Viaggio Cina e Giappone
Fare Cina e Giappone nello stesso viaggio può essere un’idea fantastica… oppure una follia totale. Dipende tutto da quanto tempo avete, da quanto siete disposti a correre e soprattutto da cosa vi interessa davvero vedere. Entrambi i Paesi sono enormi, ricchi di storia, cultura, metropoli ipertecnologiche e paesaggi naturali che sembrano usciti da un film. Ma proprio per questo, cercare di visitarli tutti e due insieme senza una buona pianificazione rischia di farvi tornare a casa con l’unico ricordo di un jet lag eterno e un vago senso di “abbiamo visto tutto, ma niente bene”.
In questo articolo cercherò di darvi una mano a capire come organizzare un viaggio combinato tra Cina e Giappone, come scegliere le tappe in base ai giorni che avete, e come evitare di esagerare col numero di città e spostamenti. Vi parlerò anche dei miei itinerari consigliati, come “14 giorni in Giappone” e “Giappone Spettacularis”, che potete adattare in base al tempo e al tipo di esperienza che volete vivere.
Indice
- Meglio visitare Cina e Giappone insieme?
- Quanti giorni servono?
- Come suddividere il viaggio
- Cina: cosa vedere in poco tempo
- Pechino
- Shanghai
- Chongqing
- Quando andare: clima e stagioni
- Giappone: itinerario consigliato
- Tokyo
- Kyoto
- Nara e Osaka
- Voli e collegamenti tra Cina e Giappone
- Come gestire il fuso orario e la stanchezza
- Budget: quanto costa?
- Vale davvero la pena fare entrambi?
- Un consiglio personale
Meglio visitare Cina e Giappone insieme?
La prima domanda che dovete farvi è: vale la pena fare Cina e Giappone nello stesso viaggio?
La risposta breve è sì, ma solo se avete almeno due settimane piene (meglio tre), e solo se siete consapevoli che sarà un viaggio intenso. È un po’ come se un americano decidesse di fare Italia, Sud della Francia e Spagna in un’unica vacanza. Si può fare, ed è sicuramente una delle esperienze più belle della vita, ma si rischia di correre troppo e di non assaporare nulla davvero.
Se invece siete tra quelli che amano vedere tanti posti anche a costo di sacrificare la lentezza, allora ha senso pensare a una combinazione strategica tra i due Paesi. Basta non strafare.
Quanti giorni servono?
Per non finire in apnea già al terzo giorno, vi consiglio questo:
- Se avete meno di 10 giorni, scegliete un solo Paese. O Cina o Giappone. Non cercate scorciatoie.
- Se avete tra 12 e 15 giorni, potete considerare un itinerario misto, ma ben calibrato.
- Con oltre 15 giorni, allora sì, si può costruire un viaggio completo ed equilibrato, inserendo due o tre città in Cina e poi volando verso il Giappone per seguire un itinerario come il mio “14 giorni in Giappone”, magari ridotto o adattato.
Come suddividere il viaggio
La chiave è non pensare di dover vedere “tutta” la Cina e tutto il Giappone. È semplicemente impossibile. Scegliete una o due città cinesi e poi spostatevi in Giappone. Ecco alcune combinazioni intelligenti:
- Pechino + Shanghai + Giappone (classico ma efficace)
- Xi’an + Shanghai + Giappone (unisce storia antica e modernità)
- Pechino + Chongqing + Giappone (un mix tra storia imperiale e la Cina futuristica)
- Shanghai + Chongqing + Giappone (più urban e moderna)
Il trucco è limitarsi a poche tappe, in modo da godersi ogni città con calma, senza dover cambiare hotel ogni giorno.
Cina: cosa vedere in poco tempo
Se scegliete di includere la Cina nel vostro itinerario, queste sono alcune delle tappe che vi consiglio in base a quello che volete vivere.
