A 2081 metriTempio RurikojiA 2081 metri
A Yamaguchi.
©Sean Pavone - DreamstimeUn tempo sede del potente clan Ouchi, la città di Yamaguchi fu a lungo un fervente centro culturale e artistico, dove la bellezza del paesaggio urbano e dei giardini compete con quella naturale di grotte e altopiani che popolano i dintorni della città.
Il ruolo prestigioso che ha ricoperto in passato l’ha portata ad essere soprannominata la “Kyoto dell’ovest” e ha lasciato in eredità templi bellissimi, noti in tutto il paese, e un’atmosfera tradizionale, con un distretto degli onsen e una deliziosa scena gastronomica. Yamaguchi è una città dallo spirito accogliente che si contraddistingue per quella impeccabile ospitalità giapponese e ritmi rilassati, lontani anni luce dalla frenesia delle metropoli.
Il soprannome non è una trovata turistica: intorno al 1360 il clan Ouchi spostò qui la propria sede e fece ridisegnare la città sul modello di Kyoto, con le strade a scacchiera e il fiume Ichinosaka al posto del Kamo. Da quel momento la corte attirò artisti e monaci dalla capitale, ed è a quella stagione d’oro che si devono i templi e i giardini che vedete oggi.
Il disegno di allora si legge ancora camminando lungo l’Ichinosaka, dove duecento ciliegi fioriscono per seicento metri e tra fine maggio e inizio giugno l’acqua si accende di lucciole, al punto che il tratto è tutelato come monumento naturale. Poco più in là la via di Tatekoji, con i suoi muri bianchi e le botteghe artigiane, è quella che ha conservato meglio l’aria antica.
Templi e santuari sono tra le attrazioni principali di Yamaguchi. Ciascun luogo sacro riserva sorprese differenti: il Tempio Joeiji è noto per il suo meraviglioso giardino disegnato intorno a un laghetto, opera del monaco e pittore Sesshu. pagoda a cinque piani del Tempio Rurikoji, considerata una delle più belle del Giappone. È un tesoro nazionale del 1442, eretta in memoria del signore Ouchi Yoshihiro, e completa insieme a quelle di Nara e Kyoto la terna delle pagode più celebri del paese. Sorge dentro il parco Kozan, dove si specchia in un laghetto che d’autunno si riempie di foglie rosse, e dopo il tramonto resta illuminata fino a tarda sera: è il momento in cui fa più effetto.
Per chi ha visitato Ise, il complesso del santuario Yamaguchi Daijingu sembrerà un luogo familiare: si tratta della versione più piccola e semplice del famoso Santuario di Ise.
Una curiosità che riguarda Yamaguchi è il fatto che qui venne celebrato il primo Natale del Giappone nel lontano 1552. Il merito fu del prete missionario Francis Xavier che introdusse per la prima volta il Cristianesimo in Giappone. In un primo momento la nuova religione venne accolta ma ben presto i signori feudali iniziarono a perseguitare i cristiani, senza però riuscire a cancellare la religione che continuò ad essere praticata in segreto. Nel 1952 a Yamaguchi venne costruita la Chiesa Francis Xavier in memoria del missionario; andata distrutta in un incendio, è stata ricostruita nel 1998 con due torri gemelle e un tetto a piramide: con il suo profilo moderno e le mura bianche, la chiesa spicca nel paesaggio tutto tradizionale di Yamaguchi.
Yuda Onsen è un distretto termale raggiungibile in breve tempo dal centro della città ed è molto popolare nella zona. La leggenda narra che le sorgenti termali di Yuda Onsen vennero scoperte quando una volpe bianca ferita immerse la zampa nelle acque calde, guarendo miracolosamente: per questo la volpe bianca è divenuta il simbolo del distretto termale e se ne possono vedere diverse statue e raffigurazioni sparse per questa zona. Per chi volesse concedersi un po’ di relax e approfittarne per soggiornare in zona, è disponibile un’ampia gamma di ryokan dotati di onsen tra cui scegliere. Nell’area ci sono inoltre diverse vasche termali gratuite per i piedi dove riposare le gambe tra una camminata e l’altra.
Se capitate in città il 6 e 7 agosto trovate Yamaguchi sepolta sotto decine di migliaia di lanterne rosse: è il Tanabata Chochin Matsuri, una tradizione che va avanti da seicento anni e che si fa risalire a un signore degli Ouchi, che accendeva lanterne su lunghe canne di bambù per l’Obon.
Le vie dello shopping diventano gallerie di luce e il momento buono è dopo il tramonto, quando le candele sono tutte accese. A fine luglio c’è invece il Gion Matsuri, importato anche quello da Kyoto: nel giorno di apertura, al santuario Yasaka, si balla la danza degli aironi, con copricapi e ali che imitano gli uccelli.
La scena gastronomica di Yamaguchi è molto variegata e un viaggio nella cittadina non può dirsi completo senza un tuffo nei sapori della cucina locale. Circondata dal mare, Yamaguchi è famosa per i suoi piatti a base di pesce, tra cui il pregiato pesce palla, considerato una vera prelibatezza del posto: viene servito con cipollotto e salsa piccante. In aggiunta vi consiglio di provare la kawara soba, una tradizionale e molto particolare soba al tè verde condita con spezie che viene cotta e servita in maniera del tutto insolita: su una classica tegola usata per i tetti! Per chiudere in dolcezza cercate invece l’uiro di Yamaguchi: qui non si prepara con la farina di riso come altrove, ma con amido di felce, e viene fuori un dolcetto morbido e delicato, quasi un warabi mochi. Oltre al classico ai fagioli azuki lo trovate al matcha, alle castagne o agli agrumi, ed è anche il souvenir goloso più facile da portare a casa.
A circa un’ora di autobus dalla città di Yamaguchi si trova uno dei paesaggi più spettacolari del Giappone: l’altopiano Akiyoshidai, con i suoi prati verdi punteggiati da formazioni carsiche, e la vicina grotta calcarea Akiyoshi, regalano emozioni straordinarie. Si prestano benissimo ad una gita giornaliera.
Il punto d'ingresso è la stazione di Shin-Yamaguchi, fermata dello shinkansen sulla linea Sanyo: da Hakata (Fukuoka) ci vuole poco più di mezz'ora, da Shin-Osaka circa 2 ore e da Tokyo si cambia quasi sempre a Osaka. Da lì si prosegue sulla JR Yamaguchi Line, che porta a Yuda Onsen in una ventina di minuti e alla stazione centrale di Yamaguchi in poco più di 25.
In alternativa c'è lo Yamaguchi Ube Airport, collegato con Haneda in un'ora e mezza di volo.
Una volta in città il centro si gira a piedi o in bici, che si noleggia accanto alla stazione di Yamaguchi; per il Tempio Joeiji conviene il treno fino a Miyano e poi 15 minuti a piedi, mentre per l'altopiano di Akiyoshidai e la grotta si parte in autobus, poco più di un'ora.
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Yamaguchi
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Il souvenir più tipico della città sono le lacche Ouchi (ouchi-nuri), riconoscibili per il rosso e il nero decorati con foglia d’oro e piccoli rombi colorati: ciotole, vassoi e scatole prodotti qui da secoli e riconosciuti come artigianato tradizionale.
I pezzi più amati restano le bambole ouchi, che si comprano sempre in coppia, marito e moglie, con le facce tonde e i lineamenti appena accennati. Nacquero quando il signore del clan fece arrivare da Kyoto dei costruttori di bambole per tirare su di morale la moglie, e ancora oggi si regalano come augurio di armonia tra sposi.
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Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).