A 1059 metriTempio Nison-inA 1059 metri
Con splendidi aceri.

Nascosto nella parte settentrionale del quartiere di Arashiyama, il Tempio Daikaku-ji è un luogo leggendario e misterioso, descritto nel libro “La Storia di Genji”, il primo romanzo della letteratura giapponese. Ancora oggi il tempio è uno dei pochi luoghi del Giappone in cui si respirano ancora le atmosfere della corte imperiale del passato, le stesse raccontate dalla novella, e che portano spesso a scegliere Daikaku-ji come location per le riprese di film storici. Luogo amato dagli imperatori e casa di uno dei più antichi giardini giapponesi del paese, il Tempio Daikaku-ji è un luogo che vi consiglio di non perdere durante la vostra visita a Kyoto.
Nato all’inizio dell’anno 800, il tempio in origine era una sede distaccata del Palazzo dell’Imperatore Saga, il quale amava così tanto questa area periferica e rurale di Kyoto da realizzarvi una residenza in cui trascorrere i momenti di svago e le vacanze. Trent’anni dopo la scomparsa dell’imperatore il palazzo venne convertito in un tempio del Buddismo Shingon. Daikaku-ji ha da sempre ricoperto un ruolo importante nella storia del paese: una serie di imperatori hanno vissuto qui al termine del loro mandato o quando persero il loro potere e dal tempio molti di loro continuarono a regnare “dietro le quinte”. Nel quattordicesimo secolo Daikaku-ji è stato persino teatro dell’incontro di pace che nel 1392 mise fine a quasi 60 anni di guerra civile tra le due corti imperiali rivali. Oggi il tempio non è tra i più visitati di Kyoto, ma conserva un fascino importante e un’aria solenne, frutto della sua storia millenaria.
Il tempio vanta tra i suoi edifici e tra i suoi tesori storici, numerosi beni culturali di inestimabile valore ed è avvolto da uno scenario naturale meraviglioso, particolarmente apprezzato per i colori autunnali. È composto da un complesso di diversi edifici collegati tra loro da alcune passerelle in legno coperte, caratterizzate da un insolito pavimento “dell’usignolo”, chiamato così per i suoni emessi ogni qual volta lo si calpesta: un piccolo indizio che ci ricorda come in questo luogo abbiano vissuto diversi imperatori che spesso usavano questo stratagemma come una sorta di allarme.
Tra gli edifici principali del complesso c’è la Pagoda Shingyo, una bellissima pagoda colorata a pianta ottagonale che si erge nei pressi dello stagno Osawa e fu eretta per commemorare il 1150° anniversario della scrittura del Sutra del Cuore da parte dell’Imperatore Saga. Viene chiamata anche “Sala del Sutra del Cuore”, in quanto al suo interno è custodito il più importante tesoro di Daikaku-ji: una copia del Sutra del Cuore scritta a mano dall’Imperatore Saga sotto dettatura di Kobo Daishi. Si dice che la scrittura del sutra abbia posto fine ad una terribile peste che dilagò nel paese durante il periodo Heian ed è quindi conservata come un oggetto sacro preziosissimo ed esposta al pubblico solo una volta ogni 60 anni. Accanto alla sala si trova il piccolo museo Reihokan, dove in autunno e in primavera vengono organizzate mostre speciali con alcuni dei principali tesori storici e opere d’arte del tempio.
Un’altra struttura che merita una visita è la sala Shoshinden, dove il vostro sguardo si fermerà sicuramente sulle meravigliose porte scorrevoli fusuma, dipinte dai maggiori maestri della scuola giapponese Kano. Nell’edificio sono esposte altre opere d’arte ad inchiostro risalenti a varie epoche.
Daikaku-ji non è soltanto un tempio imperiale: è anche la casa dell’ikebana. La tradizione racconta che l’Imperatore Saga, colpito da alcune ninfee raccolte sullo stagno Osawa, le sistemò in un vaso creando la prima composizione floreale, e da quel gesto è nata la scuola Saga Goryu, che ancora oggi ha proprio qui la sua sede principale.
Per questo, camminando tra le sale, vi capiterà di incrociare composizioni sempre diverse, curate dai maestri della scuola e rinnovate con il passare delle stagioni. È un dettaglio che in tanti superano senza notarlo, ma è una delle anime del tempio: se capitate durante una delle mostre floreali organizzate nel complesso, troverete gli edifici storici trasformati in una vera galleria di fiori.
Prima di lasciare il tempio, concedetevi una passeggiata nei giardini in stile giapponese che si sviluppano attorno allo Stagno Osawa, realizzato artificialmente ben 1200 anni fa. Sia lo stagno che il giardino circostante furono realizzati per il palazzo dell’Imperatore Saga come spazio in cui organizzare feste, dedicarsi a svariate attività come i giri in barca e la pesca, e come teatro di ricevimenti informali. Il giardino rappresenta il più antico esempio, e l’unico rimasto nel paese, di giardino in stile tipico del periodo Heian. A punteggiare gli spazi verdi ci sono piccole statue buddiste, un santuario e altre strutture collegate tra loro da una serie di sentieri che si snodano tra la natura offrendo bellissimi scorci. Da fine marzo agli inizi di aprile non perdetevi la fioritura dei ciliegi presso il tempio, mentre a fine novembre i caldi colori dell’autunno caricano di malinconia e romanticismo questo luogo. Lo stagno però dà il meglio di sé a luna piena: lo specchio d’acqua fu pensato proprio per riflettere il cielo e Osawa è tuttora considerato uno dei posti migliori del Giappone per il tsukimi, la contemplazione della luna. In autunno il tempio rimette in acqua le barche di corte, con la prua decorata dalla testa di drago e dalla fenice, e si può salire a bordo per ammirare la luna dal centro dello stagno mentre la musica tradizionale arriva dalla riva.
Il tempio si trova nell'angolo più tranquillo di Saga, staccato dal centro di Arashiyama. Dalla stazione JR Saga-Arashiyama si arriva con una camminata di circa 20 minuti verso nord, tutta in piano tra case e campi coltivati: se avete poco tempo, dal piazzale della stazione partono i bus 28 e 91 che in pochi minuti vi lasciano proprio davanti all'ingresso.
Se invece siete già in giro per Arashiyama, dalla stazione del tram Randen mettete in conto circa 25 minuti a piedi risalendo verso nord: il tragitto attraversa la campagna di Sagano, molto meno affollata della zona del boschetto di bambù.
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Tempio Daikaku-ji
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Se il Sutra del Cuore è il tesoro di Daikaku-ji, qui potete anche provare a scriverlo voi. Il tempio è uno dei luoghi guida del Giappone per lo shakyo, la copiatura a mano dei sutra, una pratica che discende proprio dal gesto dell’Imperatore Saga.
Nella sala dedicata vi vengono consegnati l’occorrente per scrivere e un foglio con i caratteri già tracciati da ripassare, quindi non serve saper leggere il giapponese: basta seguire le linee con calma, seduti davanti al giardino. Alla fine potete lasciare la vostra copia al tempio, perché venga custodita insieme a quelle degli altri visitatori. È una pausa lenta e inaspettata in una giornata di Kyoto passata a rincorrere i templi.
Tempio Daikaku-ji - lì vicino trovate:
A 1059 metriCon splendidi aceri.
A 1157 metriCon oltre 8 mila statue.
A 1160 metriCon un giardino di muschio.
A 1203 metriAtmosfere uniche.
A 1271 metriCircondato da oltre 200 aceri.
Piatti a tema e peluche.

Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).