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Villaggio storico rimasto immutato.

Il Tempio Zenkoji è tra i più importanti e popolari del Giappone ed è stato un luogo fondamentale per la nascita della città Nagano, che è cresciuta e si è sviluppata proprio attorno a questo luogo sacro, un aspetto comune a gran parte delle città giapponesi, che si sono formate attorno a castelli, templi o porti. Ancora oggi Zenkoji occupa il cuore della città e ha una storia affascinante e millenaria in cui lo si ritrova a coprire un ruolo rilevante a livello religioso, dovuto al fatto che al suo interno si conserva la più antica statua buddista introdotta in Giappone dalla Corea, raffigurante Amida Buddha. La statua non è visibile al pubblico e una copia viene esposta per alcune settimane ogni sei anni in occasione del festival Gokaicho che si svolge in primavera. Questo non è l’unico tesoro di Zenkoji: edifici storici, un museo ricco di reperti e un “passaggio sotterraneo per il Paradiso” sono alcuni degli elementi per cui vale sicuramente la pena visitarlo.
La visita del tempio inizia con il passaggio attraverso la porta principale Sanmon, risalente alla metà del 1700. Considerata un importante bene culturale, è accessibile all’interno dove ospita alcune statue religiose; al secondo piano avvicinatevi alle finestre per cogliere bellissimi scorci sulla strada che conduce al tempio. Questa non è l’unica porta del tempio: la porta Niomon, situata più all’esterno, prima della porta Sanmon, segna l’ingresso alla strada di negozi, alloggi e ristoranti che conduce al tempio; una caratteristica di questa struttura sono le statue dei due guardiani Nio che sorvegliano l’accesso, tenendo alla larga gli spiriti malvagi.
Nel cortile centrale vi ritroverete dinanzi alla sala principale di preghiera, ricostruita nel 1707: all’interno potrete ammirare ambienti riccamente decorati, con dettagli in oro, pavimenti in tatami e numerose statue buddiste. Con un piccolo supplemento, potete accedere alla stanza interna dove si può vedere da vicino l’altare maggiore e scendere in un passaggio sotterraneo dove, camminando al buio, andare in cerca della “chiave del Paradiso”: la chiave è appesa lungo le pareti del corridoio e si dice che chiunque la tocchi conquisterà la salvezza eterna. Questo passaggio simboleggia un percorso di rinascita spirituale: passando attraverso le tenebre e cercando di fare i conti con le proprie paure, si raggiunge infine l’uscita, la luce! Prima di salire i gradini verso la sala principale, fermatevi davanti alla statua di legno di Binzuru, seduta accanto all’ingresso: era il medico tra i discepoli del Buddha e la tradizione dice che toccando la parte del suo corpo corrispondente al proprio punto dolorante il male se ne vada. Generazioni di mani l’hanno consumata e levigata, al punto che i lineamenti del volto sono ormai appena accennati.
Oltrepassando la sala principale si giunge ad una pagoda costruita abbastanza recentemente che ospita il Museo di Storia di Zenkoji dove è esposta una bella collezione di statue religiose molto ben rifinite e dettagliate e alcuni reperti storici.
Una volta fuori, passeggiate nei giardini del tempio, osservate prati fioriti e alberi di ciliegio in primavera e fate un salto al negozietto del tempio dove potete acquistare oggetti e amuleti sacri, teste di Daruma, incenso, stampe e molto altro.
Ogni sei anni, in primavera, Zenkoji vive il suo momento più intenso: il Gokaicho, quando per circa due mesi viene esposta la copia della statua sacra, il Maedachi Honzon. È l’unica occasione per vedere da vicino l’immagine che il tempio custodisce e che nessuno, in quasi 1.400 anni, ha potuto ammirare nella sua forma originale.
Davanti alla sala principale viene piantato un pilastro di legno alto una decina di metri, l’ekobashira: dalla mano destra della statua parte un filo dorato che, trasformato in una corda a cinque colori, arriva fino alla cima del pilastro. Toccare quel legno equivale a toccare il Buddha, e per farlo si formano file lunghissime.
Se capitate a Nagano fuori dal periodo del Gokaicho, cercate comunque i vecchi pilastri allineati in un angolo del recinto sacro: vengono lasciati lì a consumarsi lentamente, uno per ogni edizione passata.
Visitare il tempio Zenkoji significa anche accedere ad un luogo tollerante e dove regna la pace, dove tutti sono i benvenuti, senza distinzione di credo religioso o genere: una delle particolarità è proprio il fatto che il tempio ospita sia monaci che monache buddiste. A capo del tempio ci sono due figure, una maschile e una femminile, che si dividono le principali funzioni religiose. Al mattino prestissimo è possibile per tutti i visitatori, indipendentemente dalla religione professata, prendere parte ad una cerimonia e ricevere una sorta di benedizione, un’esperienza molto popolare tra i turisti che vogliono sperimentare questo aspetto della cultura giapponese. Anche il buddismo di riferimento del tempio Zenkoji è “doppio”, in quanto sede delle due scuole buddiste Tendai e Jodoshu.
La cerimonia si chiama Ojuzu Chodai e si svolge all’aperto, sul viale lastricato che porta alla sala principale: i fedeli si mettono in ginocchio in fila e il sacerdote, che avanza sotto un grande ombrello rosso, sfiora la testa di ciascuno con il suo rosario. Passano in due, uno per ognuna delle due scuole, e il gesto vale come una benedizione che allontana il karma negativo.
All’uscita dal tempio Zenkoji vi consiglio di fermarvi un po’ a passeggiare nella strada principale che parte dalla porta esterna dell’area sacra, Niomon, fino alla porta Sanmon attraverso cui si accede al complesso. Lungo questa via si alternano botteghe che vendono souvenir e prodotti tipici locali e una selezione di ristorantini dove fermarsi per una pausa e ricaricare le energie.
In questa via ci sono anche vari alloggi chiamati shukubo, che sin dai tempi antichi sono usati soprattutto dai pellegrini (ancora oggi Zenkoji è una popolare meta di pellegrinaggio) e oggi accolgono anche visitatori che desiderano avvicinarsi maggiormente al mondo della religione buddista e conoscere le usanze dei monaci prendendo parte alle cerimonie che si svolgono all’alba e assaporando la cucina vegana semplice buddista.
Dalla stazione JR di Nagano prendete l'uscita Zenkoji-guchi e cercate la fermata 1 dei bus: in una decina di minuti si arriva a Zenkoji Daimon e da lì restano cinque minuti a piedi fino al tempio. Le corse passano ogni pochi minuti, quindi non serve studiare gli orari.
Dalla stessa stazione parte anche la linea Nagano Dentetsu, che vi lascia a Zenkojishita: da lì una salita di 10 minuti vi porta al recinto sacro.
Se avete tempo, il modo più bello è arrivarci a piedi: circa mezz'ora lungo Chuo-dori, il viale dritto che attraversa il centro e finisce davanti alla porta Niomon, tra botteghe e ristoranti.
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Tempio Zenkoji
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Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).