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Nella bella stagione le rive del fiume Kamogawa sono brulicanti di vita: durante il giorno le persone passeggiano godendosi i raggi del sole, portano a spasso il cane e si rilassano con un picnic. È uno dei luoghi preferiti per praticare sport o fare belle passeggiate in bicicletta.
Sin dal passato il fiume Kamogawa, il cui nome significa “fiume delle anatre”, è stato il fulcro della vita quotidiana della città e il suo lento scorrere scandiva il ritmo delle giornate della vecchia Kyoto. Il fiume attraversa vari quartieri storici, tra cui il popolare distretto di Pontocho dove le case da tè in cui si esibivano le geishe e i mercanti con i loro negozietti e le bancarelle presero posto lungo le rive del fiume, le stesse dove in seguito vennero costruite incantevoli terrazze su palafitte che permettevano di creare spazi in cui rilassarsi all’aperto e godere di bellissime viste sul fiume e sull’area verde che lo abbraccia.
In alcuni punti è possibile passare da una sponda all’altra del fiume attraversando dei ponticelli, tra cui il Ponte Shijo, quello più popolare in quanto vicino ai quartieri dell’intrattenimento: sulla parte est del ponte si trova la famosa area di Gion.
Un altro ponte che vale la pena vedere è il Ponte Sanjo, a nord del Ponte Shijo: questa struttura è particolarmente famosa per un piccolo particolare, ovvero un’incisione situata nella parte superiore di uno dei pilastri del ponte. Si narra che questo segno fu causato dalla spada di un samurai durante l’assalto alla locanda Ikedaya nel 1864.
Il fiume e l’area circostante diventano particolarmente animati alla sera, quando il paesaggio si trasforma assumendo contorni magici: le luci fievoli delle lanterne si riflettono sulle acque del fiume e illuminano i piccoli vicoli traboccanti di edifici in legno tradizionali.
In estate le terrazze sbocciano di vita, con ristoranti e cafè che allestiscono tavolini all’aperto e consentono di cenare di fronte al fiume ammirando uno spettacolare tramonto che si spegne tra le montagne in lontananza o semplicemente sorseggiare un caffè o un tè nel pomeriggio osservando il via vai di persone che passeggia accanto al fiume. Troverete varie proposte gastronomiche, sia di cucina giapponese che internazionale, e persino uno Starbucks (Starbucks Sanjo Ohashi) unico del suo genere con una terrazza affacciata sul fiume. I ristoranti e cafè si concentrano principalmente lungo due popolari vicoli ad ovest del fiume, chiamati Pontocho Alley e Kiyamachi Alley. Dopo cena si può passeggiare sulle rive illuminate del fiume e nei piccoli vicoli di Pontocho dove tra geishe e danze tradizionali, ci si immerge nelle atmosfere della Kyoto di un tempo. Se viaggiate da maggio a metà ottobre vi consiglio di non perdervi quest’area della città per avere un ricordo romantico e senza tempo di Kyoto.
Il fiume è anche un luogo perfetto per ammirare i fiori di ciliegio in primavera: in alcuni tratti le sponde sono affiancate dagli alberi di ciliegio che durante la fioritura regalano un’aria romantica e particolarmente caratteristica a questa zona.
Se venite a Kyoto nei mesi freddi non pensate che il fiume perda interesse: da fine ottobre fino alla primavera le rive si riempiono di gabbiani migratori, gli yurikamome, che arrivano a svernare qui e si posano a decine sui parapetti e sui banchi di ghiaia in mezzo all’acqua. Al calare della sera se ne vanno tutti insieme verso il lago Biwa, dove passano la notte, quindi il momento migliore per vederli sono le ore centrali della giornata.
Le terrazze in questa stagione sono smontate e i tavolini all’aperto spariscono, ma la passeggiata lungo l’acqua resta piacevole, con l’aria limpida e molta meno gente rispetto ai mesi estivi.
Proseguendo verso nord dal Ponte Shijo, più o meno nei pressi del Santuario Shimogamo, vi imbatterete in un isolotto triangolare che emerge nel centro del fiume. Potete raggiungere l’isolotto attraverso un ponte o un percorso di simpatiche pietre a forma di tartaruga che diverte tanto i bambini. Una volta giunti sull’isolotto potete rilassarvi con una passeggiata lungo il perimetro dell’isolotto, fermandovi di tanto in tanto per osservare animali e uccelli che popolano questo lembo di terra o per sedervi nelle panchine affacciate sull’acqua. È un ottimo punto per fare un picnic e troverete questa zona piuttosto animata nei weekend, con famiglie che si divertono nei pressi del fiume. Il 16 agosto questa è invece una delle zone migliori da cui assistere al Gozan no Okuribi, quando sulle montagne intorno a Kyoto si accendono i grandi fuochi che chiudono la festa dell’Obon.
Il tratto più frequentato è quello tra il Ponte Sanjo e il Ponte Shijo: ci si arriva in pochi minuti a piedi dalla stazione Gion-Shijo della linea Keihan, che vi lascia proprio sulla sponda est, oppure dalla stazione Kyoto-kawaramachi della linea Hankyu, da cui basta risalire verso il fiume.
Dalla stazione di Kyoto non esiste un collegamento diretto: prendete un autobus per Shijo Kawaramachi, oppure la metropolitana Karasuma fino a Shijo e camminate verso est per una decina di minuti.
Se puntate all'isolotto a nord, quello con le pietre a forma di tartaruga, scendete invece a Demachiyanagi: da lì siete sull'acqua in meno di 5 minuti.
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Fiume Kamogawa
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Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).