Jiyugaoka
Jiyugaoka è una delle passeggiate più piacevoli a sud-ovest di Tokyo, e la consiglio soprattutto a chi ha già girato i quartieri grandi e cerca un ritmo più lento. Siamo in una zona residenziale elegante di Meguro, fatta di vie strette e lastricate, negozietti indipendenti e una quantità di pasticcerie difficile da trovare altrove in città.
Ci si arriva in una manciata di minuti da Shibuya, si gira tutto a piedi e non serve programmare niente: si esce dalla stazione e ci si perde tra le strade. Ve lo dico subito, monumenti da spuntare non ne trovate, e va benissimo così.
Indice
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Meguro
Il quartiere dei dolci
Se vi state chiedendo perché qui ci siano tante pasticcerie, la ragione viene da lontano: il mont blanc alla giapponese, quello con la crema di castagne gialla su una base morbida di castella, è l’invenzione della pasticceria che porta il nome del dolce, aperta nel 1933 e trasferita a Jiyugaoka nel 1945. Da lì in poi il quartiere è diventato una specie di vetrina dei pasticceri, e in cinque minuti di strada passate davanti a un numero di insegne che altrove non trovate.
Il mio consiglio è di non decidere prima dove fermarvi: guardate le vetrine, scegliete una cosa sola e sedetevi, perché la tentazione di farne tre in un pomeriggio è forte e finisce sempre allo stesso modo.
Verde qui intorno
Appena fuori dalle vie dei negozi Jiyugaoka diventa verde, ed è una parte che in tanti si perdono. Lungo il vecchio corso del fiume Kuhonbutsu corre un percorso pedonale alberato che porta fino alla stazione di Kuhonbutsu, con gli alberi che coprono quasi tutto il tragitto; in primavera ci sono i ciliegi e cammini per un quarto d’ora senza quasi accorgertene. Il fiume in realtà scorre sotto i vostri piedi: il corso è stato coperto da tempo e sopra è rimasta questa striscia dritta e pianeggiante, con le panchine e qualche caffè che si affaccia dal lato di Jiyugaoka.
Nei giorni di fioritura diventa un hanami di quartiere, con le famiglie della zona e nessuna delle code del fiume Meguro: la stessa scena, ma senza la calca.
Se avete mezza giornata in più, da qui partono due mete che valgono il piccolo spostamento:
- La valle di Todoroki, tre fermate sulla linea Oimachi: un percorso lungo circa un chilometro che parte da un ponte rosso e scende con delle scale fino al fiume Yazawa, in mezzo a un bosco fitto, e pur essendo in piena zona residenziale è pieno di canti di uccelli e vegetazione.
- Il tempio Joshinji, che tutti chiamano Kuhonbutsu, proprio in fondo al percorso alberato: fondato nel 1678, custodisce nove statue del Buddha, con alberi enormi lungo il sentiero, tra cui un grande esemplare di centinaia d’anni e quasi sempre silenzio.
Quando andarci
Per Jiyugaoka basta mezza giornata, e rende di più se la unite a un altro quartiere sulla Toyoko come Nakameguro o Daikanyama. Non è una zona di vita notturna: i negozi chiudono presto e la sera restano un paio di caffè e poco altro, è più un posto da pomeriggio lento che da dopocena.
Dormirci non lo consiglio, meglio tenere la base a Shibuya e venire in giornata; ha senso solo se cercate qualche notte tranquilla lontano dal caos. E mettete in conto una cosa: monumenti veri non ce ne sono, qui il valore è la passeggiata. Le stradine sono piene di negozi e caffè curati, con quell’aria un po’ europea, e se avete visto foto di un angolo in stile Venezia con tanto di canale, quello è La Vita: carino per due scatti ma piccolo, non arrivateci pensando a chissà cosa. Il periodo migliore resta la primavera, con i ciliegi lungo il fiume.
Le feste del quartiere
Se capitate qui in ottobre trovate la festa della dea, il matsuri più sentito di Jiyugaoka: le vie centrali diventano pedonali, spuntano palchi all’aperto, sfilate e bancarelle, e per due giorni il quartiere perde del tutto il suo ritmo composto.
L’altro appuntamento è all’inizio di maggio, quando le pasticcerie si mettono insieme per la festa dei dolci: assaggi, banchi in strada e un giro a tappe tra le insegne della zona.
Sono gli unici due momenti in cui vi conviene mettere in conto la folla: per il resto dell’anno il pienone non esiste e i weekend restano solo un po’ più vivaci dei giorni feriali.
Come arrivare
Da Shibuya bastano una decina di minuti con la linea Tokyu Toyoko, senza cambi, e sulla stessa linea si sale anche a Daikanyama o Nakameguro se volete unire due quartieri nello stesso pomeriggio.
Chi arriva da Oimachi o da Futako-Tamagawa usa invece la linea Tokyu Oimachi, che qui incrocia la Toyoko.
La stazione ha tre uscite: prendete quella a sud e in mezzo minuto siete tra i negozi, mentre l'uscita principale dà sul piazzale di taxi e autobus con la statua della dea, il classico punto d'incontro.
Informazioni utili
- Stazione Jiyugaoka (Tokyu Toyoko, Tokyu Oimachi): uscita sud per le vie dei negozi
- Stazione Kuhonbutsu (Tokyu Oimachi): una fermata, comoda per il tempio Joshinji e la passeggiata lungo il fiume
Mappa
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Jiyugaoka
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Autore
Marco Togni
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).