Pechino
Pechino è un classico, e merita almeno due giorni pieni. Vi consiglio di concentrarvi su:
- Città Proibita (ma arrivate presto: le code possono essere devastanti)
- Tempio del Cielo
- Palazzo d’Estate
- Grande Muraglia (meglio Mutianyu se volete evitare la folla)
È la Cina imperiale, quella delle cartoline. Ma anche una metropoli moderna, con cibo di strada pazzesco e contrasti ovunque.
Shanghai
Shanghai è completamente diversa. Più simile a Tokyo che a Pechino. Qui si viene per respirare la Cina del futuro, con:
- Pudong e i grattacieli tra cui lo Shanghai Tower
- Bund con la skyline iconica
- French Concession per una passeggiata più europea
- I templi nascosti in mezzo ai palazzi moderni
Potete anche usarla come base per poi volare in Giappone.
Chongqing
Una delle città che consiglio sempre a chi ha già visto Pechino o vuole qualcosa di diverso. Chongqing è la Cina che non ti aspetti: una megalopoli verticale, dove i treni passano dentro i palazzi, le luci sembrano quelle di un film cyberpunk, e i ristoranti servono hotpot piccantissimi in ogni angolo.
Potete arrivarci con un volo diretto da Pechino, e poi volare da lì a Shanghai, e infine passare in Giappone.
Quando andare: clima e stagioni
Prima di decidere come incastrare Cina e Giappone, serve anche capire quando fare questo viaggio. Entrambi i Paesi hanno stagioni simili, ma con alcune differenze importanti:
- Primavera (aprile-maggio) è ottima per entrambi: ciliegi in fiore in Giappone, clima piacevole in Cina.
- Autunno (ottobre-novembre) regala colori spettacolari in Giappone e temperature perfette anche in città come Pechino e Xi’an.
- Estate è sconsigliata per il Giappone (troppo umido e caldo), e diventa difficile anche per la Cina a causa dell’afa e dell’inquinamento.
- Inverno può essere un’opzione se volete vedere la neve in Giappone o godervi città cinesi meno turistiche, ma richiede più spirito d’adattamento.
Personalmente, aprile e novembre sono i miei mesi preferiti per questo tipo di itinerario.
Giappone: itinerario consigliato
Dopo la Cina, è il momento di immergersi in un mondo completamente diverso. Il Giappone ha una cultura più pacata, ordinata, e richiede un cambio di ritmo. È importante arrivarci già sapendo dove volete andare, per non perdere tempo prezioso.
Vi consiglio di seguire una versione adattata del mio itinerario “14 giorni in Giappone”, che potete leggere completo sul sito. Se avete meno giorni, potete accorciarlo così:
Tokyo
Il primo giorno potete cominciare da Asakusa, dove passeggiare lungo la Nakamise Dori tra dolcetti giapponesi, negozietti e souvenir, fino al maestoso tempio Senso-ji. Da lì spostatevi verso Ueno, con il suo parco e il mercato di Ameyoko, una delle zone più vive di Tokyo. Nel tardo pomeriggio dirigetevi a Ginza, il quartiere dell’eleganza e dell’architettura moderna, con un passaggio imperdibile dal Tokyo International Forum e magari un salto nel depachika di Matsuya o nel centro commerciale Ginza Six.
Il terzo giorno dedicate tempo ad Akihabara, il regno degli appassionati di elettronica, manga, anime e cultura pop giapponese. Poi spostatevi ad Harajuku, visitate il tranquillo santuario Meiji Jingu immerso nel verde, poi immergetevi nel delirio kawaii di Takeshita Dori, e proseguite a piedi fino a Shibuya per vivere il famoso incrocio, le insegne luminose e il cuore pulsante della gioventù tokyoita.
Se avete un quarto giorno, valutate una gita a Kamakura o Yokohama, oppure approfondite Tokyo stessa, magari con una giornata in quartieri meno turistici come Yanaka, Daikanyama o Nakameguro, oppure rilassatevi in un onsen cittadino per recuperare energie prima della prossima tappa.
