A 6615 metriPasticceria Henri CharpentierA 6615 metri
Una catena, con sede principale a Ginza.

Lo scenario montuoso che avvolge la città di Kobe regala viste mozzafiato, sentieri di trekking, musei e tante divertenti attività all’aperto per tutta la famiglia. A nord-est della città e facilmente accessibile dal centro o in un’ora circa da Osaka, il Monte Rokko fa parte dell’omonima catena e permette di lasciarsi alle spalle i rumori della città per immergersi in scenari naturali idilliaci di grande bellezza e in atmosfere internazionali.
Sebbene il Monte Rokko sia da secoli meta di pellegrini ed escursionisti, la fama è iniziata nel 1895 grazie al commerciante inglese Arthur H. Groom, residente a Kobe, che scoprì questo luogo durante una battuta di caccia e ne rimase affascinato, tanto da costruirci un piccolo cottage in stile britannico. Groom cominciò a promuovere la zona in particolare tra gli expat occidentali e questo portò sempre più turisti sul Monte Rokko e la nascita del primo campo da golf del paese, inaugurato nel 1903.
Anche se tecnicamente il Monte Rokko è una catena, la cima più alta, chiamata in lingua locale Rokko Saikoho raggiunge i 931 metri di altezza e dalla sua vetta regala viste incredibili che spaziano da Kobe a Osaka. Il legame del monte alle due città è radicato e reciproco, tanto da rendere Monte Rokko un simbolo di entrambe: sia da Osaka che da Kobe è possibile scorgere la vetta e al tempo stesso le due località giapponesi si possono ammirare in tutta la loro estensione dal monte.
Vicino alla vetta si trova l’osservatorio Rokko Tenrandai, da cui si hanno viste sconfinate sulla regione che si possono godere in ogni momento della giornata e della sera, ma è consigliabile salire verso il tramonto per poter ammirare il paesaggio tinto di sfumature rosa e arancioni e poi attendere il calar del sole: il panorama notturno delle due città è considerato uno dei più belli del Giappone. Da queste parti lo chiamano il panorama da dieci milioni di dollari, e capite subito perché: dall’alto si distinguono la baia, il ponte Akashi Kaikyo verso ovest e, nelle giornate limpide, la pianura di Osaka fino all’aeroporto del Kansai. Il momento migliore è quando le luci della città si accendono una dopo l’altra mentre il cielo è ancora blu.
Sono disponibili due impianti di risalita diretti al Monte Rokko: la funicolare Rokko Cable, che collega la vetta al centro di Kobe, e la funivia Rokko Arima Ropeway, che invece parte dalla località termale di Arima Onsen.
Una volta in cima troverete oltre all’osservatorio anche un complesso chiamato Rokko Garden Terrace che include una serie di negozietti di souvenir, ristoranti e un cafè che nella bella stagione allestisce tavolini all’aperto dove fermarsi a sorseggiare un tè o fare un aperitivo con birra artigianale o sakè della zona.
Al Rokko Garden Terrace c’è una costruzione che non passa inosservata: il Rokko Shidare, un osservatorio disegnato come un grande albero piantato sulla cima della montagna. La cupola è avvolta da un intreccio di listelli di legno di cipresso che profuma appena vi avvicinate e che filtra la luce come farebbero i rami.
Dentro si cammina lungo la struttura guardando il panorama a spicchi, incorniciato dalla trama del legno, e la sera l’intera cupola si accende di illuminazioni colorate che cambiano con le stagioni. Il panorama aperto lo vedete meglio dalla terrazza lì accanto, ma vale comunque la sosta per l’effetto delle luci.
Il Monte Rokko ospita anche altre attrattive interessanti da un punto di vista turistico. Tra queste c’è il giardino botanico Alpine Botanical Garden, inaugurato nel 1933, dove ammirare colorati fiori alpini che sbocciano in estate. Date le temperature fredde della cima del Monte Rokko, le condizioni climatiche sono perfette per la crescita di numerose piante alpine e fiori selvatici tipici di queste altitudini: si contano più di mille specie che vengono suddivise in diverse sezioni. Potrete passeggiare così tra giardini secchi, prati e aree boschive. Per chi desidera saperne di più, ci sono vari pannelli informativi che forniscono dettagli e caratteristiche sulle piante della regione. Il fiore più atteso è il papavero azzurro dell’Himalaya, che sboccia tra fine maggio e giugno e da solo vale la salita: cresce soltanto dove l’estate resta fresca, ed è esattamente il motivo per cui il giardino è nato a questa quota. Nello stesso periodo il sottobosco è pieno di fioriture alpine che in pianura non vedreste mai.
