Santuario Taikodani Inari

Un tunnel di torii rossi e numerose raffigurazioni di volpi accolgono i visitatori del Santuario Taikodani Inari, uno dei cinque maggiori santuari Inari del Giappone. Ogni anno il santuario attira tantissimi fedeli e turisti da ogni parte del paese per via della sua fama e della sua atmosfera magica che ben si sposa all’aspetto romantico della cittadina di Tsuwano in cui si colloca, dove ancora si può rivivere nel Giappone di un tempo, tra quartieri di samurai e antiche tradizioni.

Un santuario esclusivo

Costruito nel 1773, il Santuario Taikodani Inari venne commissionato dal signore feudale che all’epoca dominava la regione dal Castello di Tsuwano. Il santuario si trova proprio nelle vicinanze di quelle che oggi sono le rovine dell’antica fortezza: venne costruito a nordest una posizione che doveva garantire la protezione del castello e della città dagli spiriti malvagi. Inizialmente il santuario era un luogo di culto privato ad uso esclusivo dei samurai e della famiglia regnante e venne aperto al pubblico solo sul finire del 1800. Oggi i fedeli lo visitano per invocare un buon raccolto, prosperità e successo nel lavoro e in generale una buona dose di fortuna.

Un tunnel di torii rossi

L’ingresso al Santuario Taikodani Inari si trova ad una breve camminata a sud del centro storico di Tsuwano e ad indicarvi la strada c’è un tunnel di oltre mille torii rossi che si sviluppa con un percorso serpeggiante in cui si alternano anche delle scalinate. Pur avendo meno torii del più famoso Santuario Fushimi Inari di Kyoto, qui troverete meno turisti e un’atmosfera decisamente pi tranquilla. La passeggiata è comunque breve e richiede 15-20 minuti, e durante il tragitto vi imbatterete in piccoli altari popolati di immagini di volpi bianche, considerate le messaggere del dio Inari, tradizionalmente legato all’agricoltura e al raccolto di riso. Una volta terminato il tunnel vi ritroverete nel cortile centrale del santuario, dominato dalla sala principale e da altri edifici dai colori sgargianti, che si rivelano in perfetta armonia con il verde perenne e brillante dei pini della foresta che cinge il santuario.

Le corde sacre shimenawa, tipiche dei santuari shintoisti, scendono dal tetto delle sale di preghiera indicando la separazione tra il mondo terrestre e quello divino.

Cerimonie e rituali

I riti di purificazione “oharae” si svolgono durante tutta la giornata presso la sala principale del santuario e possono essere richiesti per vari motivi: la benedizione per una nuova attività o semplicemente per liberarsi da un anno sfortunato. In altri edifici potreste avere l’occasione di assistere ad una danza elegante e tradizionale chiamata mikomai, eseguita dalle donne del santuario per invocare il favore delle divinità, oppure a matrimoni e altre cerimonie. Un’altra curiosità è un piccolo altare che è stato collocato nel punto in cui macchine e taxi possono raggiungere il santuario: si tratta di un luogo appositamente dedicato alle benedizioni delle macchine e dei conducenti per proteggere da incidenti e imprevisti in strada.

Festival e street food

L’autunno e la primavera sono le stagioni più animate al santuario: un ricco programma di festival con grandi cerimonie e processioni coinvolge tutta la cittadina di Tsuwano con bellissimi costumi colorati, spettacoli e danze tradizionali, e bancarelle di street food. Tra le specialità più curiose che potete assaggiare c’è lo stufato di carne d’orso.

Come arrivare

Potete raggiungere il santuario con una passeggiata di circa 15 minuti dalla stazione ferroviaria di Tsuwano o in pochi passi dalla strada principale del quartiere storico di Tonomachi.

Informazioni generali per la visita

Il santuario è visitabile in ogni momento della giornata e l’ingresso è gratuito.

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 15 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore del libro Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
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