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È una delle meraviglie dell’ingegneria giapponese: con i suoi quattro chilometri, il Ponte Akashi Kaikyo è stato per oltre vent’anni il ponte sospeso più lungo del mondo e resta uno dei più imponenti mai costruiti. Attraversa lo stretto di Akashi e collega Kobe con l’isola di Awaji, lungo una delle tre autostrade che portano da Honshu allo Shikoku.
La costruzione ebbe inizio nel 1988 e il ponte fu inaugurato nel 1998, dopo aver superato una prova durissima: nel 1995 le torri alte 300 metri resistettero al violento terremoto di Kobe. Non si attraversa a piedi, ma un museo dedicato e una passerella sospesa sul mare vi permettono di ammirarlo da vicino.
Dal centro di Kobe o da Osaka prendete la JR Kobe Line (Sanyo Main Line) e scendete a Maiko: ci fermano anche i treni rapidi e da lì bastano 5 minuti a piedi per ritrovarvi ai piedi del ponte, dentro il Maiko Park.
Se invece usate la Sanyo Electric Railway la fermata giusta è Maiko-koen, praticamente accanto alla stazione JR: da entrambe si scende verso il mare e la sagoma del ponte vi guida da sola.
Chi arriva dall'isola di Awaji o dallo Shikoku può sfruttare i bus autostradali, che fermano a Kosoku Maiko proprio sopra la stazione, con ascensori e scale che scendono al parco.
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Ponte Akashi Kaikyo
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Il Ponte Akashi Kaikyo è nato per una necessità pratica: sostituire il servizio di trasporto in traghetti tra Kobe e l’isola di Awaji. Lo stretto di Akashi è infatti soggetto a frequenti temporali e forti venti che da sempre hanno interferito nella navigazione via mare e causato numerosi incidenti.
Il Bridge Exhibition Center si trova ai piedi del ponte, sul lato di Kobe e offre informazioni dettagliate sulla pianificazione e sulla costruzione del ponte, con anche una sezione dedicata ad altri ponti del mondo. Purtroppo la maggior parte delle spiegazioni sono esclusivamente in giapponese, ma sono presenti anche modelli e mostre interattive che permettono di comprendere alcune caratteristiche del ponte.
I lavori di costruzione del ponte durarono dieci anni con un risultato di un investimento complessivo di più di 3 miliardi di euro e di 2 milioni di lavoratori, tra operai e ingegneri, impegnati nell’opera titanica.
Le sue due enormi torri spiccano sul profilo del ponte con la loro altezza di 300 metri sul livello del mare, sorrette da fondazioni sottomarine di 80 metri di diametro. Tra le torri è racchiusa una campata lunga circa 2km che sorregge l’autostrada a sei corsie destinate solamente al traffico di veicoli e autobus, ma nessuna linea ferroviaria lo attraversa. Date le dimensioni imponenti del ponte, si stima che l’80% della capacità portante sia impegnata a reggere il peso proprio della struttura, mentre solo il 20% sostiene il traffico stradale.
Il terremoto di Kobe del 1995 arrivò quando le due torri erano già in piedi e i cavi principali tesi, ma l’impalcato non era ancora stato montato. La scossa spostò le fondazioni e allontanò le torri di quasi un metro l’una dall’altra.
Nessun danno alla struttura, ma i progetti andarono rifatti in corsa: la campata centrale passò da 1.990 a 1.991 metri e i pezzi già costruiti dovettero essere adattati alla nuova misura. È il motivo per cui oggi il ponte ha quella lunghezza così strana, decisa più dalla terra che dagli ingegneri.
Se volete vedere più da vicino la struttura del ponte, accedete con un ascensore alla Maiko Marine Promenade una camminata che si snoda nel livello sottostante il ponte, a circa 50 metri di altezza sulla superficie dell’acqua. L’ascensore è accessibile dalla base del ponte, sempre dal lato di Kobe, e offre meravigliose viste sullo stretto e sulla Baia di Osaka oltre ad una panoramica della struttura interna del ponte.
Per un accesso più esclusivo è possibile prenotare un tour guidato con la compagnia Bridge World, con cui potete scalare una delle due torri arrivando fino alla cima, ad un’altezza di 300 metri. Da qui avrete un panorama mozzafiato sul mare e sulle isole del Giappone. Non è però una semplice salita in ascensore: prima si cammina per circa un chilometro sulla passerella di manutenzione sospesa sotto la carreggiata, con il mare a picco sotto i piedi e il rombo delle auto sopra la testa. Solo alla fine si sale in cima alla torre.
Il tour dura quasi tre ore, si tiene nei mesi da primavera ad autunno ed è condotto anche in inglese, con un numero chiuso di partecipanti a ogni turno.
Il ponte conta 1.800 luci che si accendono alla sera creando una visione particolarmente suggestiva ed emozionante che si può ammirare da tutta la baia. I colori però non sono sempre gli stessi: il programma di illuminazione conta una trentina di schemi diversi, che cambiano a seconda del giorno della settimana e della stagione, con il verde e il blu come tinte di base.
Se siete lì allo scoccare dell’ora tenete gli occhi sul ponte: per cinque minuti l’illuminazione diventa arcobaleno, mentre a mezz’ora esatta passa alle tonalità delle pietre preziose.
L’area che si snoda attorno al ponte è occupata dall’area verde Maiko Park, che fa parte della città di Kobe ed è nato nel 1900. Qui potrete passeggiare su sentieri immersi nel verde e tra foreste di pini, fermarvi ad ammirare il mare e il ponte e visitare alcune residenze storiche, oggi diventate un museo.
Ponte Akashi Kaikyo - lì vicino trovate:
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A 15314 metriGrande magazzino.
Deliziose ciambelle.
A 15881 metriFast food con hamburger, giapponese.
Catena di ciambelle americane glassate.
A 16252 metriGrandi sale giochi.

Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).