A 913 metriSantuario Taikodani InariA 913 metri
Con un tunnel di torii rossi.

Circondata dalle colline verdeggianti della Prefettura di Shimane, Tsuwano è una cittadina dalle atmosfere romantiche, dove il paesaggio e le tradizioni di un tempo sono gelosamente conservati. Sviluppatasi attorno ad un castello costruito nel 1300, Tsuwano non è molto nota al turismo di massa, sebbene offra diverse attrattive e sia una meta ideale per chi vuole rilassarsi scoprendo il volto più autentico e tradizionale del Giappone: chiamata spesso la “piccola Kyoto”, Tsuwano vi farà di certo innamorare con le sue stradine di residenze di samurai, le piccole botteghe storiche e i canali popolati di carpe che scorrono lenti tra i vicoli della città.
Passeggiando nel centro storico la prima cosa che catturerà la vostra attenzione sono i tetti in tegole rosse delle case, un elemento tipico di queste zone, dove le abbondanti nevicate e il freddo richiedono un riparo resistente; oltre all’utilità, i tetti rendono lo scenario di Tsuwano decisamente unico. Una delle aree più belle da visitare è Tonomachi, il quartiere dei samurai, dove alcune delle ex residenze sono oggi aperte al pubblico come museo. Lungo il canale che costeggia la strada nuotano centinaia di carpe koi, allevate qui fin dall’epoca Edo: a Tsuwano si dice da sempre che le carpe siano più numerose degli abitanti. A giugno la scena si fa ancora più bella, quando lungo le sponde fioriscono gli iris giapponesi e le macchie viola si riflettono sull’acqua accanto ai muri bianchi delle residenze.
L’adiacente quartiere dei mercanti, che si inserisce tra la stazione Tsuwano e il quartiere dei samurai Tonomachi, non è altrettanto ben conservato ma sfoggia ancora oggi alcuni storici edifici che ospitano negozi di sakè artigianale e musei.
Divertitevi a camminare nel labirinto di stretti vicoli, dove tra le mura bianche delle case e gli edifici in legno che ospitano piccole botteghe dal passato ultracentenario, riscoprirete le atmosfere del Giappone di un tempo.
Sebbene molti turisti visitino Tsuwano come escursione giornaliera dalle vicine città di Hagi e Yamaguchi, in realtà Tsuwano offre tante attività e attrattive che permettono di trascorrere un paio di giornate senza annoiarsi. Tra queste c’è una serie di musei interessanti da visitare, alcuni dedicati a personaggi e artisti locali, come il famoso scrittore e poeta Mori Ogai, la cui casa di infanzia si può vedere accanto al museo che porta il suo nome, e l’illustratore e scrittore di libri per bambini Mitsumasa Anno. Non mancano inoltre musei dedicati alla scoperta delle tradizioni e dell’artigianato locale come lo Yorokan, la scuola del feudo fondata nel 1786, dove i figli dei samurai studiavano i classici confuciani, la medicina e la matematica accanto alle arti marziali; oggi l’edificio storico ospita mostre dedicate alla storia di Tsuwano e alle tradizioni locali.
Anche il Museo d’Arte Morijuku è ospitato in un edificio storico di 150 anni: si tratta dell’ex residenza del sindaco della città che è stata ristrutturata e aperta al pubblico come galleria d’arte. Visitando il museo potrete cogliere l’occasione di osservare dall’interno una struttura elegante e di enorme valore storico e al tempo stesso ammirare dipinti e opere d’arte di artisti locali che mescolano tradizione giapponese ad uno stile occidentale.
Una delle attrazioni principali della città è il Santuario Taikodani Inari, considerato uno dei cinque più importanti santuari Inari del paese. Venne realizzato nella metà del 1700 a nordest del Castello di Tsuwano proprio con l’intento di proteggere questo luogo e la città. Oggi i fedeli lo visitano per invocare un buon raccolto, prosperità e fortuna. Più particolare e insolita è però la Chiesa Cattolica di Tsuwano, costruita nel 1931 da un prete di origine tedesca; se dall’esterno appare come una classica chiesa cristiana, all’interno vi stupirà con il suo pavimento in tatami.
Ad appena 10 minuti di passeggiata dalla stazione si trova il Tempio Yomeiji, sede del Buddismo Zen sin dal 1420; sfoggia una sala di preghiera dal tetto in paglia, un incantevole giardino zen e una sala dei tesori ricca di reperti e opere d’arte.
Il pavimento in tatami della chiesa cattolica non è una stranezza isolata: a Tsuwano la storia cristiana è più profonda di quanto sembri, ed è una storia drammatica. Nel 1868, agli inizi dell’era Meiji, 153 cristiani nascosti del villaggio di Urakami, vicino a Nagasaki, vennero deportati fin quassù e rinchiusi in un tempio abbandonato sul passo di Otome; per costringerli ad abiurare furono sottoposti a torture durissime e 36 di loro non sopravvissero.
