Canale di Otaru fiancheggiato da edifici storici in una giornata serena.

Otaru

La città di Otaru è una popolare destinazione turistica dell’isola di Hokkaido, a nord ovest di Sapporo, direttamente affacciata sulla bella baia di Ishikari. Si tratta di una rinomata località di mare, diventata molto popolare tra i viaggiatori giapponesi e d’oltreoceano. Secondo un sondaggio condotto dalla prefettura di Hokkaido tra i visitatori stranieri qualche anno fa, Otaru si è classificata al primo posto dei luoghi preferiti dell’isola.
Otaru è una città che si sviluppa su un territorio stretto tra mare e montagna e la parte meridionale è caratterizzata da ripidi pendii che scendono bruscamente dai rilievi verso il mare. Un luogo ideale in ogni mese dell’anno, in grado di soddisfare gli amanti del mare in estate e gli amanti degli sport sulla neve in inverno.
Il clima dei mesi estivi è caldo e mite, con punte massime che raramente superano i 25 ° C e un tasso di umidità piuttosto elevato, sebbene inferiore a molte altre zone del Giappone; gli inverni sono invece eccezionalmente nevosi, con precipitazioni abbondanti da novembre a marzo, tanto che lo sci è qui assai praticato, grazie anche alla presenza della nota località sciistica Otaru Tenguyama Ski Resort, raggiungibile in funivia.

Luoghi da non perdere

Il nome “otaru” significa letteralmente “fiume che attraversa la spiaggia di sabbia” e la storia di questa località si lega soprattutto al suo ruolo di centro finanziario e commerciale dell’isola di Hokkaido, nonché fiorente porto commerciale.
La città è diventata da anni una rinomata destinazione turistica, che attrae ogni anno moltissimi giapponesi e stranieri, in gran parte dal resto dell’Asia orientale, grazie alle sue apprezzate attrazioni turistiche e paesaggistiche.
Una famosa attrazione situata nella parte ovest della città è il Nishin Goten (letteralmente “palazzo delle aringhe”): si tratta di un grande edificio in legno costruito verso la fine del XIX secolo e che un tempo fu la residenza di un ricco magnate del settore della pesca delle aringhe, là dove è ancora possibile notare la netta differenza fra le squallide stanze con i letti destinati ai lavoratori e il lusso delle camere del padrone.
Otaru è anche famosa per la sua birra, le sue gallerie di negozi e per la freschezza del suo sushi, un luogo molto romantico, con un passato ricco di influenze straniere. Fiorita come porto commerciale, è diventata il principale centro delle attività economiche di Hokkaido, guadagnando il titolo di “Wall Street del Nord del Giappone”: dalla fine del XIX secolo ai primi decenni del XX secolo furono edificati infatti numerosi edifici commerciali e banche, ancora oggi visibili.
Otaru si differenzia da altre città più tipicamente giapponesi (come ad esempio Kyoto e Nara), grazie ad uno squisito mix di influenze giapponesi e occidentali.
Il canale è un po’ il simbolo della città, un tempo luogo di distribuzione delle merci, oggi celebre e amata attrazione turistica con la sua bella e suggestiva passeggiata, affiancata da edifici e capannoni che rievocano un passato glorioso e che contribuiscono a creare un’atmosfera malinconica e romantica.
Un’altra attrazione è l’Otaru Snow Light Path (Yuki Akari no Michi), che si tiene ogni anno nel mese di febbraio, e che attrae molti curiosi e visitatori grazie alle tipiche realizzazioni in neve e candele, che proiettano una calda luce sulle strade della città al calar della notte.

