Imaicho

Nato come un piccolo villaggio attorno ad un grande tempio, Imaicho è rimasto praticamente immutato nel corso dei secoli, diventando uno dei più grandi distretti storici del Giappone. Oltre 500 case ed edifici in stile tradizionale, risalenti perlopiù al periodo Edo compongono il paesaggio urbano di Imaicho, che si trova nei pressi della città di Asuka, nella Prefettura di Nara, ed è raggiungibile in breve tempo dalla città di Nara. A differenza di altri luoghi in cui le dimore tradizionali si limitano ad affiancare una o poche vie, a Imaicho i visitatori hanno a disposizione un intreccio incantevole di stradine di un’intera cittadina, facendo così un tuffo nelle atmosfere del Giappone del passato, con un traffico praticamente assente, così come i cavi dell’elettricità.

Spesso Imaicho fa da set a film e serie tv storiche, perciò se volete anche voi sentirvi come se foste sulla scena di un film di samurai, fate una tappa ad Imaicho dove molte residenze sono state convertite in musei, ristorantini o botteghe artigianali.

Le origini e lo sviluppo di Imaicho

L’area di Imaicho nacque ben prima del periodo Edo ed era parte di un piccolo villaggio sviluppatosi attorno al tempio Shonenji, che oggi è ancora il centro della cittadina sebbene sia stato distrutto e ricostruito più volte. All’epoca, per via delle violente guerre tra i signori feudali e i leader dei templi, Imaicho venne fortificata e protetta da fossati, uno dei quali è ancora visibile, ma fortunatamente per Imaicho tutto si risolse con delle negoziazioni e il villaggio sopravvisse praticamente indisturbato e con un certo grado di autonomia. Nel periodo Edo l’arrivo dei mercanti portò all’ampliamento e alla prosperità della cittadina, che vide la costruzione di nuove case più grandi ed eleganti, le stesse che oggi compongono Imaicho. La posizione privilegiata di Imaicho lungo la rotta commerciale da Nara verso Osaka la rese la base perfetta e per questo i suoi commercianti si arricchirono, un aspetto che si nota oggi dai tetti in tegole delle case, un lusso per l’epoca. La ricchezza segnò la fortuna ma anche l’amaro epilogo per Imaicho che fu in grado di prestare denaro ai samurai fino a quando, al termine del periodo Edo, il sistema feudale venne spazzato via, e la città non fu più un grado di recuperare i suoi prestiti, avviandosi verso un lungo declino che però le ha rubato il fascino.

Da dove cominciare la visita

Vi consiglio di iniziare la scoperta della città dall’Imai Machinami Koryu Center, conosciuto anche con il nome di Hanairaka, che ospita il centro di informazione turistica e un museo dedicato alla cittadina. Qui potete consultare pannelli informativi, vedere vecchie foto, filmati e modellini che permettono di comprendere meglio il passato e l’evoluzione dell’area. Potete inoltre prendere mappe e richiedere informazioni sulle attrazioni della zona.

Visitare le dimore storiche

Se alcune case sono tutt’oggi residenze private, altre si sono trasformate in un museo e sono aperte al pubblico gratuitamente o dietro il pagamento di una quota di ingresso, ma tenete presente che per molte di esse è richiesta la prenotazione.

Tra le case più interessanti c’è quella della famiglia Imanishi, risalente attorno al 1650 e una delle più antiche e belle della cittadina. La ricchezza e il potere della famiglia, che per lungo tempo ha amministrato la città, si riflettono nel profilo della loro residenza che appare come un piccolo castello, circondato da mura bianche.

La residenza Imai Machiya-kan, situata nei pressi del tempio Shonenji, e la residenza Yonetani sono altre due dimore piuttosto gettonate tra i turisti. Entrambe furono utilizzate sia come casa che come luogo di lavoro dalle famiglie che operavano negozi di attrezzatura e strumenti metallici. Entrando potrete visitare le spaziose sale al piano terra dove si accoglievano i clienti e le stanze private arredate da mobili d’epoca e affacciate sui giardini interni nel retro delle dimore.

Un’altra casa che merita di essere citata è quella della famiglia Toyoda, che conta diverse generazioni di falegnami e questo spiega il simbolo posto sulle mura esterne della residenza che significa “albero” in giapponese. La loro casa venne costruita nel 1662.

Tra negozi e distillerie di sakè

Oltre a visitare l’interno delle case, una delle attività più piacevoli di Imaicho è quella di esplorare a piedi il villaggio, fermandosi per una piacevole pausa nei cafè o curiosando nelle vetrine dei negozietti che vendono prodotti locali artigianali tra cui anche il sakè e la salsa di soia. La maggior parte dei ristorantini della zona propone cucina giapponese e in alcuni casi i locali sono ricavati da ex residenze.

Per chi vuole provare il sakè artigianale di Imaicho, una tappa obbligatoria è la distilleria Kawai Sake Brewery a gestione familiare. Sebbene non sia possibile fare un tour della fabbrica, è comunque disponibile una degustazione gratuita nella residenza storica della famiglia. 

Eventi e festival

Nonostante la sua atmosfera di assoluta tranquillità, anche a Imaicho non mancano eventi, mercati e festival che rallegrano la città. La terza domenica di maggio è organizzata un’annuale parata con i partecipanti che sfilano indossando costumi tradizionali del passato; nello stesso giorno si svolge un mercatino delle pulci e di antiquariato.

Se visitate Imaicho in agosto potrete avere l’occasione di ammirare la città illuminata da lanterne in carta che danno a questo luogo un’atmosfera ancora più romantica e d’altri tempi. 

Come arrivare

Imaicho è facilmente accessibile da Nara in treno. Dalla stazione Kintetsu Nara, prendete il treno della Kiketsu Railway diretto a Yamato-Saidaiji e da qui proseguite con la linea diretta a Kashihara-jingu-mae, scendendo alla stazione Kintetsu Yagi-Nashiguchi. Il viaggio dura circa 30 minuti e una volta arrivati in stazione raggiungere i maggiori luoghi di interesse di Imaicho con una breve passeggiata.

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