A ricordarli, poco fuori dal centro, c’è la piccola cappella di Santa Maria, costruita nel 1951 da un prete tedesco: all’interno otto vetrate colorate raccontano una a una le scene di quella persecuzione, e ogni primavera i fedeli salgono fino al passo in processione.
Dell’imponente Castello di Tsuwano oggi restano soltanto alcune rovine che si possono vedere in cima alla collina che sorge a ridosso della città. Distrutto da un incendio causato da un fulmine sul finire del 1600, il castello non venne mai ricostruito, ma le alte mura che lo cingevano e le fondamenta riescono a dare un’idea dell’antico splendore. Per raggiungere le rovine del castello potete concedervi una bella passeggiata di una quarantina di minuti in mezzo alla foresta oppure approfittare della comodità offerta dalla seggiovia, godendovi così un bel panorama dall’alto. Una volta in cima potete passeggiare nell’area verde che oggi occupa il castello e soffermarvi ad ammirare bellissime viste sulla città.
Nelle mattine limpide di autunno e inizio inverno la valle si riempie di nebbia e dall’alto spuntano soltanto le cime delle colline: è lo spettacolo che è valso alle rovine il soprannome di castello nel cielo. Dura poco, perché il mare di nubi in genere si dissolve a metà mattina, ma chi lo becca porta a casa la fotografia più bella di tutto il viaggio.
Approfittate del viaggio per concedervi un po’ di relax ed esplorare i dintorni di Tsuwano dove si trovano gemme nascoste come Hori Teien, una grande villa con bellissimi giardini molto popolare in autunno per ammirare i colori di questa stagione. Tsuwano comprende anche un’area termale dove rilassarsi con un bagno caldo alla sera e il museo-laboratorio Sekishukan dedicato alla carta washi in cui conoscere meglio quella che per secoli è stata l’industria principale di Tsuwano; nel museo è possibile imparare a fare la carta washi a mano prendendo parte a dei laboratori o acquistare graziosi souvenir come bambole e altri oggetti fatti con la carta.
Il piatto da provare è l’uzumemeshi, una specialità che qui si prepara da secoli e che vale da sola una sosta: sotto il riso, nella ciotola, sono nascosti pesce, verdure e tofu tagliati piccolissimi, poi si versa il brodo caldo e si aggiunge un tocco di wasabi. Il nome viene proprio dal verbo che significa seppellire: si racconta che gli ingredienti finissero sotto il riso per non dare nell’occhio in un’epoca in cui al feudo era imposta la frugalità.
Il dolce simbolo della città è invece il genji-maki, un sottile strato di pan di Spagna arrotolato attorno alla pasta di fagioli rossi: lo trovate nelle pasticcerie storiche del centro, spesso confezionato davanti a voi, ed è il souvenir più classico da portare a casa.
Tsuwano ospita una serie di festival davvero singolari, che conservano ancora alcune tradizioni e danze del passato.
Il festival Tsuwano Yabusame si svolge la seconda domenica di aprile presso il Santuario Washibara Hachimangu, situato ai piedi delle rovine del castello, e prevede un ricco programma di spettacoli ed eventi, di cui quello più atteso è il torneo di arcieri a cavallo. Il vivace e colorato spettacolo è esaltato ancora di più dalla fioritura dei ciliegi che ornano i giardini del santuario che proprio in questo periodo sono al massimo della loro bellezza.
Il festival Sagi Mai, invece, si svolge presso il Santuario Yasaka, vicino al santuario Taikodani Inari, verso la fine di luglio e prevede la messa in atto di una danza tradizionale molto antica, in cui i due protagonisti indossano i costumi di un maschio e di una femmina di airone e danno vita ad una tipica danza di corteggiamento tra i due uccelli. Tsuwano è oggi l’unico luogo in Giappone in cui si può assistere a questa danza tradizionale.
Il modo più semplice è arrivare a Shin-Yamaguchi, fermata dello shinkansen, e proseguire sulla linea JR Yamaguchi con il limited express Super Oki: poco più di un'ora di salita tra le montagne, coperta dal Japan Rail Pass. Dalla stazione di Tsuwano il centro storico comincia a pochi minuti a piedi e il resto si gira a piedi o in bicicletta, noleggiabile in stazione.
Nei weekend e nei festivi della bella stagione c'è l'alternativa più romantica: la locomotiva a vapore SL Yamaguchi, che fa lo stesso tragitto in circa due ore, con una sola corsa al giorno.
Da Hagi conviene il bus diretto della compagnia Bocho, circa un'ora e mezza di viaggio; in treno servono più di 3 ore con cambio a Masuda. Da Matsue e Izumo il Super Oki arriva invece senza cambi in circa 3 ore.
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Tsuwano
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Tsuwano - lì vicino trovate:
A 913 metriCon un tunnel di torii rossi.
A 36109 metriLegato al potente clan Mori.
A 41923 metriA Yamaguchi.
A 49448 metriGrande e con una bella vista.
A 50307 metriAntico e raffinato.
Nell'isola di Miyajima, vicino Hiroshima.

Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).