Setagaya

Setagaya è la Tokyo dove la gente vive davvero, non quella delle cartoline. È il quartiere più popoloso di tutta la città, eppure basta uscire dalla stazione per trovare strade tranquille, case basse, biciclette parcheggiate e piccoli negozi di quartiere.
Non è una zona da monumenti messi in fila, e va bene così: qui ci si viene per rallentare, per salire su un tram che sembra di un’altra epoca e per un tempio pieno di gatti portafortuna. Se avete già visto Shibuya e Shinjuku e volete capire com’è la vita di tutti i giorni a Tokyo, secondo me questo è il posto giusto.

Cosa vedere

Ristoranti

Quartieri vicini

Una folla di persone partecipa a un matsuri ad Ebisu davanti alla stazione, con un palco centrale illuminato da lanterne.

Jiyugaoka

Negozietti indipendenti, pasticcerie e passeggiate.

Il tram dei gatti

Il modo più bello per girare Setagaya è un vecchio tram a due vagoni, la linea Setagaya della Tokyu. Parte da Sangenjaya e finisce a Shimo-takaido, dieci fermate che tagliano un pezzo di città fatto di case, orti minuscoli e passaggi a livello.
Per salirci si arriva da due lati: da Shibuya con la linea Den-en-toshi fino a Sangenjaya, da Shinjuku con la Keio fino a Shimo-takaido. Il biglietto è a corsa unica, intorno ai 150 yen qualunque tratta facciate, e c’è anche un pass giornaliero da poco più di 300 yen se pensate di scendere e risalire più volte.

Ogni tanto passa la versione a tema maneki-neko, decorata con i gattini, le zampette stampate sul pavimento e le maniglie a forma di zampa. Va piano, sui 40 all’ora, e i vagoni sono corti, per cui nelle ore di punta si viaggia in piedi e appiccicati.
Se avete tempo, io vi direi di prenderlo senza guardare l’orologio e scendere dove vi ispira.

La leggenda di Gotokuji

Gotokuji è il motivo per cui i gatti portafortuna esistono, o almeno così vuole la leggenda. Si racconta che nel periodo Edo un signore del clan Ii, di ritorno da una battuta di caccia, passò davanti al tempio mentre stava per scoppiare un temporale, e un gatto lo chiamò con la zampa facendogli cenno di entrare.
Si mise al riparo, e da quell’episodio sarebbe nata l’idea del maneki-neko, il gatto con la zampa alzata. Da allora il tempio resta legato al clan Ii, e ci si arriva a piedi in pochi minuti dalla fermata Miyanosaka del tram, oppure dalla stazione Gotokuji sulla linea Odakyu.

A colpire è il piazzale accanto alla pagoda a tre piani, dove i visitatori lasciano migliaia di gatti bianchi in ceramica, dai più piccoli a quelli grandi come mezzo braccio.
Si sta in silenzio, c’è molta meno gente che nei templi del centro, e una volta che conoscete questa storia guardate con altri occhi tutti i gatti con la zampetta alzata che vi capiterà di vedere in giro per il Giappone.

A passo lento

Mettetelo in conto subito: Setagaya è enorme e non ha un centro unico da spuntare in un’ora. È il quartiere con più abitanti di Tokyo, tutto case, scuole e strade di quartiere, quindi qui non si viene a fare la lista dei monumenti.
Il modo giusto di prenderla è mezza giornata senza fretta, meglio di mattina o nel primo pomeriggio, quando i negozietti lungo il tram sono aperti e c’è luce buona per le foto. Di sera si spegne presto: per la vita notturna restano vicine Sangenjaya e Shimokitazawa, che stanno dentro Setagaya stessa e si raggiungono in pochi minuti.

Io la consiglio soprattutto a chi torna a Tokyo una seconda volta e ha già visto le zone grosse.
Se è la vostra prima settimana in città la lascerei per dopo, ma se cercate la Tokyo normale, quella dove si fa la spesa in bici e i bambini tornano da scuola a piedi, qui la trovate senza doverla cercare.

Informazioni utili

Nome: Setagaya

Mappa

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
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