
Hamamatsucho
Hamamatsucho è uno di quei posti da cui si parte di corsa senza dargli peso, e invece merita una sosta vera. È una zona di uffici e grattacieli attaccata alla baia di Tokyo, con la monorotaia che porta all’aeroporto di Haneda da un lato e i battelli che risalgono il fiume o scendono a Odaiba dall’altro.
In mezzo, quasi per caso, spuntano un giardino di epoca Edo e la sagoma della Tokyo Tower poco più in là. Ci passano decine di migliaia di pendolari ogni mattina, ma quasi nessuno si ferma a guardarsi intorno. Vi dico di farlo, anche solo per un’oretta tra un treno e l’altro.
Indice
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Il molo di Hinode
A pochi minuti a piedi dalla stazione, verso la baia, c’è il molo di Hinode, ed è la ragione per cui non tratterei mai Hamamatsucho come un semplice scambio di treni. Da qui partono i battelli che collegano il centro all’acqua, e prendere la barca al posto della metro cambia parecchio il ritmo di una giornata.
Le rotte principali sono tre, e portano in posti molto diversi tra loro:
- risalire il fiume Sumida fino ad Asakusa, passando sotto una fila di ponti tutti di forma e colore diversi
- attraversare la baia fino a Odaiba, comodo se poi volete restare dalla parte del mare
- salpare dal vicino terminal di Takeshiba verso le isole Izu, per chi ha più giorni e voglia di staccare da Tokyo
Vi consiglio la tratta verso Asakusa se è la prima volta: si vede la città da un punto di vista che dai binari non immaginate nemmeno. Se poi capitate sulla corsa giusta vi ritrovate a bordo dell’Himiko o dell’Hotaluna, i due battelli con il muso da astronave disegnati da un autore di manga: vetrate curve fino al pavimento e luci colorate dentro. L’Hotaluna ha anche il ponte scoperto sul tetto, che però aprono solo sul tratto tra Hinode e Odaiba. Se volete stare fuori con il vento addosso, è quella la corsa da prendere.
La monorotaia per Haneda
La monorotaia per Haneda parte proprio da qui, ed è il motivo per cui tanti viaggiatori mettono piede a Hamamatsucho senza nemmeno saperlo. In una quindicina di minuti sei in aeroporto, e questa linea è in funzione fin dai tempi delle Olimpiadi del 1964.
Sul binario della Yamanote, poi, c’è una piccola sorpresa che in pochi notano: una copia del Manneken Pis di Bruxelles, il bambino che fa pipì nella fontana. Un gruppo di volontarie del quartiere gli cuce un vestito nuovo ogni mese. è una di quelle cose minuscole che mi fanno piacere questa città.
Se arrivate carichi di valigie tenete conto che la stazione è sempre piena di gente di fretta: prendetevi un minuto di margine ai tornelli e non andate di corsa.
Il giardino Kyu Shiba Rikyu
Il giardino è il posto che a Hamamatsucho non ti aspetti, e sta letteralmente attaccato ai binari. È costruito tutto intorno a uno stagno che un tempo si riempiva con l’acqua della baia: la marea entrava e usciva, e il disegno del giardino cambiava insieme a lei. Oggi il mare è stato spinto lontano da banchine e strade sopraelevate, ma la forma è rimasta quella.
Le due cose da cercare sono i gruppi di rocce, messi lì con la teatralità tipica dei giardini di epoca Edo, e la collinetta del Nishikiyama, che si sale in un minuto scarso. Da lassù avete i pini sullo stagno davanti e i grattacieli che chiudono il cerchio dietro: è la fotografia migliore della zona, e vi costa dieci minuti.
Fino alla Tokyo Tower
Dalla parte opposta alla baia, camminando una quindicina di minuti verso ovest, si arriva al tempio Zojoji e alla Tokyo Tower che gli spunta dietro. È il contrasto che a me piace di più di questa zona: il giardino Kyu Shiba Rikyu, che nasce come residenza di un signore feudale a fine Seicento, se ne sta chiuso tra i grattacieli a due passi dai binari, sul lato del mare.
Hamamatsucho da sola vi porta via poco, mezza giornata scarsa contando la barca. Per questo io la abbinerei sempre a qualcos’altro: Shiodome è lì accanto verso nord, e Shimbashi è a una sola fermata di Yamanote, tutta roba che si copre a piedi.
Non aspettatevi vita notturna scintillante o vetrine da shopping. Di giorno sono uffici e teste basse, ma quando cala la sera sotto i palazzi si accendono le izakaya e la zona cambia faccia. Se restate fino al tramonto, tenetevi la Tokyo Tower per il momento in cui si illumina.
Come arrivare
Hamamatsucho è sulla Yamanote, una fermata da Shimbashi e due da Tokyo, quindi ci arrivate da mezza città senza cambiare treno. Dall'uscita nord il giardino Kyu Shiba Rikyu è a un paio di minuti, mentre per il molo di Hinode si punta verso la baia e si cammina meno di dieci minuti.
Chi arriva in metropolitana scende a Daimon, che è collegata sottoterra alla stazione JR e lascia già dalla parte del tempio Zojoji e della Tokyo Tower.
Informazioni utili
- Stazione Hamamatsucho (JR Yamanote, Keihin-Tohoku, monorotaia di Tokyo): uscita nord
- Stazione Daimon (Toei Asakusa, Toei Oedo): uscite verso Zojoji e la Tokyo Tower
- Molo di Hinode (battelli Tokyo Cruise, Yurikamome): a pochi minuti a piedi verso la baia
Mappa
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Hamamatsucho
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Autore
Marco Togni
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).



