A 397 metriWolfgang PuckA 397 metri
Ristoranti con cucina internazionale.
©Sean Pavone - DreamstimeIl palazzo dell’imperatore a Tokyo, con i suoi giardini, ricopre una zona molto vasta e a differenza di quello che si può pensare non è assolutamente una zona che è “d’obbligo visitare” per un turista, infatti a parte la rilassante camminata intorno ai fossati e il parco non c’è molto altro da vedere.
Durante l’anno è vietato l’accesso alle zone più vicine al palazzo tranne il 23 febbraio in occasione del compleanno dell’imperatore e il 2 gennaio durante l’augurio per l’anno nuovo, giorni in cui si può accedere e la famiglia imperiale si mostra al pubblico dal proprio balcone.
Durante gli altri giorni si può prenotare una visita guidata ma come dicevo non è imperdibile.
Il giro completo dei fossati è lungo poco più di 5 chilometri e si fa in un’oretta di camminata: è il modo migliore per capire quanto sia grande davvero il palazzo, perché dall’esterno si vedono solo le mura di pietra, i pini piegati sull’acqua e le torrette bianche che spuntano sopra il verde.
Il tratto più bello è quello tra il portale di Sakuradamon e il piazzale del Nijubashi, dove il fossato si allarga e i grattacieli di Marunouchi fanno da sfondo alle mura.
Non stupitevi se vi ritrovate circondati da gente che corre: l’anello del palazzo è la pista da corsa più famosa di Tokyo, senza semafori né incroci, e per convenzione si gira tutti in senso antiorario.
La zona Est del parco è di accesso libero al pubblico.
Quello che oggi è un parco era il cuore del castello di Edo, la fortezza degli shogun Tokugawa, e girando tra i prati se ne riconoscono ancora le tracce.
In fondo ai giardini si arriva al tenshudai, l’enorme basamento di pietra su cui poggiava il torrione: la torre bruciò in un incendio a metà del Seicento e non venne mai ricostruita, ma sulla piattaforma si sale ancora e da lassù si guarda tutto il parco dall’alto. Poco distante una targa segna il corridoio dei pini, il punto in cui iniziò la vicenda dei 47 ronin.
Nella parte bassa si apre invece il giardino del Ninomaru, con lo stagno, le carpe e gli iris di giugno, molto più curato del resto, e sono rimasti in piedi un paio di corpi di guardia in legno che controllavano chi saliva verso la fortezza.
Camminando nelle zone intorno al palazzo si trovano un’infinità di alberi che in primavera si tingono di rosa, durante il periodo della fioritura dei ciliegi.
Nei fossati intorno al palazzo dell’imperatore, lungo Chidorigafuchi, si possono noleggiare delle barche al costo di 1.000 yen per 30 minuti, che diventano 1.500 yen nel periodo della fioritura, quando vanno a ruba perché il panorama è favoloso.
Per i Giardini Orientali il punto d'arrivo più comodo è la stazione di Otemachi: uscite verso il fossato e in cinque minuti a piedi siete davanti a Otemon, il grande portale d'ingresso. Se arrivate alla stazione di Tokyo prendete il lato Marunouchi e camminate una decina di minuti in mezzo ai grattacieli.
Chi punta alla vista classica sul Nijubashi, o deve presentarsi al tour guidato ufficiale, scende invece a Nijubashimae: dall'uscita 6 al portale Kikyomon sono dieci minuti scarsi.
Per il fossato dei ciliegi e le barche conviene la stazione di Kudanshita, da cui parte il vialetto lungo l'acqua di Chidorigafuchi.
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Palazzo dell'imperatore
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Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).