Suganuma
Suganuma è uno dei villaggi tradizionali più affascinanti e meglio conservati della regione di Gokayama. Si trova a 15 km a nord di Ogimachi, accanto al fiume Sho e incastonato tra colline rigogliose: qui si respirano le atmosfere del passato del Giappone e il tempo sembra essersi fermato.
In questo minuscolo villaggio si passeggia su piccole stradine, accanto alle tradizionali case dal tetto in paglia in stile gassho-zukuri, per le quali Suganuma è Patrimonio UNESCO dal 1995 assieme a Ogimachi e Ainokura.
Ammirare queste case circondate dalla neve o dal verde dei campi di riso è un’emozione straordinaria, ma lo è ancora di più entrare nelle dimore trasformate in ristoranti, locande e musei.
Il villaggio
Suganuma è composto da due aree, Suganuma Village e Gokayama Gassho no Sato, entrambe piacevoli e facili da visitare a piedi. Le due zone sono collegate l’una all’altra da un tunnel, il quale a sua volta si collega con una scala mobile ad un parcheggio posto sulla collina dalla quale si può vedere tutto il villaggio.
Il Suganuma Village include una decina di case tradizionali in stile gassho-zukuri, tutte ben conservate, in cui si collocano oggi ristoranti, locande e musei ideali per scoprire lo stile di vita e le attività della regione, dal passato fino a tempi più recenti. Alcuni spazi sono dedicati ai settori artigianali più importanti dell’area, ovvero la produzione di carta washi e del salnitro. La casa più antica del villaggio risale attorno al 1830, sul finire del periodo Edo, mentre le più recenti sono state costruite attorno al 1920. Nel villaggio avrete modo di vedere anche un santuario shintoista chiamato Jinshu Jinja. Lo stile di queste abitazioni si chiama gassho-zukuri, che letteralmente significa “mani giunte a preghiera”, dalla forma dei tetti spioventi in paglia, pensati per far scivolare le abbondanti nevicate dell’inverno. Ogni struttura si sviluppa su 3 o 4 piani: ai piani bassi si viveva e si lavorava, mentre l’ultimo era tradizionalmente adibito all’allevamento dei bachi da seta. I tetti vanno rifatti a mano ogni qualche decennio ed è un lavoro che si fa tutti insieme, con l’aiuto dell’intero villaggio.
Nell’area Gokayama Gassho no Sato potrete vedere altre case tradizionali che sono state trasferite qui nel tentativo di preservarle. Queste case oggi sono disabitate e vengono usate esclusivamente da gruppi scolastici per attività educative dedicate allo stile di vita tradizionale della regione. Sebbene non siano un’attrattiva turistica, l’accesso all’area è libero e gratuito, quindi chiunque può passeggiare tra le case e ammirarle dall’esterno.
Visitare i musei
Oltre a passeggiare tra le case, il modo migliore per comprendere meglio la vita e la cultura locale è visitare i musei del villaggio. Tra i più interessanti ci sono il Saltpeter Museum, un piccolo e interessante museo dedicato alla produzione del salnitro nella regione. In passato, durante il periodo Edo, questa attività era molto importante per l’area e nel museo troverete tante informazioni sui processi di lavorazione, oltre ad una bella collezione di strumenti e oggetti utilizzati in questo settore.
Merita una visita anche il Folk Museum, un museo dedicato al folclore e all’artigianato del villaggio e della regione: espone una serie di utensili e oggetti di uso quotidiano usati dagli abitanti per le faccende di tutti i giorni o nel tempo libero. Nella collezione troverete attrezzi per l’agricoltura e l’allevamento dei bachi da seta, oggetti decorativi realizzati in carta washi e tanto altro. È possibile visitare entrambi i musei con un biglietto combinato. Il salnitro, qui, non si estraeva da nessuna miniera: si produceva sotto il pavimento delle case, in fosse dove per anni si lasciavano fermentare terra, erbe e scarti dell’allevamento dei bachi da seta. Era un lavoro lentissimo, che il clan Kaga acquistava per farne polvere da sparo e che per secoli è stato una delle poche fonti di reddito di queste valli isolate.
Residenza Iwase-ke
A pochi chilometri da Suganuma, nella frazione di Nishiakao, merita particolare attenzione la residenza Iwase-ke. la più grande del suo genere nella regione. Si sviluppa su più piani e fu abitata da famiglie benestanti e potenti della zona; entrando al primo piano avrete modo di camminare in vari ambienti, molto eleganti per l’epoca, in cui vi sono anche stanze adibite al ricevimento di ospiti. Ai piani superiori, invece, potrete ammirare una collezione di oggetti casalinghi e strumentazioni per l’allevamento dei bachi da seta. Aperta dalle 9:00 alle 17:00 (fino alle 16:00 da dicembre a marzo) e chiusa il giovedì, ha un costo di ingresso di 500 yen.
Come arrivare
Suganuma si può raggiungere comodamente in autobus ed è perfetta anche per un’escursione giornaliera da Toyama o Takaoka. Potete prendere la linea di autobus che collega Shirakawago alla stazione Shin-Takaoka. Il tragitto da Shirakawago a Suganuma è più breve: si impiegano circa 30 minuti contro gli 80 minuti previsti per il viaggio dalla stazione Shin-Takaoka.
Suganuma d’inverno
Se potete scegliere quando venire, l’inverno è la stagione in cui Suganuma dà il meglio di sé. Qui la neve non scherza: si accumula per metri e trasforma le case dal tetto in paglia in un presepe silenzioso, con il fiume Sho che scorre scuro tra le rive bianche.
Un paio di sere all’anno, di solito tra fine gennaio e febbraio, il villaggio viene illuminato dopo il tramonto: i tetti e le finestre si accendono nel buio e il posto cambia completamente faccia, senza la folla che nelle stesse settimane invade Shirakawa-go. Le date cambiano ogni anno e vengono annunciate con qualche mese di anticipo, quindi se ci tenete controllate prima di fissare le date del viaggio.

Autore
Marco Togni
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).
