Kasumigaseki Country Club

Il Kasumigaseki Country Club è uno dei campi da golf più prestigiosi del Giappone e ha ospitato il torneo olimpico di golf di Tokyo 2020. Si trova a Kawagoe, nella prefettura di Saitama, a nord-ovest di Tokyo.
Fondato nel lontano 1929 da alcuni appassionati, divenne da subito uno dei migliori campi del paese, con ben 36 buche, e fu la cornice di incontri internazionali come la Canada Cup del 1957, che lo rese popolare in tutto il mondo. Ancora oggi il club si impegna a sostenere il golf tra i giovani, ospitando anche i campionati giovanili.

I due campi

Il Kasumigaseki Country Club offre due campi da golf, East e West, nati dal lavoro di progettisti giapponesi come Kinya Fujita, con il contributo decisivo del celebre architetto inglese Charles Alison, che nel 1930 ridisegnò diverse buche. La particolarità di questi percorsi è la presenza di numerosi   bunker (i tipici banchi di sabbia costruiti come ostacolo vicino alle buche) molto profondi rispetto a  quelli che venivano tipicamente usati nei campi da golf dell’epoca e questo contribuisce ad aumentare la difficoltà del percorso e di conseguenza a rendere la gara più emozionante. Il campo East è quello più apprezzato e conosciuto; è più stretto e allungato rispetto al percorso West e presenta un maggior numero di bunker. Per decenni ogni buca ebbe due green diversi, uno di erba adatta all’estate e uno più resistente all’inverno, un sistema di cui Kasumigaseki fu pioniere; con il rinnovamento firmato da Tom Fazio in vista delle Olimpiadi entrambi i percorsi sono passati a un green unico per buca. In ciascun campo si nota un’estrema cura e manutenzione ed il panorama offerto dalla natura, che modifica i propri colori con l’avvicendarsi delle stagioni è di una bellezza unica. In estate i campi sono di un verde intenso che si alternano alla sabbia dei bunker e ai laghetti sparsi qua e là. In autunno il paesaggio si fa più suggestivo, con i giganteschi pini che sembrano praticamente uscire dall’acqua. Il club cura anche la fauna del bosco che circonda le buche: sul sito ufficiale c’è una sezione dedicata al birdwatching, con le specie di uccelli che si possono osservare durante il giro.

Il Kasumigaseki è un club privato e si gioca su invito di un socio, ma per chi è appassionato di questo sport riuscire a trascorrere una giornata in questo campo può essere un’occasione unica per rivivere le gesta dei propri atleti preferiti; il club mette anche una serie di servizi e l’assistenza di insegnanti professionisti per consigli e aiuto nell’allenamento.

Una storia lunga quasi un secolo

La Canada Cup del 1957 non rese famoso soltanto il club: la vittoria della squadra giapponese, con Torakichi Nakamura e Koichi Ono, fece scoppiare il primo boom del golf in Giappone, trasformando uno sport d’élite in una passione nazionale.
Nel 2010 il Kasumigaseki ha ospitato l’Asia-Pacific Amateur Championship, vinto da un giovanissimo Hideki Matsuyama, che con quel titolo conquistò l’invito al Masters di Augusta: l’inizio della carriera che lo avrebbe portato a vincere la giacca verde nel 2021.

Il club ha anche dovuto fare i conti con le sue tradizioni: fino al 2017 le donne non potevano diventare socie a pieno titolo. A cambiare le regole sono state le pressioni del Comitato Olimpico Internazionale, che altrimenti avrebbe spostato altrove il torneo.

Il golf olimpico di Tokyo 2020

Per le Olimpiadi di Tokyo, rinviate al 2021 per via della pandemia, il campo East ha ospitato sia il torneo maschile sia quello femminile. Per prepararsi il club ha affidato a Tom Fazio un rinnovamento importante, con buche più lunghe e i bunker rifatti nello spirito di Alison.
Tra gli uomini l’oro è andato allo statunitense Xander Schauffele, mentre il bronzo è stato deciso da uno spareggio a sette in cui era impegnato anche l’idolo di casa Hideki Matsuyama, rimasto ai piedi del podio. Tra le donne l’oro è andato a Nelly Korda e la giapponese Mone Inami ha vinto un argento emozionante allo spareggio, davanti al pubblico di casa.

Come arrivare

Da Tokyo la strada più comoda è la linea Seibu Shinjuku fino a Sayamashi: dall'uscita ovest parte la navetta del club, che vi porta all'ingresso in circa 15 minuti, ma solo la mattina e con orari fissi.
In alternativa scendete a Kasahata sulla linea JR Kawagoe e camminate per circa 15 minuti: in stazione non ci sono taxi.

Informazioni utili

Nome: Kasumigaseki Country Club
Durata visita: Una giornata intera: un giro di 18 buche richiede circa 4-5 ore, pausa pranzo inclusa
Giorni di chiusura: Chiuso il lunedì e nei giorni 31 dicembre e 1 gennaio; alcune giornate sono riservate ai soci
Prenotazione: Club privato: si gioca solo come ospiti di un socio, quindi l'invito va organizzato con largo anticipo, tenendo conto che alcune giornate sono riservate ai soli soci.
Consigli utili: Prima di andare date un'occhiata al museo digitale sul sito ufficiale del club: foto storiche e racconti vi aiutano a riconoscere sul campo le buche più celebri e i bunker profondi voluti da Alison.
Trasporti:
  • Stazione Sayamashi (Seibu Shinjuku): uscita ovest, navetta del club
  • Stazione Kasahata (JR Kawagoe): 15 minuti a piedi

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Kasumigaseki Country Club

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).