GionA 12 metri
Dove è possibile vedere una geisha che va al lavoro.

Passeggiare lungo il viale Hanamikoji Dori è un po’ come fare un viaggio indietro nel tempo, rivivendo la magia della vecchia Kyoto: tradizionali case in legno in stile machiya, botteghe di dolci, ristoranti che propongono la cucina kaiseki e boutique dove noleggiare un kimono e immedesimarsi nelle atmosfere più autentiche del Giappone. Nonostante sia considerato un viale talvolta troppo turistico, questo non toglie nulla alla sua bellezza romantica e senza tempo.
Uno dei motivi della popolarità di Hanamikoji Dori è il suo aspetto totalmente tradizionale: è una delle strade storiche meglio conservate di Kyoto. Le facciate in legno con le tipiche finestre a grate, le insegne con i caratteri giapponesi un po’ sbiaditi dal tempo e le lanterne rosse appese accanto all’uscio degli edifici sono alcuni elementi che donano all’area un inconfondibile aspetto vintage. Camminate senza fretta lungo il viale principale, soffermatevi a curiosare nelle botteghe di snack e dolcetti giapponesi, perdetevi tra i dettagli architettonici degli edifici e immaginatevi come doveva essere questa area tantissimi anni fa. Tenete presente però che i vicoli laterali di Gion sono strade private e l’ingresso ai visitatori è vietato, con multe per chi non rispetta il divieto: si resta sul viale e sulle altre strade pubbliche. Le ragazze e le coppiette che passeggiano in kimono tra i vicoli aiutano a rendere l’immagine ancora più realistica e offrono lo spunto perfetto per una foto ricordo.
Appena imboccate Hanamikoji Dori da Shijo, sull’angolo si nota subito un edificio che non passa inosservato: pareti di un rosso ocra acceso, muretto di bambù e un ingresso discreto sotto le lanterne. È la casa da tè Ichiriki, in attività da oltre trecento anni e da sempre la più esclusiva di Gion, quella dove le geiko intrattengono politici e uomini d’affari: si entra solo su invito, quindi accontentatevi di ammirarla da fuori.
È anche un pezzo di storia giapponese, perché è qui che, nella vicenda dei 47 ronin, Oishi Kuranosuke passava le giornate tra feste e bevute per far credere ai nemici di aver rinunciato alla vendetta.
Negli ultimi anni sempre più turisti si aggirano per i vicoli di Gion speranzosi di incontrare una geisha mentre si reca al lavoro nelle case da tè. Sebbene sia difficile essere certi di vederla, passeggiare pazientemente lungo Hanamikoji Dori nelle ore serali è un’ottima strategia, ma se proprio non volete rinunciare a conoscere meglio il mondo delle geisha, allora è preferibile assistere ad uno spettacolo in una delle case da tè in cui si esibiscono. In fondo al viale, poi, c’è il teatro Gion Kobu Kaburenjo, la sala dove si esibiscono le geiko e le maiko del quartiere: ogni anno in aprile ospita il Miyako Odori, lo spettacolo di danze primaverili che va avanti da oltre centocinquant’anni e che porta sul palco decine di artiste. È il modo più semplice per vederle davvero all’opera, senza affidarsi alla fortuna di un incontro per strada.
Se volete cenare in un ambiente tradizionale, lungo il viale Hanamikoji Dori e nei vicoli circostanti troverete una buona selezione di ristoranti ricavati da storiche dimore machiya. Cenare in questi locali non è di certo economico, ma avrete la possibilità di assaggiare piatti della cucina locale serviti in stile kaiseki, ovvero con tanti piccoli assaggi creati ad opera d’arte, e vivere di certo un’esperienza unica. Attenzione però a non confondere questi ristoranti con le ochaya, le case da tè affacciate sul viale: lì non si entra dalla porta come in un locale qualsiasi, perché vale ancora la regola dell’ichigensan okotowari, cioè niente clienti nuovi senza la presentazione di un habitué. I ristoranti ricavati nelle machiya, al contrario, sono aperti a tutti e restano il modo più semplice per cenare in una dimora storica di Gion.
Il viale Hanamikoji Dori termina al Tempio Kenninji, uno dei cinque grandi templi di Kyoto. Oltre che per la sua importanza storica e religiosa, il tempio merita di certo una visita per i tesori e le opere d’arte che custodisce: entrate nella sala principale del complesso per ammirare meravigliosi dipinti di dragoni sul soffitto, porte scorrevoli e paraventi dorati impreziositi da decori.
Dalla stazione Gion Shijo, sulla linea Keihan, prendete l'uscita 6 e camminate verso est lungo Shijo-dori in direzione del Santuario Yasaka: in un paio di minuti arrivate all'incrocio con Hanamikoji Dori. Girate a destra e imboccate il tratto lastricato a sud di Shijo, quello più bello, che scende fino al Tempio Kenninji.
Se arrivate dalla zona di Kawaramachi con la linea Hankyu, mettete in conto una decina di minuti a piedi verso est, attraversando il fiume Kamo.
Da Kyoto Station il modo più diretto è il bus urbano, che vi lascia alla fermata Gion, davanti al Santuario Yasaka: da lì tornate indietro lungo Shijo-dori per un paio di minuti.
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Hanamikoji Dori
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A 252 metriTeatro tradizionale.
A 257 metriPiccolo e tradizionale.
A 320 metriSplendido santuario nei pressi di Gion.
A 361 metriRamen.

Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).