Cosa vedere ad Arashiyama
Arashiyama è un piacevole sobborgo nella periferia occidentale di Kyoto. Sin dal passato è stato apprezzato da chi desiderava ritagliarsi qualche istante di tranquillità e relax in bellissimi scenari naturali. Popolare soprattutto durante la fioritura dei ciliegi e in autunno, Arashiyama offre diverse attrattive, tra cui templi e santuari, negozi e ristoranti e una famosa foresta di bambù. Se siete curiosi di scoprire questo distretto di Kyoto, eccovi una guida su cosa vedere ad Arashiyama.
Indice
Foresta di bambù
La foresta di bambù di Arashiyama è l’attrattiva più popolare di questo luogo e si trova a pochi passi dal tempio Tenryuji. La fitta distesa di bambù altissimi offre un rifugio perfetto per chi vuole immergersi tra i colori e i profumi della natura sia a piedi che in bicicletta passeggiando sui sentieri dedicati. Il sole che filtra appena tra le chiome dei bambù e la brezza che soffia muovendo gli alberi creano una magica atmosfera.
Il santuario Nonomiya
Percorrendo il sentiero della foresta di bambù vi imbatterete nel santuario Nonomiya, un piccolo luogo di culto immerso nel verde che vale una sosta. In passato qui si ritiravano le principesse imperiali per un lungo periodo di purificazione prima di partire per il grande santuario di Ise, e proprio per questo il Nonomiya compare anche tra le pagine del Genji Monogatari.
All’ingresso noterete un torii particolare, fatto con tronchi grezzi lasciati con la corteccia secondo una forma antichissima che oggi sopravvive in pochissimi posti. Il santuario è frequentatissimo da chi cerca fortuna in amore e negli studi, e nel recinto troverete anche una pietra a forma di tartaruga che, secondo la tradizione, esaudisce i desideri entro l’anno.
Villa Okochi Sanso
Accanto alla foresta di bambù si trova l’ex residenza del noto attore giapponese del passato, Okochi Denjiro, divenuta oggi un museo che comprende diversi edifici, una sala da tè e incantevoli giardini. Potete accedervi ogni giorno dalle 9 alle 17 per un costo di 1.000 yen che include anche una merenda a base di tè matcha e dolcetti tipici.
Parco delle scimmie
Tra le montagne di Arashiyama, non distante dal ponte Togetsukyo, si trova una riserva naturale che ospita una numerosa colonia di scimmie. Le scimmie gironzolano liberamente per il parco e potete osservarle ma senza avvicinarvi troppo o toccarle, in quanto sono pur sempre allo stato selvatico. Dal parco delle scimmie si ha anche una bella vista sulla città.
Tempio Jojakko-ji
Fondato nel 1596, il Tempio Jojakkoji è composto da un piccolo complesso di edifici e offre un’atmosfera molto tranquilla e silenziosa. La sua posizione tra le montagne lo rende perfetto per ammirare la città di Kyoto dall’alto e accresce il fascino del tempio circondandolo con foreste di cedri, aceri e distese di muschio.
I templi nascosti di Sagano
Se dal Jojakkoji proseguite verso nord vi lasciate alle spalle la folla ed entrate nella zona di Sagano, dove si trovano i templi più raccolti di tutta Arashiyama. Il Gioji è poco più di una capanna dal tetto di paglia affacciata su un tappeto di muschio verdissimo, ed è legato alla storia di Gio, la danzatrice caduta in disgrazia che qui si ritirò a vita monastica.
Poco più avanti l’Adashino Nenbutsuji custodisce migliaia di statue di pietra, raccolte nei campi dei dintorni e allineate in ricordo delle anime dei morti senza nome. È un posto silenzioso e parecchio suggestivo, dove non troverete quasi nessuno anche nei giorni di piena stagione.
Tempio Tenryu-ji
Situato ai piedi delle montagne, il tempio di Tenryu-ji è un’importante sede della scuola Rinzai Zen e la sua storia è fortemente intrecciata alle vicende della famiglia imperiale e della dinastia degli shogun Ashikaga. Dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO per i numerosi tesori che custodisce, tra cui edifici molto antichi e splendidi dipinti, il tempio è visitato ogni anno da un gran numero di turisti e pellegrini.
Ponte Togetsukyo
Il ponte Togetsukyo è uno dei simboli di Arashiyama e sebbene quello di oggi sia una ricostruzione degli anni ’30, la struttura originale risale al Periodo Heian (794-1185). Lungo 155 metri, il ponte attraversa il fiume Katsura ed è reso ancora più bello dalla cornice che lo circonda: sullo sfondo s’innalzano pendii di montagne ricoperti di foreste, mentre accanto al ponte si estende una splendida area verde arricchita da tanti alberi di ciliegio. Il nome significa all’incirca “ponte che attraversa la luna” e non è un dettaglio a caso: pare sia stato l’imperatore Kameyama, durante una gita notturna, a descrivere così la luna che sembrava scivolare sopra la struttura. Sotto le arcate scivolano le barche a remi che risalgono un breve tratto di fiume, mentre dalla riva il ponte regala il colpo d’occhio più fotografato di tutta Arashiyama.
Il treno panoramico di Sagano e la discesa del fiume Hozu
Uno dei modi più belli per vedere Arashiyama è salire sul treno panoramico di Sagano, il piccolo convoglio che risale la gola del fiume Hozu fino a Kameoka. Il viaggio dura poco più di 25 minuti e si procede piano, affacciati su un canyon di rocce e alberi che in autunno diventa un’esplosione di rosso. Una delle carrozze è completamente aperta sui lati: se non piove è lì che vale la pena stare.
Molti abbinano il treno alla discesa del fiume Hozu, che copre lo stesso tratto nella direzione opposta. Si scende da Kameoka verso Arashiyama a bordo di una barca di legno spinta a remi e con la pertica dai barcaioli, alternando rapide leggere e acque calme, e si arriva proprio sotto il ponte Togetsukyo. La navigazione si ferma nei periodi di piena e nelle giornate di maltempo, quindi non datela per scontata.
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Autore
Marco Togni
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).
