A 277 metriTokyo TowerA 277 metri
La torre ispirata alla Torre Eiffel, ma più alta!
Nel quartiere di Minato, Tokyo, si trova il grande tempio di Zojo-ji, un luogo sacro molto importante per gli appartenenti al Buddismo Jodo Shu, una dottrina che nacque in Cina e fu poi introdotta in Giappone dal monaco Honen Shonin. Questo tempio rappresenta la culla del buddismo Jodo Shu i cui principi ancora oggi vengono diffusi e insegnati ai fedeli e ai giovani monaci proprio in questo luogo.
Al tempio di Zojo-ji potrete non solo conoscere gli insegnamenti di questa scuola del buddismo, ma anche scoprire la storia di una ricca e potente dinastia, il clan Tokugawa, che ebbe profondi legami con questo luogo sacro portando il tempio di Zojo-ji a diventare, nel periodo Edo, uno dei templi più rinomati e maestosi del paese.
Il tempio di Zojo-ji nacque nel 1393 come scuola del Buddismo Jodo Shu e durante il periodo Edo acquisì importanza divenendo il tempio della nota famiglia Tokugawa, ma continuando allo stesso tempo a svolgere la funzione di centro religioso e di insegnamento. All’epoca l’area occupata dal tempio era molto vasta: si estendeva su una superficie di 826.000 mq e comprendeva un complesso di 48 piccoli edifici, tra cui luoghi sacri e alloggi per i monaci e gli studenti. Una vera e propria città dentro la città di Tokyo che subì poi i rinnovamenti del periodo Meiji, divenendo un luogo aperto al pubblico. Nonostante i danneggiamenti causati dalla seconda guerra mondiale, in questo luogo regna ancora un’atmosfera solenne, tipica dei grandi templi, che attira e affascina numerosi fedeli e pellegrini provenienti da tutto il mondo.
Giunti di fronte all’entrata del tempio vi accoglie l’imponenza della porta principale Sangedatsumon, un edificio di color rosso brillante che s’innalza verso il cielo raggiungendo un’altezza di 21 metri. È stata inserita tra i tesori culturali del paese per la sua unicità e il suo valore storico: risalente al 1622, è infatti l’unico edificio originale del tempio; la porta Sangedatsumon con il suo stile elegante è un esempio spettacolare della grande architettura del periodo Edo e si sviluppa su due piani, con la statua del Buddha Shakyamuni, i suoi sedici discepoli e alcuni bodhisattva custoditi al piano superiore, che apre al pubblico solo in occasioni speciali.
Una cosa importante da sapere prima di arrivare: la porta è al centro di un grande restauro e resta completamente avvolta da una struttura provvisoria che la nasconde alla vista; i lavori proseguiranno fino al 2032, mentre il passaggio a piedi sotto la porta è rimasto aperto.
Se visitate il tempio al mattino presto o di sera vi capiterà di udire i sei rintocchi della campana Daibonsho; considerata una delle Tre Grandi Campane del periodo Edo, fu costruita nel 1673 e raggiunge un’altezza di circa 3 metri e un diametro di quasi due metri. Il suono di questa campana non serve solo a scandire le ore, ma è un rituale buddista di purificazione molto antico.
Proseguendo nel vostro tour potrete accedere al Kyozo, un imponente edificio che custodisce al suo interno una collezione di testi molto preziosi e antichi, tra cui volumi molto importanti per la religione buddista.
Il cuore del tempio di Zojo-ji è senza dubbio la sala principale Daiden, al cui interno si trova la maestosa statua di Amida Buddha, collocata tra i fondatori del buddismo Jodo Shu, Shan-tao e Honen Shonin; questo edificio è sempre affollato di fedeli e pellegrini che si riuniscono qui per meditare e pregare. La sala Daiden che potete ammirare oggi non è l’originale, bensì una ricostruzione realizzata nel 1974 e presenta elementi tipici dei templi buddisti, ma con un tocco di modernità.
Passeggiando all’interno del complesso del tempio, fate un salto anche all’edificio Koshoden, una splendida sala utilizzata per la lettura e per i seminari; all’interno rivolgete il vostro sguardo verso l’alto e lasciate che il vostro sguardo e il vostro cuore vengano completamente catturati dai bellissimi dipinti floreali che decorano il soffitto. Queste meravigliose opere d’arte sono state realizzate da 120 artisti giapponesi e rappresentano un patrimonio artistico molto importante per le generazioni future.
Procedete poi verso la sala Ankokuden, dove è custodita la statua nera di Amida Buddha, considerata in grado di portare fortuna e allontanare il male. Questa figura era molto venerata da Ieyasu Tokugawa e si narra che lo abbia spesso protetto dai pericoli e aiutato a vincere numerose battaglie.
Essendo Zojo-ji il tempio della famiglia Tokugawa non poteva mancare un mausoleo dedicato a questo clan molto potente che governò il Giappone per oltre due secoli e mezzo. Nel mausoleo si trovano le tombe di sei shogun della dinastia Tokugawa, una famiglia che ha contribuito alla fama e alla ricchezza della città e del tempio.
Gran parte degli edifici elencati qui sopra sono considerati tra i più importanti beni culturali nazionali.
All’interno del complesso si trova anche un giardino ricco di piccole statue di pietra dedicate ai bambini che non sono mai nati o sono nati morti. I genitori possono scegliere una statua e adornarla con vestiti o giocattoli; solitamente viene anche lasciato un regalo per Jizo, la divinità che protegge i bambini mai nati. Questo luogo toccante vi regalerà emozioni difficili da dimenticare.
Se capitate a Tokyo negli ultimi giorni di dicembre, sappiate che Zojo-ji è uno dei luoghi più intensi della città: la notte del 31 la campana Daibonsho viene suonata 108 volte, un rintocco per ciascuno dei desideri terreni che il buddismo invita a lasciare andare, e lo spiazzo davanti alla sala principale si riempie di gente che aspetta la mezzanotte.
Nei primi giorni di gennaio arriva poi l’ondata dell’hatsumode, la prima visita al tempio dell’anno, e le file si allungano fin quasi alla strada.
In primavera il complesso cambia completamente faccia: i ciliegi in fiore incorniciano i tetti del Daiden e regalano una delle immagini più fotografate della zona, con la Tokyo Tower che spunta alle spalle del tempio. È il periodo in cui vale davvero la pena girare senza fretta per il complesso, invece di fermarsi alla sola sala principale.
Il tempio si trova dentro il parco di Shiba, a pochi passi dalla Tokyo Tower, e ci si arriva da più direzioni. La via più comoda è la metropolitana Toei Mita: scendendo a Onarimon o a Shibakoen bastano tre minuti a piedi e vi trovate davanti al recinto del tempio.
Se arrivate in treno la stazione di riferimento è Hamamatsucho, da cui sono dieci minuti di cammino, che diventano cinque partendo dalla vicina fermata di Daimon.
Chi ha in programma anche la Tokyo Tower può fare tutto a piedi: dalla base della torre si attraversa il parco e in meno di dieci minuti si è davanti alla sala principale.
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Tempio Zojo-ji
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Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).