A 227 metriTempio Jojakko-jiA 227 metri
Circondato da oltre 200 aceri.

Nascosto tra le colline del quartiere di Arashiyama, il Tempio Nison-in è un piccolo complesso sacro, sede della scuola Tendai, e famoso per i suoi giardini e i sentieri incorniciati da aceri e ciliegi che in primavera e in autunno regalano uno scenario incantato e ricco di bellissime sfumature. Spesso trascurato dai visitatori che gli preferiscono luoghi più famosi del quartiere, Nison-in è invece un tempio che merita assolutamente una breve tappa, soprattutto se cercate un angolo tranquillo e silenzioso, lontano dalla folla dei turisti. È inoltre molto facile da raggiungere in quanto è a soli 15 minuti a piedi dal più noto tempio di Tenryuji.
Le origini del tempio Nison-in risalgono alla metà del nono secolo quando venne costruito come luogo di preghiera privato dell’Imperatore Saga. Il suo nome significa “due immagini sacre” in riferimento alle due statue gemelle che si possono ammirare nella sala principale del tempio: Shaka Nyorai e Amitabha Tathagata, che rappresentano il Buddha Storico e il Buddha della Terra Pura. In realtà le due statue non sono proprio identiche, ma presentano differenze quasi impercettibili dal significato religioso. Gli edifici che potete ammirare oggi sono delle ricostruzioni, in quanto gli originali sono andati distrutti durante la Guerra Onin, nella seconda metà del XV secolo, ma rappresentano copie fedeli delle strutture precedenti e riescono a trasmettere un’idea ben precisa di come fosse il tempio in origine e delle sue atmosfere.
Al vostro arrivo al tempio sarete accolti da un grande portale in legno, risalente ai primi anni del 1600: questa struttura apparteneva al Castello Fushimi e venne poi trasferita qui. Guardandola bene da vicino si possono notare vari dettagli e motivi decorativi sul tetto e il suo valore storico le è valso il titolo di bene culturale della città.
Il complesso include altri edifici, tra cui un piccolo santuario e la sala Bentendo, dedicata alla dea Benzaiten, l’unica donna tra le sette divinità della fortuna, protettrice della musica, delle arti e della buona sorte. Prendetevi quindi del tempo per ammirare e visitare le varie strutture, ma non dimenticatevi di suonare la Campana della Felicità, la Shiawase no Kane: rifusa nel 1992 al posto dell’originale del 1604, la campana è molto popolare tra i visitatori del tempio, in particolare durante il Capodanno, che si divertono a suonarla per 3 volte come rituale per invocare la felicità, sia per chi la suona che per i propri cari. I tre rintocchi, per la precisione, hanno ciascuno il suo significato: il primo è un ringraziamento per la vita che vi è stata data, il secondo va alle persone che vi stanno accanto e a tutti gli esseri viventi, il terzo è un augurio di pace per il mondo. Si suona liberamente, senza chiedere niente a nessuno: basta mettersi in fila se trovate qualcuno prima di voi.
Uno degli elementi più interessanti del tempio è il cimitero, situato nella parte retrostante del complesso: qui sono sepolte spoglie di imperatori e nobili giapponesi che gli appassionati di storia sicuramente conosceranno. Un tempo, infatti, Nison-in era considerato uno dei principali templi di Kyoto e fu teatro di numerose cerimonie buddiste tenute in onore della corte imperiale, prima che l’Imperatore si trasferisse a Tokyo, agli inizi del Periodo Meiji. Nel cimitero riposano le ceneri di tre imperatori – Tsuchimikado, Go-Saga e Kameyama – insieme alle tombe di diverse famiglie nobili di corte. Poco distante trovate anche quella di Suminokura Ryoi, il mercante che a inizio Seicento fece scavare i canali di Kyoto e rese navigabile il fiume Hozu, quello della discesa in barca che parte a monte di Arashiyama.
La bellezza della cornice naturale che avvolge il tempio è però quella che colpisce maggiormente chi lo visita e che negli anni ha ispirato poeti e artisti: in primavera i petali rosa dei ciliegi arricchiscono il tempio di colori romantici che in giugno lasciano spazio alle sfumature delle ortensie; in autunno gli aceri con le loro gradazioni di rosso acceso “incendiano” il tempio offrendo bellissimi scatti da fotografare.
In primavera e in autunno viene aperta al pubblico la sala da tè del tempio, Misono-tei, dove fermarsi a sorseggiare una tazza fumante di tè matcha accompagnata da dolcetti tipici mentre si ammirano gli edifici e i giardini del tempio. La sala presenta un arredo raffinato e semplice, con dettagli delicati, ed in origine faceva parte del complesso Palazzo Imperiale, dove era usata da una delle figlie dell’Imperatore Go-Mizunoo. È particolarmente bella da visitare in primavera in quanto la sala da tè dà proprio sul giardino di ciliegi.
Appena varcato il portale vi trovate davanti a quello che è il vero simbolo del tempio: il Momiji no Baba, un largo viale in leggera salita fiancheggiato da aceri e ciliegi che porta fino agli edifici principali. Il nome mette insieme momiji, gli aceri, e baba, il campo dove si facevano correre i cavalli, perché il sentiero è insolitamente largo per un tempio.
In autunno le chiome si chiudono sopra la testa e il viale diventa una galleria di rosso, mentre in primavera sono i ciliegi a colorarlo di rosa. È il punto dove vedrete tutti fermarsi con la macchina fotografica: percorretelo senza fretta, voltandovi indietro a metà salita per guardare il portale che si allontana dal basso.
Il tempio Nison-in ospita diversi festival durante tutto l’anno, ma probabilmente quello più caratteristico è in maggio quando si ricreano momenti di gioco e spettacoli tipici del periodo Heian, con i partecipanti con indosso i costumi tipici di questa epoca.
Il nome completo del tempio è Ogurayama Nison-in, perché il complesso sorge ai piedi del monte Ogura, una collina che nella letteratura giapponese pesa parecchio: da queste parti si trovava la villa del poeta Fujiwara no Teika, dove secondo la tradizione venne composta l’antologia dell’Ogura Hyakunin Isshu, le cento poesie di cento poeti con cui ancora oggi i giapponesi giocano a carte a Capodanno. Il tempio indica al suo interno il sito dello Shigure-tei, lo studio del poeta, anche se altri templi della zona rivendicano lo stesso primato.
Nel recinto trovate anche una stele in pietra che dichiara questa la zona d’origine dell’ogura-an, la pasta dolce di fagioli azuki che riempie mezza pasticceria giapponese: la leggenda racconta che i primi azuki vennero coltivati su queste colline e che il dolce che ne uscì venne offerto alla corte imperiale.
Il tempio si trova nella parte nord di Arashiyama, lontano dal cuore più affollato del quartiere: dalla stazione JR di Saga-Arashiyama calcolate una ventina di minuti a piedi risalendo verso nord, un tragitto che si fa volentieri perché passa a due passi dal Tenryuji e dalla foresta di bambù.
Tempi simili se arrivate con il Randen alla stazione di Arashiyama, con la stessa passeggiata dentro Sagano.
Se volete accorciare la camminata, l'autobus urbano vi lascia alla fermata Saga Shakado-mae, da cui restano 10 minuti a piedi.
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Tempio Nison-in
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Tempio Nison-in - lì vicino trovate:
A 227 metriCircondato da oltre 200 aceri.
A 324 metriCon un giardino di muschio.
A 552 metriAbitazione da sogno.
A 696 metriCon oltre 8 mila statue.
A 738 metriCon una bella vista.
A 740 metriAtmosfere uniche.

Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).