante al centro: quando lo chef lo taglia e la frittata si distende sul riso è quello il momento che state aspettando. Il riso al ketchup sotto è saporito, la demi-glace tira tutto verso il salato. Chi si aspetta l’omelette compatta e ben cotta resta spiazzato, perché qui il gusto è di casa, semplice, non un piatto da chef stellato.

Sul prezzo si discute parecchio: c’è chi lo trova caro. Un omurice regolare siamo sui 3.000 yen, la mezza porzione parte più bassa, e con una bibita si arriva sui 3.500–4.000 yen a testa. Per un piatto di uovo e riso è medio-alto, è vero, e lo stesso omurice altrove lo pagate meno.
Ma qui lo fanno a mano davanti a voi, con la performance dello chef, e siamo a Pontocho: per me costa poco per quello che vi portate a casa.

Ci torno perché in un’ora entri, mangi, ti diverti ed esci, senza cerimonie inutili e con poca attesa a tavola, e ogni volta esco di lì con il sorriso.

Veduta ravvicinata dell'ingresso e menu a Kichi Kichi Omurice con elenco dei piatti e un avviso di non toccare.
Il menu plastificato all'ingresso espone chiaramente i prezzi e le portate. Ma è ovvio che ordinerete l'omurice!
Cartello informativo con le istruzioni di prenotazione affisso sulla vetrata dell'ingresso al Kichi Kichi Omurice.
Le regole per assicurarsi un posto sono affisse direttamente sulla vetrata e sul sito. Leggete bene gli orari per evitare spiacevoli sorprese.

Prenotazione difficile

Qui la prenotazione è obbligatoria e questa è la parte più scomoda di tutta la faccenda. I posti sono pochissimi, otto al bancone più qualche tavolo, e la gente che vuole entrare è tantissima: il risultato è che in tanti restano fuori.
Il modo di prenotare è cambiato più volte negli ultimi tempi, per cui non mi metto a spiegarvi la procedura esatta: controllate sul sito ufficiale prima di partire, perché quello che scrivo oggi tra sei mesi potrebbe non valere più.

Vi avviso subito che serve essere velocissimi. Su quattro volte che ho provato a prenotare dal sito, tre ci sono riuscito, ma dopo pochi secondi era già tutto pieno: bisogna essere lì pronti nell’istante esatto in cui aprono le prenotazioni.
Senza prenotazione di solito non si entra. Guardate comunque sul sito ufficiale se in caso di disdette è possibile mettersi in coda, perché anche questo può cambiare.

Lo show dello chef

Il vero motivo per cui questo posto è diventato famoso in tutto il mondo è lui, lo chef, e la sua cucina fatta a spettacolo. Sta al bancone, cucina il riso in una padella enorme con tanto burro, poi monta la frittata e ve la porta al piatto con una serie di gesti studiati che vi strappano una risata.
C’è un dettaglio carino: di solito vi fa scegliere se volete l’omurice al volo, mandato dalla padella al piatto quasi in volo, oppure il taglio fatto davanti a voi. Se volete girare un video, il taglio è la scena più bella, con l’uovo che si apre e cola sul riso.

Anche se avete già visto i suoi video online, dal vivo è un’altra cosa e vi divertite comunque. Per me è uno dei posti top di Kyoto proprio per questo mix: mangi bene, ridi e non stai mai fermo ad aspettare.

Chi è lo chef

Lo chef si chiama Yukimura Motokichi e sul biglietto da visita si è fatto scrivere evangelista dell’omurice: cucina yoshoku da fine anni Settanta e l’omurice era nel menu fin dal primo giorno. Il gesto che oggi conoscono tutti, la frittata aperta con il coltello sopra il riso, è nato da una richiesta di un cliente e lui l’ha limato per decenni finché non è diventato il suo marchio di fabbrica.

Il resto lo hanno fatto i video online, che in pochi anni hanno portato in questo vicolo di Pontocho gente da mezzo mondo con il telefono già acceso. Adesso lo chef gira il pianeta con i suoi eventi all’estero, e quando parte lui il bancone di Kyoto si ferma: è un locale che vive addosso a una persona sola, e si sente appena entrate.

In breve

Pro:

  • La frittata morbida che si apre sul riso, con la demi-glace sopra
  • Lo chef che cucina davanti a voi, divertente e velocissimo
  • Entri ed esci in poco tempo, senza tempi morti

Contro:

  • Prenotare è un’impresa, i posti al bancone sono pochi
  • Come solo cibo non è il piatto della vita: parte del conto è per la scena

Ideale per: chi vuole un pranzo o una cena breve e allegra nel centro di Kyoto e non ha paura di combattere per un posto.

Atmosfera: bancone minuscolo, chef che parla e scherza, ritmo veloce, tutti con gli occhi sulla padella.

Conclusione

Qui non pagate solo un uovo con il riso, pagate un piatto fatto a mano sotto i vostri occhi e un’ora che vi diverte davvero. Se venite pensando di trovare il miglior omurice della vostra vita e basta, forse resterete un po’ spiazzati; se venite per l’insieme, cibo buono più la scena dello chef, i soldi sono ben spesi. Per me è una delle cose da fare a Kyoto almeno una volta, a patto di mettere in conto la battaglia della prenotazione.

Come arrivare

Dalla stazione di Sanjo della linea Keihan attraversate il fiume verso ovest e infilatevi nel vicolo di Pontocho: in cinque minuti siete davanti al locale, che sta in una traversa laterale stretta e poco appariscente, poco lontano dal canale di Kiyamachi.
Se arrivate dalla stazione di Kyoto-Kawaramachi della linea Hankyu, risalite verso nord lungo Kiyamachi e ci mettete una decina di minuti.

Informazioni utili

Nome: Kichi Kichi Omurice
Orario: Lunedì - Venerdì: dalle 17 alle 20:10; Sabato - Domenica: dalle 12 alle 13:10 e dalle 17 alle 20:10
Durata visita: Circa 1 ora
Giorni di chiusura: Chiusure irregolari, senza un giorno fisso: il calendario delle aperture viene pubblicato sul sito ufficiale, e il locale resta chiuso per periodi anche lunghi quando lo chef è in tour all'estero.
Prenotazione: Obbligatoria e solo dal sito ufficiale: i posti del giorno si aprono alle 9:30 per il pranzo e alle 13:30 per la cena, mentre le prenotazioni anticipate escono a mezzanotte tre giorni prima. Serve un piccolo deposito online a persona, che viene poi scalato dal conto ma non è rimborsabile. Con otto posti al bancone i turni si esauriscono in pochi minuti e senza prenotazione non si entra.
Consigli utili: Quando lo chef vi chiede come volete l'omurice, scegliete il taglio davanti a voi: è la scena più bella, con l'uovo che si apre e cola sul riso. Tenete il telefono già in mano e la registrazione avviata, perché dura pochi secondi.
Trasporti:
  • Stazione Sanjo (Keihan; metro Tozai a Sanjo-Keihan): 5 minuti a piedi
  • Stazione Kyoto-Kawaramachi (Hankyu): 10 minuti a piedi
  • Fermano in zona anche i bus urbani alla fermata Kawaramachi-Sanjo
Indirizzo: 185-4 Zaimokuchō, Nakagyo Ward, Kyoto, 604-8017, Japan
Sito Internet: Kichi Kichi Omurice
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Kichi Kichi Omurice

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).