Kyoto
Kyoto è imperdibile. Anche se arrivate un po’ stanchi dalla Cina, qui potete rallentare e godervi la bellezza. Vi consiglio:
- Fushimi Inari all’alba
- Arashiyama e il suo bosco di bambù
- I templi di Higashiyama e le viuzze tradizionali
- Un’esperienza in ryokan con onsen e cucina kaiseki
Nara e Osaka
Fate una giornata a Nara per vedere i cervi e il Daibutsu. Poi spostatevi a Osaka, anche solo per una notte, e godetevi:
- I takoyaki a Dotonbori
- Il Castello di Osaka
- L’atmosfera più informale e vivace rispetto a Tokyo o Kyoto
Questo schema è perfetto per chi ha circa una settimana da dedicare al Giappone, dopo i giorni spesi in Cina. Se avete più tempo, potete allungare seguendo per intero l’itinerario “Giappone Spettacularis”, che trovate sempre sul mio sito: è pensato per chi vuole un viaggio vario, pieno di esperienze insolite ma anche comode da organizzare.
Voli e collegamenti tra Cina e Giappone
Un aspetto cruciale è capire come vi spostate tra i due Paesi. La buona notizia è che ci sono moltissimi voli diretti, soprattutto:
- da Shanghai a Tokyo o Osaka
- da Pechino a Tokyo o Osaka
- da Chongqing a Tokyo
I voli interni in Cina sono utilissimi per passare da Pechino a Chongqing o Shanghai senza perdere tempo in treni (che sono lunghi, anche se moderni).
Vi consiglio di usare compagnie come China Eastern, Air China, ANA o JAL, e prenotare tutto con cancellazione gratuita, in modo da poter aggiustare l’itinerario in base a imprevisti o maltempo.
Come gestire il fuso orario e la stanchezza
Un viaggio tra Cina e Giappone vi sballa un po’, soprattutto se arrivate direttamente dall’Italia. Anche se tra i due Paesi c’è solo 1 ora di fuso, sommandola a quello tra Italia e Asia si arriva a 7 o 8 ore, che si fanno sentire.
Il consiglio che vi do è: non prenotate nulla di troppo impegnativo nei primi giorni, né in Cina né in Giappone. Meglio lasciare il tempo al corpo di adattarsi e iniziare con qualcosa di soft, come una passeggiata, un mercato locale o un bel punto panoramico.
Budget: quanto costa?
Una combinazione tra Cina e Giappone non è economica, ma nemmeno impossibile. Ecco una stima realistica:
- Voli internazionali: 800-1200€ a/r
- Voli interni in Asia: 100-200€ a tratta
- Hotel: 40-60€ a notte per qualcosa di buono (sia in Cina che in Giappone)
- Trasporti locali: treni e metro costano poco in Cina, di più in Giappone (valutate il Japan Rail Pass se vi conviene)
- Cibo: in Cina costa pochissimo, in Giappone si spende di più ma si può mangiare bene anche con poco
Nel complesso, potete fare un viaggio di 15-18 giorni con 2.000-2.500€ a persona, se organizzate bene. Ma ovviamente si può salire, soprattutto se scegliete hotel di fascia alta o esperienze particolari.
Vale davvero la pena fare entrambi?
Sì, se vi incuriosisce vedere due mondi totalmente diversi, ma con un legame antico. Entrambi i Paesi hanno radici storiche millenarie, ma sono cresciuti in direzioni opposte. In pochi giorni passerete da una città dove i droni consegnano il cibo, a un tempio immerso nei ciliegi dove il tempo sembra essersi fermato.
Ma ripeto: non cercate di fare tutto. Meglio vedere meno e ricordare ogni istante, che tornare con mille foto ma senza memoria.
Un consiglio personale
Se state ancora decidendo se unire Cina e Giappone o concentrarvi su uno solo, vi invito a leggere i miei itinerari dedicati al Giappone, come “14 giorni in Giappone” o “Giappone Spettacularis”, che trovate sul sito. Vi aiutano a capire meglio quanto c’è da vedere in Giappone anche solo da soli.
E se vi appassionate davvero, magari la Cina la fate in un altro viaggio, con più calma. Perché anche quella merita un capitolo a parte.
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Autore
Marco Togni
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).