I pendii verdi del Monte Rokko offrono i giusti spazi per i pascoli di pecore delle fattorie della zona. Uno dei luoghi più particolari che potrete vedere proprio sulla montagna è il Mt. Rokko Ranch, un’ampia fattoria composta da vari edifici in mattoni rossi e stalle in cui vengono allevati cavalli, pecore e altri animali. Qui potete immergervi nelle atmosfere rurali del Giappone e visitare il Museo del Formaggio di Kobe, dove è possibile assistere alla produzione di latte e formaggi e naturalmente degustare i prodotti dell’azienda, tra cui ci sono burro, gelati, formaggi vari, ecc.
Accanto al Giardino Botanico si trova un museo molto particolare: il ROKKO Forest Sound Museum. La galleria ospita una sbalorditiva collezione di carillon e strumenti musicali antichi la cui origine spazia dal 1800 a tutto il 1900. Molto divertente è il laboratorio disponibile per i visitatori che possono crearsi un carillon personalizzato, scegliendo anche la propria musica preferita e avere così un bellissimo e originale souvenir da portare a casa.
Il Monte Rokko è anche una delle palestre di trekking più amate del Kansai, e il percorso classico parte dalla stazione di Ashiyagawa: si attraversa il quartiere residenziale, si passa dalla cascata di Koza no Taki e poi si affronta il Rock Garden, una cresta di granito sgretolato dove in qualche punto si sale usando anche le mani.
Da lì il sentiero prosegue verso il belvedere di Kazafukiiwa e sale fino alla vetta, per poi scendere sul versante opposto fino ad Arima Onsen: in tutto circa 12 chilometri e quattro ore e mezza di cammino, con la ricompensa di un bagno termale alla fine. Non è una passeggiata per tutti, ma i passaggi impegnativi sono pochi e la traccia è sempre ben segnalata.
Il campo da golf Kobe Golf Course è stato il primo ad aprire in Giappone ed è tutt’ora attivo. Se viaggiate con i bambini, sulla montagna trovate invece il Rokkosan Athletic Park GREENIA, un grande parco avventura con decine di percorsi tra reti, ponti sospesi e passaggi sull’acqua, pensato per far sfogare i più piccoli all’aria aperta.
Dalla stazione di Sannomiya, nel centro di Kobe, prendete la linea Hankyu Kobe fino alla stazione Rokko e da lì salite sul bus n. 16, che in una decina di minuti vi lascia alla stazione a valle della funicolare. Lo stesso bus passa anche da JR Rokkomichi e da Hanshin Mikage, quindi va bene qualunque delle tre linee vi sia più comoda.
La funicolare Rokko Cable risale il versante in circa 10 minuti e vi lascia in cima, a due passi dall'osservatorio Tenrandai.
Se arrivate da Arima Onsen, la funivia Rokko Arima Ropeway porta in vetta in una dozzina di minuti: è il modo più comodo per unire terme e montagna nella stessa giornata. Da Osaka calcolate circa un'ora di viaggio.
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Monte Rokko
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La montagna cambia parecchio a seconda di quando ci salite. D’estate è la fuga dal caldo di Kobe e Osaka, con qualche grado in meno e serate fresche anche in piena canicola; in autunno il foliage accende i boschi e la montagna ospita Kobe Rokko Meets Art, una rassegna di arte contemporanea con installazioni sparse tra giardini, terrazze ed edifici della zona.
D’inverno entra invece in funzione il Rokko Snow Park, una piccola area innevata artificialmente dove i bambini si divertono tra slittini e gommoni: non aspettatevi una stazione sciistica vera, ma è un modo insolito di trovare neve vicino al mare.
Monte Rokko - lì vicino trovate:
A 6615 metriUna catena, con sede principale a Ginza.
A 8817 metriGrandi sale giochi.
A 9950 metriAperto 24 ore su 24, si trova qualunque cosa.
A 10875 metriQuartiere con influenze occidentali.
A 10989 metriLa famosa catena di caffè.
A 11080 metriLibreria.

Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).