Vetro soffiato e carillon

La via più fotografata di Otaru è Sakaimachi, la strada dei vecchi magazzini in pietra trasformati in botteghe che dal canale sale verso sud. Qui si concentrano i due prodotti che hanno reso famosa la città: il vetro soffiato, nato per fabbricare le lampade a olio dei pescherecci e le boe delle reti da aringa, e i carillon, che riempiono di musica ogni angolo della via.
Il nome storico del vetro è Kitaichi Glass, dove si può anche provare a decorare il proprio bicchiere in uno dei laboratori aperti ai principianti, mentre all’estremità sud della strada l’Otaru Music Box Museum occupa un edificio del 1915 e mette in fila decine di migliaia di carillon in vendita. Davanti all’ingresso c’è il grande orologio a vapore, che ogni quarto d’ora sbuffa e fischia: è il punto d’incontro di tutta Otaru.

La città del sushi

Ma forse uno degli aspetti più piacevoli di Otaru è quello legato al cibo, in particolare al delizioso sushi, che si può gustare negli oltre 130 ristoranti della città, una cifra che le vale il nome di “città del sushi“; molti rivenditori di sushi sono “nascosti” per le vie della città, in modo tale da permettere al turista di unire il piacere di una passeggiata alla scoperta delle bellezze urbanistiche a quello irrinunciabile del buon cibo. Il prezzo accessibile unito alla prelibatezza del pesce fresco ne hanno decretato il successo tra i turisti giapponesi e non solo. Oltre al sushi, si possono gustare ottimi frutti di mare freschi e l’ottima birra locale, magari in uno dei tipici izakaya nei pressi del canale.

Il panorama dal Tenguyama

Alle spalle della città il monte Tenguyama supera di poco i 500 metri e la sua terrazza è considerata uno dei tre grandi panorami notturni dell’Hokkaido: la baia di Ishikari si apre a ventaglio e le luci di Otaru disegnano tutta la curva del porto.
La funivia risale il pendio in pochi minuti e in cima, oltre alla vista, trovate una sala dedicata ai tengu con centinaia di maschere dal naso lungo e la statua che tutti accarezzano sul naso per portarsi via un po’ di fortuna. D’inverno la stessa cabina serve gli sciatori, e vedere le piste illuminate a picco sul mare vale la salita anche se non mettete gli sci.

Come arrivare

Otaru si raggiunge quasi sempre da Sapporo, con i treni rapidi della linea JR Hakodate che corrono a filo di mare per buona parte del tragitto: poco più di mezz'ora di viaggio, 800 yen e diverse corse ogni ora.
Se atterrate a New Chitose, alcuni Rapid Airport proseguono senza cambi fino a Otaru in poco più di un'ora.

Una volta arrivati, conviene scendere a Minami-Otaru invece che alla stazione principale: da lì si percorre in discesa tutta la via delle botteghe, si sbuca sul canale dopo una ventina di minuti a piedi e si riprende il treno alla stazione di Otaru, a dieci minuti dal canale.

Informazioni utili

Nome: Otaru
Durata visita: Mezza giornata per canale e via delle botteghe, una giornata intera aggiungendo il Tenguyama, il Nishin Goten e una sosta a base di sushi
Giorni di chiusura: Nishin Goten: aperto solo da inizio aprile a fine novembre, chiuso tutto l'inverno
Funivia del Tenguyama: ferma per manutenzione tra fine marzo e fine aprile
Consigli utili: Tenete il canale per il tramonto: quando si accendono i lampioni a gas i magazzini in pietra si riflettono nell'acqua ed è l'immagine di Otaru che vi resterà. La via delle botteghe, invece, giratela a fine giornata, quando i pullman dei gruppi ripartono e resta quasi vuota.
Trasporti:
  • Stazione di Otaru (JR Hakodate, rapidi da Sapporo e da New Chitose): canale a circa 10 minuti a piedi
  • Stazione di Minami-Otaru (JR Hakodate): la più comoda per la via delle botteghe
  • Dal piazzale della stazione di Otaru partono i bus Chuo per il Tenguyama e per Shukutsu

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Otaru

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Video: Sashimi e cheesecake a Otaru

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).