Menu colorati di piatti giapponesi all'esterno di un ristorante a Ueno, Tokyo.

Dove mangiare a Ueno

A Ueno si mangia bene spendendo poco. Dopo una passeggiata mattutina al parco viene sicuramente un po’ di fame, e in questo quartiere le possibilità non mancano: una panetteria dentro la stazione, il sushi su nastro trasportatore, i banchetti di street food di Ameyoko e la soba di un locale storico. È una zona popolare, dove i prezzi restano bassi e non serve prenotare per sedersi da qualche parte. Vi consiglio alcuni posti dove mangiare a Ueno, uno per ogni momento della giornata: dalla colazione al pranzo veloce, fino agli assaggi da fare camminando.

Andersen

È una panetteria in stile europeo con tante cose da scegliere. La trovate all’interno della stazione JR (uscita Central). Perfetta sia per prendere qualcosa da portare via, sia per stare lì dato che hanno diversi posti a sedere ed è relativamente facile trovarne qualcuno libero. È uno tra i posti che consiglio per la colazione a Tokyo. È una catena nata a Hiroshima, quella che ha portato il pane danese in Giappone, quindi il pezzo forte sono i dolci sfogliati più che il pane in cassetta. Ci sono anche panini farciti e cose salate, comodi da portarsi al parco e mangiare più tardi.
Costo: qualche centinaio di yen.

Ueno Seiyoken

Dentro il parco c’è uno dei primi ristoranti occidentali del Giappone, aperto qui dalla fine dell’Ottocento, quando il yoshoku era ancora una novità assoluta per i giapponesi. La sala è rimasta quella di una volta, con grandi vetrate che guardano il verde del parco.
Il piatto da ordinare è l’hayashi rice, riso con manzo e cipolle in una salsa scura e densa, servito praticamente uguale da generazioni. Ci sono anche curry e crocchette e gli altri classici del repertorio yoshoku. È la tappa giusta se volete sedervi con calma dopo aver girato tra musei e templi.

Sushiro

È una catena di ristoranti e serve principalmente sushi economico. Si ordina su un tablet e il sushi arriva su un nastro trasportatore che si ferma proprio davanti a voi. Non è un sushi perfetto però è più che valido e costa poco. A Ueno si trova nella zona di Ameyoko, non è facile vederlo perché bisogna scendere delle scale che portano al piano interrato, lì dovrete prendere un tagliando col numero ed attendere il vostro turno.
Costo: circa 1.500 yen.

Ameyoko

Il mercato di Ameyoko, a Ueno, gremito di gente.

In tutta la zona di Ameyoko ci sono moltissimi ristorantini e street food. È possibile anche trovare negozi con snack giapponesi di ogni tipo, dalle cose più bizzarre come le seppie essiccate ad alimenti più mangiabili a base di cioccolato. Invece degli snack però vi consiglio di provare uno dei tanti posti che servono donburi (riso e pesce crudo), e poi magari mangiare un dissetante spiedino di frutta fresca. Verso sera la zona cambia faccia: i banconi si riempiono di gente in piedi con la birra in mano e sotto i binari si mangia all’aperto fino a tardi. Nei vicoli laterali trovate anche parecchi locali di cucina cinese e asiatica, con gyoza, kebab e piatti piccanti a prezzi bassissimi.


Bancarelle al Tempio Bentendo

Lo stagno Shinobazu a Ueno, fotografato in agosto, quando sbocciano i fiori di loto.

Presso il tempio Bentendo, allo stagno Shinobazu, durante alcuni periodi dell’anno ci sono molte bancarelle che propongono i classici street-food tradizionali giapponesi, tra cui la yakisoba. Ci sono anche spiedini di granchio, non lasciatevi però tentare: in realtà non è granchio ma è surimi. Il periodo in cui le bancarelle sono di più è quello della fioritura dei ciliegi, quando tutto il parco si riempie di teli blu e di gente che pranza sotto gli alberi. Le cose più facili da trovare sono yakitori e ikayaki, taiyaki e le immancabili banane al cioccolato: si mangia in piedi, tenendo d’occhio i corvi che qui sono parecchio sfacciati.


Yabu Soba

È un ristorante di soba con oltre 100 anni di storia, per questo motivo praticamente sempre c’è coda. Consiglio la soba fredda e tempura.

Ponta Honke

A pochi passi da Ameyoko c’è un locale aperto nel 1905 da un cuoco che lavorava alle cucine della casa imperiale, considerato uno dei posti da cui è nata la tonkatsu moderna. La loro katsuretsu si riconosce al primo sguardo: usano solo il cuore del lombo, la friggono nello strutto a temperatura bassa e arriva dorata chiarissima, da mangiare con sale e senape più che con la solita salsa scura.
Oltre alla cotoletta valgono lo stufato di lingua e le fritture di pesce. Il bancone di legno e i camerieri in giacca bianca fanno parte dell’esperienza: è un pasto da prendersi il tempo, non uno spuntino di passaggio.

Izuei

Se c’è un piatto che a Ueno vale la spesa in più è l’anguilla alla griglia. Vicino allo stagno Shinobazu c’è Izuei, una casa dell’unagi che va avanti da oltre tre secoli, dai tempi del periodo Edo.
L’anguilla viene prima cotta al vapore e poi grigliata sul carbone binchotan, spennellata più volte con la salsa: il risultato è morbidissimo, molto diverso dall’anguilla che si mangia dalle parti di Kyoto, dove il vapore non si usa. Si ordina di solito l’unaju, servita su riso dentro la scatola laccata.

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
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