Setagaya
Setagaya è la Tokyo dove la gente vive davvero, non quella delle cartoline. È il quartiere più popoloso di tutta la città, eppure basta uscire dalla stazione per trovare strade tranquille, case basse, biciclette parcheggiate e piccoli negozi di quartiere.
Non è una zona da monumenti messi in fila, e va bene così: qui ci si viene per rallentare, per salire su un tram che sembra di un’altra epoca e per un tempio pieno di gatti portafortuna. Se avete già visto Shibuya e Shinjuku e volete capire com’è la vita di tutti i giorni a Tokyo, secondo me questo è il posto giusto.
Indice
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Jiyugaoka
Sangenjaya
Il tram dei gatti
Il modo più bello per girare Setagaya è un vecchio tram a due vagoni, la linea Setagaya della Tokyu. Parte da Sangenjaya e finisce a Shimo-takaido, dieci fermate che tagliano un pezzo di città fatto di case, orti minuscoli e passaggi a livello.
Ogni tanto passa la versione a tema maneki-neko, decorata con i gattini, le zampette stampate sul pavimento e le maniglie a forma di zampa. Va piano, sui 40 all’ora, e i vagoni sono corti, per cui nelle ore di punta si viaggia in piedi e appiccicati.
Se avete tempo, io vi direi di prenderlo senza guardare l’orologio e scendere dove vi ispira. Una fermata dove vale la pena farlo è Miyanosaka: davanti al centro civico sta fermo un vecchio vagone verde, il 601, nato nel 1925 per il tram di Tamagawa, poi finito sulla ferrovia di Enoshima e infine tornato a casa.
Di giorno le porte sono aperte e ci si può salire senza pagare niente: dentro ci sono i sedili di legno e le vecchie foto della linea, e di solito ci trovate qualche nonno del quartiere seduto all’ombra.
La leggenda di Gotokuji
Gotokuji è il motivo per cui i gatti portafortuna esistono, o almeno così vuole la leggenda. Si racconta che nel periodo Edo un signore del clan Ii, di ritorno da una battuta di caccia, passò davanti al tempio mentre stava per scoppiare un temporale, e un gatto lo chiamò con la zampa facendogli cenno di entrare.
Si mise al riparo, e da quell’episodio sarebbe nata l’idea del maneki-neko, il gatto con la zampa alzata. Da allora il tempio è il tempio di famiglia del clan Ii, che qui ha le sue tombe.
A colpire è il piazzale accanto alla pagoda a tre piani, dove i visitatori lasciano migliaia di gatti bianchi in ceramica, dai più piccoli a quelli grandi come mezzo braccio.
Si sta in silenzio, c’è molta meno gente che nei templi del centro, e una volta che conoscete questa storia guardate con altri occhi tutti i gatti con la zampetta alzata che vi capiterà di vedere in giro per il Giappone.
Due nemici nello stesso quartiere
A poche fermate di tram da Gotokuji c’è lo Shoin Jinja, il santuario dedicato a Yoshida Shoin, il maestro che formò molti degli uomini che avrebbero fatto la restaurazione Meiji. Dentro il recinto, in fondo a destra, c’è la sua tomba.
Il bello viene adesso: Ii Naosuke, il capo del governo che nel 1859 lo fece giustiziare durante l’epurazione di Ansei, è sepolto proprio a Gotokuji, il tempio dei gatti.
Due nemici giurati che riposano a qualche minuto di tram l’uno dall’altro, nello stesso quartiere tranquillo: è una delle cose che mi piacciono di più di Setagaya, e non la trovate scritta da nessuna parte mentre passeggiate.
A passo lento
Mettetelo in conto subito: Setagaya è enorme e non ha un centro unico da spuntare in un’ora. È il quartiere con più abitanti di Tokyo, tutto case, scuole e strade di quartiere, quindi qui non si viene a fare la lista dei monumenti.
Il modo giusto di prenderla è mezza giornata senza fretta, meglio di mattina o nel primo pomeriggio, quando i negozietti lungo il tram sono aperti e c’è luce buona per le foto. Di sera si spegne presto: per la vita notturna restano vicine Sangenjaya e Shimokitazawa, che stanno dentro Setagaya stessa e si raggiungono in pochi minuti.
Io la consiglio soprattutto a chi torna a Tokyo una seconda volta e ha già visto le zone grosse.
Se è la vostra prima settimana in città la lascerei per dopo, ma se cercate la Tokyo normale, quella dove si fa la spesa in bici e i bambini tornano da scuola a piedi, qui la trovate senza doverla cercare.
Il mercatino di Boroichi
Due volte l’anno il quartiere cambia faccia. Il Boroichi si tiene sempre negli stessi giorni, il 15 e il 16 dicembre e il 15 e il 16 gennaio, e va avanti da più di quattrocento anni.
Lungo la via che passa davanti alla vecchia casa del daikan, l’amministratore che governava il villaggio ai tempi di Edo, si allineano centinaia di bancarelle: attrezzi usati, kimono, ceramiche, piante, cianfrusaglie di ogni genere. Di gente ce n’è tantissima, altro che quartiere tranquillo.
La coda più lunga è sempre quella del daikan mochi, i mochi caldi che si preparano solo in quei quattro giorni. Se capitate a Tokyo in quelle date, secondo me vale il viaggio fin qui.
La gola di Todoroki
Sempre dentro Setagaya, ma dall’altra parte del quartiere, c’è l’unica gola di tutta Tokyo. Il torrente Yazawa ha scavato un solco lungo circa un chilometro e ci si cammina dentro, su un sentiero stretto, fra felci, bambù e alberi che chiudono il cielo sopra la testa.
Il passaggio è davvero largo una persona, quindi si procede piano e ci si fa spazio a vicenda, e in certi tratti non c’è nessun parapetto verso l’acqua.
In fondo si risale verso il tempio Todoroki Fudoson, con la terrazza che guarda le chiome degli alberi e la casa da tè dove fermarsi con un dolce. Sentire solo l’acqua e non il traffico, dentro Tokyo, fa un certo effetto.
Come arrivare
Da Shibuya sono pochi minuti con la linea Den-en-toshi fino a Sangenjaya, dove parte il tram della linea Setagaya: è l'ingresso più comodo al quartiere.
Se arrivate da Shinjuku conviene la linea Keio fino a Shimo-takaido, l'altro capolinea, e fare lo stesso percorso al contrario.
Per il tempio di Gotokuji scendete alla fermata Miyanosaka del tram e camminate cinque minuti, oppure prendete la Odakyu da Shinjuku fino alla stazione Gotokuji. Se pensate di scendere e risalire più volte, il pass giornaliero del tram costa 380 yen.
Informazioni utili
- Sangenjaya (Tokyu Den-en-toshi, tram linea Setagaya): capolinea sud del tram
- Shimo-takaido (Keio, tram linea Setagaya): capolinea nord
- Gotokuji (Odakyu) e fermata Miyanosaka del tram: per il tempio dei gatti
Mappa
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Setagaya
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Autore
Marco Togni
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).


