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Nel tranquillo quartiere residenziale di Setagaya, lontano dal caos dei viali principali e della stazione, si trova il piccolo tempio di Gotokuji, una piccola gemma nascosta, un luogo suggestivo e dall’atmosfera serena poco conosciuto dai turisti; noto anche come il tempio dei gatti, questo luogo bizzarro e insolito rende omaggio a Maneki Neko, che letteralmente tradotto significa “il gatto che saluta”. Sicuramente vi sarà capitato di vedere in giro nei bar, ristoranti e negozi della città delle statue di varie dimensioni raffiguranti un gatto sorridente con la zampa alzata in segno di saluto: questo gatto, oggi una vera leggenda della cultura giapponese, è considerato un portafortuna.
Mentre in passato questa figura era conosciuta solo in Giappone, oggi ha varcato i confini del paese comparendo nei libri, in Tv e nei negozi in tutto il mondo, ma la dimora di Maneki Neko resta sempre il tempio di Gotokuji, dove il mito del gatto portafortuna ebbe inizio.
Sono molte le leggende che ruotano attorno a Maneki Neko. Secondo la storia più famosa, durante il periodo Edo il feudatario Ii Naotaka, signore del dominio di Hikone, passò davanti al tempio di Gotokuji quando un gatto lo invitò ad entrare all’interno dell’edificio. Poco dopo si scatenò una violenta tempesta e il feudatario, essendo riuscito a scampare alle intemperie rifugiandosi nel tempio, decise di ringraziare il gatto facendo ricostruire la struttura che fu dedicata a Maneki Neko. Il tempio Gotokuji divenne quindi la casa del gatto della fortuna e con il passare degli anni le persone iniziarono a portare tantissime statuette in dono al tempio, che oggi ne custodisce più di mille.
Anche se molto diverso dai grandi templi di Tokyo, vale comunque la pena visitare questo complesso grazioso, composto da una pagoda, un cimitero, una piccola struttura ricolma di statuette di Maneki Neko, e incorniciato da tantissimi alberi di ciliegio che in primavera regalano un paesaggio magico e romantico. Il gatto originale è di colore bianco, anche se in giro per la città se ne possono trovare di vari colori, e le statue hanno svariate dimensioni. Se volete acquistare una statuetta portafortuna potete recarvi presso l’ufficio amministrativo. Il tempio di Gotokuji è perfetto per chi ama i gatti, i luoghi stravaganti o semplicemente per chi vuole esplorare una zona di Tokyo un po’ meno turistica, ma senza dubbio bellissima.
Accanto alla sala delle statuette svetta una pagoda a tre piani alta circa 22 metri che, a un primo sguardo, sembra un edificio tradizionale come tanti. Avvicinatevi e alzate gli occhi: tra gli intagli in legno che corrono lungo i quattro lati sono raffigurati i dodici segni zodiacali, e proprio accanto al topo spunta un piccolo maneki neko.
Secondo la tradizione il gatto restò fuori dallo zodiaco perché il topo lo ingannò, mentre qui i due convivono tranquillamente: è il modo del tempio di raccontare la propria leggenda con il legno e lo scalpello. All’interno della pagoda, insieme alle statue del Buddha, è custodita anche una Kannon del gatto portafortuna, un dettaglio che sfugge a quasi tutti quelli che corrono dritti verso le statuette.
Questo tempio è diventato celebre anche per la sua apparizione nel film-documentario Sans Soleil, del regista francese Chris Marker in cui vengono mostrati due giapponesi che portano alcune offerte ai maneki neko.
Il cimitero che si apre dietro la sala principale non è un camposanto di quartiere qualunque: qui riposano circa trecento membri del clan Ii, i signori del dominio di Hikone che fecero di Gotokuji il tempio della loro famiglia. L’area è tutelata come sito storico nazionale e le lapidi di pietra, ordinate e severe, raccontano una storia molto diversa da quella dei gattini sorridenti.
La tomba più importante è quella di Ii Naosuke, l’uomo che firmò i trattati di apertura del Giappone all’Occidente e che per questo fu ucciso nel 1860 davanti a una delle porte del castello di Edo. È il lato meno noto del tempio dei gatti e, secondo me, il motivo migliore per allungare la passeggiata oltre le statuette.
La via più comoda è la piccola linea Tokyu Setagaya, il tram che si prende a Sangenjaya o a Shimo-Takaido: scendete a Miyanosaka e in cinque minuti a piedi siete davanti all'ingresso del tempio.
Se arrivate da Shinjuku potete invece usare la linea Odakyu fino alla stazione di Gotokuji, da cui vi aspetta una camminata di 15 minuti tra le case basse di un quartiere residenziale tranquillo, lontanissimo dal ritmo del centro.
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Tempio Gotokuji
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Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).