A 28617 metriLago ShojiA 28617 metri
Il più piccolo dei laghi che circondano il Fuji.

A soli 30 minuti di autobus dalla città di Kofu, Shosenkyo è una delle gole più spettacolari del Giappone: il pittoresco fiume Arakawa, che nasce tra il Monte Kimpu e il Monte Kokushi e scende verso Kofu, si stringe tra alte pareti granitiche arricchite di vegetazione, dominate dal Kakuenbo, il pinnacolo che sfiora i 180 metri di altezza. La gola Shosenkyo fa parte del Parco Nazionale Chichibu Tama Kai composto da meravigliosi paesaggi naturali fatti di fitte foreste, montagne, valli e villaggi rurali.
Decisamente un luogo da non perdere se desiderate sfuggire anche solo per qualche momento ai rumori della città e immergervi in uno scenario incantato, ricco di bellissime sfumature.
Per visitare Shosenkyo il modo migliore è quello di percorrere un sentiero di trekking che costeggia il fiume Arakawa per circa 4 km a partire dal Ponte Nagatoro e che termina alla Cascata Sengataki. Il percorso vi consente di cogliere appieno la bellezza e l’imponenza della gola, ammirando ogni dettaglio a ritmo lento e accompagnati dal suono costante dell’acqua del fiume. La salita è graduale e il percorso non presenta difficoltà: non serve attrezzatura da montagna, bastano scarpe comode e la voglia di camminare piano. Se non ve la sentite di farlo tutto, potete limitarvi all’ultimo chilometro, quello che porta alla cascata: è il tratto più scenografico e il più ripido, ma anche il più breve.
Tra le peculiarità più curiose della gola ci sono alcune sporgenze rocciose che con la loro forma evocano animali o oggetti: sicuramente non avrete difficoltà ad individuarli durante il cammino.
Lungo il sentiero ci sono tre punti che vale la pena riconoscere. Il primo è il Kakuenbo, il pinnacolo di granito che si alza quasi verticale sopra il fiume ed è il vero simbolo della gola: prende il nome da un monaco che, secondo la tradizione, saliva a meditare sulla sua cima.
Poco prima della cascata si passa invece sotto l’Ishimon, un arco naturale formato da enormi massi di granito incastrati fra loro: guardate in alto mentre ci camminate sotto, perché le punte dei massi non si toccano del tutto e l’arco sembra rimasto sospeso per miracolo.
C’è poi il Tenkorin, un tratto di bosco dove il terreno, se battete i piedi, restituisce un suono cupo da tamburo: da qui il nome, che significa bosco del tamburo celeste.
Il primo tratto del percorso, quello che inizia alla fermata dell’autobus “Shosenkyo-guchi” (ponte Nagatoro) fino alla fermata “Greenline Shosenkyo” è asfaltato e aperto al traffico su una corsia, fatta eccezione per i weekend nel periodo tra maggio e novembre, quando il percorso è interamente destinato ai pedoni e alle carrozze che trasportano i turisti in un bellissimo giro per la gola.
L’ultimo tratto del sentiero, quello che conduce alla Cascata Sengataki, è considerato il più scenografico e bello, con la gola ricoperta di macchie di vegetazione rigogliosa e la vista della cascata alta 30 metri, che con il suo suono fragoroso si fa strada tra le rocce regalando uno scenario emozionante. La gola Shosenkyo è bella in tutte le stagioni, ma ancor di più in autunno, quando i colori della vegetazione che ricopre le pareti rocciose e avvolge la cascata, variano dal verde a sfumature dorate e rossastre. Il periodo migliore per ammirare il foliage autunnale è generalmente da fine ottobre alla metà di novembre.
Proprio sopra la cascata Sengataki si trova un piccolo villaggio con alcuni servizi: qui potrete acquistare souvenir nei negozietti, fare una sosta nei ristoranti e nelle caffetterie e visitare persino un santuario. Per chi vuole proseguire nella scoperta di questo luogo naturale, nei pressi del villaggio si trova il punto di partenza della funivia Shosenkyo Ropeway.
Passeggiando tra i negozi del villaggio noterete che quasi tutte le vetrine sono piene di cristalli e pietre dure: non è un caso. Proprio qui, sulle pendici del Monte Kimpu, fu trovato il primo cristallo di rocca del Giappone, e da quella scoperta è nata la lavorazione delle pietre di Kofu, un artigianato che dal periodo Edo è arrivato fino a oggi.
La strada principale del villaggio è conosciuta proprio come la via del cristallo: oltre alle gioiellerie trovate botteghe di artigiani, un museo dedicato alle pietre e laboratori dove potete provare voi stessi la molatura del cristallo.
A bordo della funivia Shosenkyo Ropeway in pochi minuti arriverete ad una stazione con piattaforma di osservazione, posta a 300 metri sopra la gola Shosenkyo, quasi in cima al Monte Rakanji. Da questa posizione privilegiata avrete modo di perdervi con lo sguardo su panorami mozzafiato, che spaziano dal Monte Fuji alle Alpi Giapponesi fino alla catena montuosa Chichibu.
Il punto di partenza è Kofu, a un'ora e mezza da Shinjuku con gli espressi Azusa e Kaiji: dall'uscita sud della stazione partono gli autobus per Shosenkyo.
Se volete percorrere tutta la gola a piedi scendete alla fermata Shosenkyo-guchi, dopo una mezz'ora di viaggio, e risalite fino alla cascata; se invece puntate direttamente alla cascata e alla funivia restate a bordo fino al capolinea Shosenkyo Taki Ue, una cinquantina di minuti in tutto.
Da dicembre a marzo l'autobus da Kofu si ferma a Shosenkyo-guchi e per arrivare in fondo alla gola serve la navetta locale.
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Shosenkyo
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Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).