Marco Togni si trova sulla scalinata illuminata tra lanterne e stendardi rossi al tempio Gyokuzoin a Nara.

Dormire in un tempio in Giappone

Una delle esperienze più affascinanti che si possono provare in Giappone è sicuramente dormire in un tempio buddista. Lo è sia da un punto di vista prettamente mistico, in quanto il fatto di trovarsi in un tempio giapponese mette il viaggiatore a contatto con le vere radici della cultura nipponica, sia da un punto di vista prettamente economico, dato che il costo non è poi così elevato come si potrebbe immaginare.

I templi buddisti

Dormire in un tempio non è come da noi un fatto raro ed insolito (in occidente è possibile visitare i monasteri ma non in tutti è possibile pernottare), anzi sono moltissimi i templi che offrono questa opportunità ai viaggiatori. La zona più popolare e conosciuta è certamente quella del Koyasan, il Monte Koya, nella prefettura di Wakayama, non lontano da Osaka. Tutta la zona del Koyasan è molta ricca di antichi complessi monastici e di templi buddisti. Quasi tutti i templi di questa regione offrono alloggi ai viaggiatori, cortesia e ospitalità.

Questi complessi monastici sono di rara bellezza, immersi nel verde dei giardini zen. Impeccabile è la cortesia ad ogni gesto. Per gli amanti della carne non è il posto ideale in quanto la cucina è spesso vegana, quindi solo ed esclusivamente verdure (nemmeno latte e derivati vengono serviti), il giusto approccio culinario per disintossicare corpo e anima. I piatti sono comunque prelibati e questo tipo di cucina si chiama shojin ryori. In vari templi ci sono anche gli onsen.

Dormire in un tempio fuori dal Koyasan

Il Koyasan resta la scelta più famosa, ma non è affatto l’unica: di templi che ospitano viaggiatori ne trovate in mezzo Giappone. A Nagano i sottotempli dello Zenkoji che accolgono ospiti sono quasi quaranta, e la mattina vi portano alla cerimonia prima dell’alba. Sul monte Haguro, nel Dewa Sanzan, si dorme nella foresteria in cima alla scalinata dei cedri, con la cucina degli asceti servita ai pellegrini da secoli.
C’è poi il Minobusan, la montagna sacra della scuola Nichiren, e i templi dello Shikoku lungo il pellegrinaggio degli 88, dove la foresteria è nata proprio per chi cammina a piedi. Anche a Kyoto qualche tempio apre le sue stanze, per chi non vuole allontanarsi dalla città. Il Koyasan però ha una cosa che gli altri non hanno: tutta la montagna vive attorno ai templi.

Cosa si trova in un tempio

La bellezza e l’atmosfera mistica dei templi giapponesi non deve far pensare che si avrà un alloggio spartano senza la presenza di un minimo comfort. Anzi i templi giapponesi della zona del Koyasan offrono tantissime opportunità di relax. Le camere sono molto confortevoli e in stile nipponico con tatami (la tipica pavimentazione fatta di tappeti in paglia di riso) e fusuma (le tipiche porte di legno scorrevoli). Le camere sono private mentre invece i servizi igienici sono in genere condivisi. La biancheria da letto è caratterizzata dal tipico futon giapponese, ovvero un materassino con cuscino e coperta trapuntata, si dorme quindi a livello del pavimento. Tramite un soggiorno in tempio è possibile condividere la vita semplice e le tradizioni dei monaci buddisti e staccarsi per un po’ dalla frenesia di tutti i giorni per immergersi in un regno di pace e tranquillità tra le montagne del Koyasan. Vi capiterà di assaporare specialità tradizionali come il konyaku, o ancora il yuba (un delizioso prodotto a base di soia) ed il koyadofu. Gli ospiti del tempio possono vivere anch’essi da monaci partecipando alle preghiere del mattino (che si tengono intorno alle 6): circa mezz’ora di preghiere, per poi assaporare la colazione. Il tempio può essere visitato in ogni angolo, dalle sale al giardino. Oltre alle preghiere, diversi templi vi lasciano provare qualcosa in prima persona: il goma, il rito del fuoco che si celebra a fine cerimonia in una sala piena di fumo e tamburi, è quello che colpisce di più. Altri propongono lo shakyo, la copiatura dei sutra con pennello e inchiostro, oppure una seduta di meditazione guidata da un monaco. Nessuna di queste attività è obbligatoria: potete tranquillamente restare a guardare in silenzio.

Quanto costa alloggiare in un tempio buddista?

Si è detto che la visita e l’alloggio in un tempio buddista giapponese danno l’opportunità al visitatore di assaporare il vero Giappone, quello delle tradizioni più antiche e delle atmosfere più mistiche, anziché il Giappone frenetico delle metropoli. Ma vi è anche un altro motivo per cui scegliere il soggiorno in un tempio buddista, ovvero la convenienza delle sistemazioni. Non pensiate che si possa “risparmiare” dormendo qua, ma non si paga nemmeno uno sproposito. Un costo tipico per soggiorno va dai 12.000 ai 25.000 yen per notte con tanto di cena e prima colazione del giorno dopo, e nei templi più esclusivi si sale anche parecchio. È consigliato arrivare per le 17,00 per non perdere la cena, che nei templi è prevista sempre intorno alle 18,00. Un consiglio utile per quanti si avventurano a visitare un tempio buddista è fare scorta di contanti, poiché la maggior parte dei templi non accettano carte di credito.

Da sapere prima di recarsi in un tempio buddista

Il pernottamento in un tempio buddista non è più l’esperienza di nicchia di una volta: oggi si prenota tranquillamente online. Per il Koyasan il canale più affidabile è il sito ufficiale della Koyasan Shukubo Association, che raccoglie le richieste per tutti i templi della montagna e permette la prenotazione immediata in alcuni di essi. Diversi templi si trovano anche sui normali siti di prenotazione, ma conviene muoversi con largo anticipo perché i posti sono pochi. Nel tempio inoltre vanno rispettati degli orari, come la sveglia, alle 6,00 o 6,30 e il coprifuoco alle 21. Si parla poco o per niente inglese e si devono rispettare alcune regole di comportamento. Ma l’esperienza vale qualche sacrificio. Mettete in conto anche il freddo: il Koyasan sta a 800 metri, le stanze sono divise da carta e legno e i corridoi non sono riscaldati. Da novembre a marzo si scalda solo la camera, spesso con una stufetta o un kotatsu, e per il resto ci si copre. D’estate succede l’opposto ed è uno dei posti più freschi del Kansai.

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Video: 24 ore in un tempio giapponese

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).