Cosa vedere a Shirakawa-go
Shirakawa-go è uno di quei villaggi dove riassaporare le atmosfere del passato del Giappone. Incastonato nella valle del fiume Shogawa, è composto da numerose case tradizionali dal tetto in paglia che gli sono valse la designazione di Patrimonio UNESCO: alcune dimore risalgono a oltre 250 anni fa e il loro stile è definito “gassho-zukuri”, cioè “mani giunte a preghiera”, per la forma spiovente dei tetti.
Molte case sono accessibili all’interno e permettono di scoprire frammenti di vita quotidiana di un tempo ormai lontano. Se volete conoscere il volto più tradizionale del Giappone, eccovi le cose principali da vedere e da fare.
Indice
Dormire in una casa tradizionale
Molte dimore tradizionali di Shirakawa-go sono state convertite in minshuku, ovvero una sorta di Bed and Breakfast, in cui i visitatori possono trascorrere la notte in ambienti rustici e accoglienti. Se ne avete l’opportunità vi consiglio di provare questa esperienza davvero unica, nella quale vi ritroverete a dormire nei tipici letti futon adagiati su pavimenti in tatami, cenare cuocendo le pietanze sul caratteristico irori, una sorta di caminetto di una volta, e immergervi in atmosfere romantiche e semplici. Va detto che non troverete i comfort tipici di un hotel, ma questo è forse il lato più bello di questa avventura. Il vero motivo per fermarsi, però, è quello che succede quando i pullman ripartono: verso sera il villaggio si svuota di colpo e restano solo le luci alle finestre e il silenzio della valle. Le famiglie che gestiscono le minshuku sono spesso i discendenti di chi quelle case le ha costruite e a cena vi racconteranno volentieri com’era la vita qui d’inverno, quando la neve arrivava a coprire il piano terra.
Villaggio di Ogimachi
Il Villaggio Ogimachi è la principale attrazione di Shirakawa-go ed è formato da decine di case tradizionali in stile gassho-zukuri tutte molto ben conservate. Molte di queste dimore sono state trasformate in minshuku, musei e ristoranti dove approfondire la storia e le tradizioni di questo luogo e tuffarsi nei sapori della cucina locale.
Una delle caratteristiche principali delle case sono, appunto, i tetti in paglia, la cui forma spiovente è progettata per resistere alle abbondanti nevicate della zona durante i rigidi inverni. E proprio l’inverno è forse uno dei momenti più magici per visitare Shirakawa-go: le case del villaggio di Ogimachi vengono infatti illuminate in alcune giornate di gennaio e febbraio, e questo conferisce al luogo un’atmosfera fiabesca.
Il panorama dall’osservatorio di Shiroyama
Se c’è una cartolina che riassume Shirakawa-go è quella che si scatta dall’osservatorio di Shiroyama, il punto panoramico ricavato sulle rovine del castello di Ogimachi, poco sopra il villaggio. Da lassù le case gassho-zukuri si vedono tutte insieme, allineate tra risaie e montagne, e si capisce al volo come il villaggio si sia sviluppato lungo il fiume.
È il posto giusto per fermarsi un attimo e magari tornare in momenti diversi della giornata: la luce del mattino è più pulita, mentre verso sera il fondovalle si tinge di arancione. In inverno, con i tetti coperti di neve, da qui si ha il colpo d’occhio migliore su tutta la valle.
Ainokura
Raggiungibile in breve tempo da Shirakawa-go, Ainokura è un altro villaggio tradizionale fatto di case dal tetto in paglia. Rispetto al villaggio di Ogimachi si presenta però meno sviluppato e, complice anche la sua posizione remota, registra una minore affluenza turistica offrendo quindi un’atmosfera più tranquilla e prezzi più economici per chi vuole alloggiare in una minshuku.
Anche il villaggio di Ainokura è stato dichiarato Patrimonio UNESCO nel 1995.
Residenza Wada
Una delle dimore del Villaggio Ogimachi è l’ex residenza della famiglia Wada, una delle più ricche e potenti famiglie del passato di Shirakawa-go. La loro casa è la più ampia del villaggio ed è oggi visitabile come museo: un’occasione imperdibile per conoscere meglio lo stile di vita e le abitudini dei Wada, ammirando una collezione interessante di oggetti personali e reperti. La ricchezza dei Wada arrivava soprattutto dalla produzione e dal commercio del salnitro per la polvere da sparo, l’attività più redditizia di tutta la valle, affiancata poi dall’allevamento dei bachi da seta. Non a caso i piani alti della casa, sotto il tetto spiovente, erano veri laboratori: è salendo lassù che si capisce perché queste dimore siano così grandi e perché la famiglia arrivasse a contare più di venti persone sotto lo stesso tetto.
Suganuma
Situato a 15 km a nord di Ogimachi, in una splendida location accanto al fiume Sho, Suganuma è un altro villaggio tradizionale Patrimonio UNESCO bello da visitare. Si compone di due aree, Suganuma Village e Gokayama Gassho no Sato, collegate tra loro ed entrambe caratterizzate dalle tipiche case dal tetto in paglia. Tuttavia, se a Suganuma le dimore sono diventate musei, locande e botteghe con laboratori artigianali, a Gokayama Gassho no Sato gli edifici sono disabitati e possono essere ammirati solo dall’esterno.
Il museo all’aperto Gassho-zukuri Minkaen
Sulla sponda opposta del fiume si trova il Gassho-zukuri Minkaen, un museo all’aperto che raccoglie venticinque edifici salvati dai villaggi della valle e rimontati qui uno a uno, nove dei quali sono beni culturali importanti a livello nazionale.
La differenza rispetto al resto del villaggio è che qui si entra praticamente ovunque: si sale nei sottotetti dove si allevavano i bachi da seta, si vedono mulini ad acqua, stalle e piccoli santuari, e in alcune case l’irori resta acceso, con il fumo che sale tra le travi annerite. Se volete capire come erano fatte queste case, è la visita più completa di tutta Shirakawa-go.
Il tempio Myozenji
In mezzo alle case di Ogimachi si nasconde il tempio Myozenji, l’unico punto del villaggio in cui anche il campanile ha il tetto in paglia, un dettaglio che da solo vale la sosta. Accanto al tempio, l’ex abitazione del monaco è un enorme edificio gassho-zukuri su più piani, oggi aperto come museo.
Si sale di livello in livello lungo scale ripide, tra attrezzi agricoli, utensili di uso quotidiano e l’irori sempre acceso al piano terra, fino ad affacciarsi sui tetti del villaggio dalle finestrelle del sottotetto.
Video: Villaggio giapponese di Shirakawa-go
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Autore
Marco Togni
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).
