
Oshiage
Oshiage non è mai stata sulla lista dei quartieri “da vedere”, eppure si è ritrovata in giardino la torre più alta del Giappone e la porta con una leggerezza che mi piace. Siamo nel quartiere di Sumida, dalla parte est di Tokyo, dove le case basse e i canali raccontano ancora la città popolare di una volta.
La stazione ti lascia praticamente sotto la Tokyo Skytree, dentro un centro commerciale enorme, e bastano pochi minuti a piedi per ritrovare le stradine tranquille di sempre. Io ci mando spesso chi vuole vedere la torre con calma, senza la corsa del turista con la lista in mano: qui puoi fotografare, mangiare e poi scendere verso il fiume. Ecco come muoversi e cosa cambia a seconda dell’ora.
Indice
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La Skytree riflessa
La Skytree la vedi da mille angoli, ma da vicino cambia faccia a seconda di dove ti piazzi. Il posto che consiglio sempre è il ponte Jukkenbashi, sette-otto minuti a piedi lungo il canale Kitajukken: quando l’acqua è ferma e non tira vento, la torre si specchia dritta e te la porti a casa due volte, una in cielo e una sull’acqua.
Se lo trovi pieno di gente, e nelle sere di illuminazione speciale capita, sposta di poco il tiro:
- Il ponte Nishi-jukkenbashi: regala lo stesso riflesso con molta meno folla, ed è a pochi minuti dalla stazione.
- Sul Keiseibashi: sei quasi sotto la torre, a poche centinaia di metri, e per prenderla tutta ti serve un grandangolo.
- La mattina presto: con la luce che arriva da dietro le spalle, il riflesso viene più pulito; al tramonto invece punta ai minuti di cielo blu subito dopo che si accendono le luci.
Sono canali, quindi d’estate le zanzare non scherzano. Repellente in tasca e te ne dimentichi.
Le luci della sera
Di sera la Skytree non è mai uguale a sé stessa. Le illuminazioni si alternano un giorno dopo l’altro e sono tre: Iki, l’azzurro che richiama l’acqua del Sumida, Miyabi, il viola di Edo, e Nobori, l’arancione delle bandiere da festa.
Il calendario del mese esce in anticipo sul sito ufficiale, quindi se avete in testa una foto con un colore preciso potete scegliere la sera giusta prima di uscire di casa. Per ricorrenze ed eventi si aggiungono le illuminazioni speciali, ed è quando sui ponti spuntano i cavalletti.
Le luci restano accese fino a tarda sera, quindi non c’è da correre: dopo cena i canali si svuotano e il riflesso è tutto vostro.
A piedi fino ad Asakusa
Oshiage non ti costringe a restare ai piedi della torre. Dall’altra parte del fiume Sumida c’è Asakusa, e ci arrivi a piedi in una decina di minuti passando dalla Sumida River Walk, la passerella pedonale affiancata al ponte ferroviario del Tobu.
Lungo il canale, tra le due zone, è nato Tokyo Mizumachi: una fila di caffè, botteghe e un ostello affacciati sull’acqua, buoni per una pausa lontano dalla ressa di Solamachi. Io di solito abbino le due cose nella stessa giornata, torre e acquario al mattino, poi giù verso il fiume e dentro Asakusa per il pomeriggio. La passerella è la parte che piace di più: si cammina attaccati al ponte ferroviario e ogni pochi minuti vi passa il treno accanto, a un metro dalla ringhiera. A metà ponte voltatevi indietro, perché da lì la torre spunta dietro le travi e viene una foto diversa da tutte quelle dei canali.
Quanto fermarsi dipende da te. Per le foto e due passi basta un paio d’ore; se sali sui ponti panoramici e giri il centro commerciale ci passi mezza giornata piena.
Dentro Tokyo Solamachi
Sotto la torre, Tokyo Solamachi è una città in verticale: più di trecento fra negozi e ristoranti distribuiti su una decina di livelli, e si fa presto a perdere l’orientamento. Dentro ci sono anche l’acquario di Sumida, con i pinguini e la grande vasca dei pesci rossi in stile Edo, e il planetario Konica Minolta: due carte da giocare quando piove.
Per i souvenir tenete d’occhio il piano delle botteghe giapponesi, fra carta washi, ceramiche e dolci del quartiere, mentre al piano terra c’è una galleria costruita come una vecchia via commerciale, con i negozietti più simpatici. Entrateci con un obiettivo solo: a girarlo tutto ci va mezza giornata, e fuori c’è il quartiere che aspetta.
Come arrivare
Dalla stazione di Oshiage seguite sottoterra le indicazioni per Skytree Town: le uscite A2 e B3 sbucano dentro Tokyo Solamachi e in quattro o cinque minuti siete ai piedi della torre senza mettere il naso fuori, anche sotto la pioggia.
Se preferite arrivare in superficie, la stazione Tokyo Skytree della linea Tobu è una sola fermata da Asakusa e vi lascia sul lato ovest del complesso.
Da Asakusa vale la pena farla a piedi: si attraversa il fiume Sumida sulla passerella Sumida River Walk e in una decina di minuti siete a Oshiage. Se invece atterrate o ripartite da Narita, la Keisei collega l'aeroporto senza cambi, comodissimo con la valigia.
Informazioni utili
- Stazione Oshiage (Skytree) (Tokyo Metro Hanzomon, Toei Asakusa, Keisei Oshiage, Tobu Skytree Line): uscite A2 e B3, collegate sottoterra a Tokyo Solamachi
- Stazione Tokyo Skytree (Tobu Skytree Line): una fermata da Asakusa, uscita sul lato ovest della torre
Mappa
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Oshiage
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Autore
Marco Togni
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).







