Golf in Giappone

Giocare a golf in Giappone non è così costoso come si potrebbe pensare: prezzi ragionevoli uniti ad un’impeccabile qualità dei servizi rendono assai piacevole praticare questo sport, peraltro molto amato e diffuso. Il paese offre alcuni dei campi da golf più belli del mondo, soprattutto se si è disposti a spostarsi dalle grandi città, dove i green sono spesso circondati da paesaggi di notevole bellezza e i club offrono servizi impeccabili.
Qui vi raccontiamo come funziona il golf giapponese, dai campi pratica in città ai percorsi più prestigiosi del paese.

Campi recintati

Nell’ottica di diffondere la cultura legata al mondo del golf, si sono diffusi un po’ in tutto il Giappone, comprese le città, spazi recintati dove poter giocare senza per forza dover essere tesserati in qualche club: alcune di queste aree sono a più piani, onde permettere a più persone di giocare contemporaneamente. In queste aree oltre a capire le basi del golf e trascorrere un po’ di tempo, quello che affascina i giapponesi è spesso il movimento fluido ed elegante di questo sport, oltre alla concentrazione necessaria. La curiosità è anche che in questi campi non si va per “fare buca” ma semplicemente per concentrarsi sul gesto tecnico. Il funzionamento è semplicissimo: si paga un cestello di palline, ci si sistema in una delle postazioni e una macchina infila la pallina sul tee una dopo l’altra, senza doversi mai chinare. Le mazze si noleggiano sul posto e non serve prenotare, per cui basta poco tempo libero per fermarsi a tirare qualche colpo. Nelle grandi città molte di queste strutture spuntano sui tetti dei palazzi, riconoscibili dalle altissime reti verdi che le avvolgono.

Questi campi sono davvero numerosi e basta un breve viaggio in treno nelle zone periferiche di qualsiasi città per vederli.

Quanti campi da golf ci sono in Giappone

I campi da golf giapponesi sono davvero tantissimi: si parla di oltre duemila percorsi, una cifra notevole se si considerano le ridotte dimensioni di questo arcipelago costituito da tante isole, spesso piccolissime. Dal momento che il clima è caratterizzato da una marcata differenza tra inverno ed estate, molti campi sono strutturati nei cosiddetti dual green: due green per ogni buca, uno usato nella stagione calda e uno in quella fredda. La maggior parte dei percorsi offre inoltre bar, ristoranti, noleggio delle attrezzature e in diversi casi persino un bagno termale.

Per attirare un numero sempre maggiore di giocatori, moltissimi club hanno aperto le porte anche ai non soci, con terreni adatti a tutti i livelli di preparazione: oltre ai giapponesi che praticano abitualmente il golf, anche viaggiatori e uomini d’affari si avvicinano a questo sport durante le vacanze o i viaggi di lavoro. Non aspettatevi però percorsi comodi: campioni come Tiger Woods, Mark O’Meara e Nick Price hanno constatato che i campi giapponesi sono decisamente impegnativi.

I migliori campi da golf

Di seguito proponiamo un elenco di alcuni dei migliori campi da golf in Giappone.

Hirono

L’Hirono Golf Club ha ospitato la maggior parte dei principali campionati giapponesi, nonostante non sia uno dei più grandi, ed è considerato uno dei migliori campi giapponesi in assoluto.

Kawana – Fuji

Sulla Penisola di Izu il Kawana Hotel Golf Course propone due percorsi, l’Oshima e il Fuji, considerato il migliore dei due.

Naruo

Campo tradizionale che mantiene salde le sue tradizioni da molti anni ed è frequentato per lo più da giocatori over 70.

Tokyo

Vi si accede solo su invito ed è considerato uno dei campi più prestigiosi del Giappone.

Takanodai

Dual green progettato nel 1954, ha ospitato il Japan Open diverse volte ed è famoso per essere uno dei campi più estesi.

Kasumigaseki Est

Il Kasumigaseki Country Club, che ha ospitato il torneo olimpico di golf, ha abbandonato il tradizionale sistema a due green sul percorso Est: la ristrutturazione firmata da Tom e Logan Fazio lo ha riportato a un unico green per ogni buca.

Koga

Il Koga Golf Club ha ospitato il 62° Japan Open, vinto dall’australiano Craig Parry.

Nasu

Aperto negli anni ’30, si tratta di un campo adagiato su terreno particolarmente ondulato.

Oarai

E’ considerato uno dei migliori campi da golf di tutto il Giappone.

Otaru

Campo a 18 buche costruito nel 1974, ha ospitato in passato diversi eventi come il campionato giapponese PGA.

Osaka

Progettato nel 1937 da Osamu Ueda e K.Matsuiama, questo campo gode di una splendida visuale sulla baia di Osaka.

Abiko

Fondato negli anni ’30, l’Abiko Golf club ha ospitato importanti competizioni internazionali.

Nikko

Aperto al pubblico negli anni ’50, questo campo è caratterizzato da un ameno paesaggio naturale e numerosi alberi a far da cornice alle buche.

Nagoya

Il Golf Club di Nagoya è celebre per ospitare il torneo The Crowns, che si tiene su questo campo fin dal lontano 1960.

Come si gioca in Giappone

Da viaggiatori si può giocare su moltissimi campi giapponesi senza troppe complicazioni: i club più esclusivi restano riservati ai soci e ai loro ospiti, ma la maggior parte dei percorsi accetta prenotazioni online anche dall’estero. Le mazze si noleggiano quasi ovunque, quindi non serve portarsi la sacca da casa.

Mettete in conto l’intera giornata: dopo le prime nove buche ci si ferma quasi sempre per la pausa pranzo in club house e solo dopo si affrontano le seconde nove, mentre a Hokkaido e a Okinawa il giro filato è la norma. Su molti campi il caddie accompagna il gruppo, altrove si gioca in autonomia con il carrello elettrico.
Il codice di abbigliamento è preso sul serio, con polo dal colletto rigido, niente jeans e chiodi morbidi sotto le scarpe; in diversi club serve la giacca per entrare e uscire dalla club house. Alla fine del giro ci si rilassa nel bagno caldo della club house, dove asciugamani e sapone sono già a disposizione: un modo molto giapponese di chiudere la giornata.

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).