Quartiere dei samuraiA 2001 metri
Ad Hagi.

Ad ovest del centro storico di Hagi, il Tempio Daishoin custodisce una lunga storia legata al potente clan Mori, che regnò sulla città e sulla regione per 250 anni.
Costruito nel 1656 come luogo di culto privato della famiglia, è un tempio della scuola Rinzai del Buddismo Zen, con una grande sala principale in legno, un piccolo giardino zen e il cimitero dove riposano alcuni membri della dinastia.
Un po’ distante dalle maggiori attrattive, viene spesso trascurato dai turisti che gli preferiscono il Tempio Tokoji: proprio per questo qui si respira un’atmosfera più tranquilla, ideale per ritagliarvi qualche istante di serenità.
L’attrazione principale di Daishoin è il cimitero dove sono sepolti i membri del clan Mori, che si trova immerso nel bosco, dietro alla sala principale. Una curiosità riguarda la scelta di chi, tra i signori feudali, doveva essere sepolto qui: si tratta del primo a governare sulla regione e di coloro che corrispondevano ad un numero pari di successione, assieme a moglie e famiglia. I membri invece corrispondenti ad un numero dispari sono sepolti nel Tempio Tokoji di Hagi, che si colloca nella parte orientale della città. Centinaia di lanterne in pietra rivestite in parte dal muschio decorano il cammino che conduce al cimitero infondendo un’atmosfera ancora più spirituale a questo luogo.
In occasione del Festival Obon, che si svolge ogni anno in agosto, i due templi principali della città, Daishoin e Tokoji sono coinvolti in una tradizione molto affascinante: il 13 agosto, all’inizio del festival, le lanterne del Tempio Daishoin vengono accese per accogliere gli spiriti dei defunti nel mondo terreno; il 15 agosto è la volta del Tempio Tokoji, che accende le sue oltre 500 lanterne al termine del festival per guidare gli spiriti nel loro viaggio di ritorno nell’Aldilà. Se capitate in una di queste due giornate potrebbe essere di certo un evento che vale la pena vedere.
Le lanterne che accompagnano il cammino verso le tombe sono più di 600 e non sono lì per caso: ognuna è il dono di un vassallo dei Mori, offerto come segno di devozione al proprio signore anche dopo la morte. Allineate in file ordinate, raccontano meglio di qualunque cartello quanto fosse profondo il legame tra il clan e i suoi samurai.
Il cimitero, oggi tutelato come sito storico nazionale, conta in tutto 52 tombe: 7 sono dei signori feudali, le altre 45 di mogli, familiari e servitori che, secondo l’antica usanza del junshi, seguirono il proprio signore nella morte.
L’accensione del 13 agosto si chiama Mantokai: le aperture delle lanterne vengono coperte con la carta e illuminate dall’interno, così centinaia di luci nel bosco accompagnano gli spiriti fino al tempio.
Il tempio fu voluto dal secondo signore di Hagi, Mori Tsunahiro, per onorare il padre Hidenari, primo signore del feudo, che riposa proprio qui.
Gli edifici che vedete oggi però non sono quelli originali: nel 1747 un incendio distrusse il complesso, che venne ricostruito nel 1750 per volere del sesto signore, Mori Munehiro.
La sala principale, la porta con il campanile, il deposito dei sutra, lo studio e la cucina del tempio sono tutti Importanti Beni Culturali del Giappone: un insieme di architettura zen del periodo Edo arrivato fino a noi, che merita uno sguardo attento prima del cimitero.
Dalla stazione JR di Hagi (attenzione a non confonderla con Higashi-Hagi) il tempio si raggiunge con una piacevole passeggiata di circa 10-15 minuti, oppure in bicicletta.
In alternativa prendete il Maru Bus, il bus circolare della città, sia in direzione est che ovest, e scendete alla fermata Daishoin Iriguchi, a un minuto dall'ingresso.
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Tempio Daisho-in - Hagi
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Tempio Daisho-in - Hagi - lì vicino trovate:
Ad Hagi.
A 23989 metriA Yamaguchi.
I torii rossi sulla scogliera.
A 35511 metriCon un tunnel di torii rossi.
Viste panoramiche, faro e scogliere.

Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).