A 4324 metriTempio MampukujiA 4324 metri
Sede del Buddismo Zen Rinzai.
Il Daigo-ji è uno dei templi più grandi di Kyoto. Ai piedi del monte Daigo-san, a sud-est della città, riunisce circa 80 edifici: la maggior parte si trova nella valle ed è facile da visitare, mentre gli altri sono arroccati sulla cima e si raggiungono solo con un cammino lungo e impervio, non adatto a tutti. Dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO per i tesori che custodisce, regala giardini splendidi e, in primavera, la fioritura dei ciliegi.
Il tempio Daigo-ji ha da sempre svolto un ruolo molto importante per il Buddismo Shingon, divenendo una scuola e il principale centro di diffusione di questa dottrina. Ciò che incuriosisce i turisti è anche la storia del tempio, affascinante e molto antica.
Il tempio si trova a sud-est di Kyoto e ci si arriva comodamente in metropolitana: dalla stazione di Kyoto prendete la linea Karasuma fino a Karasuma Oike e cambiate con la linea Tozai in direzione Rokujizo fino alla stazione di Daigo, per un totale di una mezz'ora scarsa. Da lì prendete l'uscita 2 e proseguite a piedi per una decina di minuti lungo la strada che punta verso la montagna, fino al portale del tempio.
Se invece siete dalle parti di Yamashina conviene il bus Keihan, che in una ventina di minuti vi lascia proprio davanti all'ingresso.
Questo posto è su MarcoMaps
Tempio Daigo-ji
La mia mappa del Giappone: oltre 4.000 luoghi provati da me, ognuno con foto, voto e orari. Filtri per categoria e voto, veg friendly, e i posti vicino a te col GPS. Senza registrazione, dal telefono.


Per scoprire le origini del tempio dobbiamo fare un lungo salto indietro nel tempo, risalendo a diversi secoli fa: il complesso cominciò a prendere forma nel lontano 874, quando il monaco buddista Shobo individuò come luogo ideale per la costruzione del suo eremo la cima del monte Daigo, dove si dice che lui stesso abbia scoperto la sorgente dell’acqua santa. Il complesso venne poi sviluppato e ampliato in particolare grazie al contributo dell’imperatore Daigo, che ne fu il più importante protettore imperiale. A questa figura si deve la costruzione della sala Yakushi. La morte dell’imperatore Daigo, il cui corpo venne seppellito nei pressi del tempio, non fermò l’ampliamento del tempio: numerosi imperatori e politici ebbero a cuore la conservazione e la ristrutturazione di questo luogo e nel corso del tempo ciascuno di loro aggiunse vari tasselli che hanno poi dato vita a quello splendido mosaico che è oggi il tempio Daigo-ji. La prima parte ad essere completata fu la Kamidaigo, ovvero la parte del tempio collocata sul monte: la costruzione della sala Godai segnò la conclusione di quest’opera. Successivamente si proseguì costruendo una serie di edifici ai piedi della montagna dando vita all’area inferiore del tempio Daigo-ji che venne poi chiamata Shimodaigo e di cui fanno parte strutture molto importanti come la pagoda a cinque piani e la sala Sakyamuni. Purtroppo le guerre, in particolare la guerra di Onin, causarono numerosi incendi e danni a gran parte degli edifici dell’area Shimodaigo e l’unico edificio originale sopravvissuto fino ai giorni nostri è proprio la pagoda a cinque piani. La sua storia, tra l’altro, nasce da un lutto: fu l’imperatore Suzaku a volerla per l’anima del padre Daigo, e i lavori si conclusero nel 951 sotto l’imperatore Murakami. Quello che quasi nessuno vede, però, è l’interno del primo piano, interamente dipinto: mandala e ritratti dei patriarchi della scuola Shingon considerati l’origine della pittura esoterica giapponese. Si entra solo in rarissime aperture straordinarie.
Una volta entrati nel tempio, vi ritroverete nella zona chiamata Sanbo-in, un complesso di edifici tra cui si trova l’elegante dimora dei monaci che vi sorprenderà con la sua stravagante architettura Momoyama. Potete inoltre ripercorrere la storia del tempio visitando il museo Reihokan, al cui interno sono esposti documenti storici, statue e dipinti che vi illustreranno nel dettaglio il passato di questo luogo. Questo complesso è adornato da meravigliosi giardini e gli edifici sono collegati tra loro attraverso stradine delimitate da numerosi alberi di ciliegio che in primavera donano a questa zona un paesaggio unico e suggestivo. La bellezza degli edifici e dei giardini è da attribuire a Toyotomi Hideyoshi, che verso la fine del 1500 fece ristrutturare ed ampliare questa zona. Nella primavera del 1598 Hideyoshi organizzò proprio qui un celebre evento dedicato proprio alla fioritura degli alberi di ciliegio. Dopo aver trascorso del tempo a visitare quest’area, proseguite oltre verso la Shimodaigo, in cui avrete l’occasione di ammirare edifici molto importanti. Tra questi c’è la sala principale, la sala Kondo, che custodisce il tesoro più venerato da pellegrini e fedeli: la statua del Buddha Yakushi. Non perdetevi poi un altro gioiello della Shimodaigo: la pagoda a cinque piani. Questa imponente pagoda (ben 38 metri di altezza) è stata testimone di svariati secoli di storia ed è l’edificio più antico di Kyoto e l’unica struttura originale della Shimodaigo. Continuando nella vostra visita preparate, qualora non l’aveste già fatto, la vostra macchina fotografica per fare qualche scatto all’edificio che rappresenta probabilmente il soggetto più fotografato dai turisti, la sala Bentendo: situata nei pressi di un laghetto, in particolare nel mese di novembre offre uno scenario incantevole acceso dai colori caldi dell’autunno. Della sala Kondo, invece, colpisce l’origine: l’edificio che vedete non è nato qui. Dopo l’ennesimo incendio fu Hideyoshi a volerne la ricostruzione e, per farlo, fece smontare pezzo per pezzo una sala di epoca Heian che si trovava nell’attuale prefettura di Wakayama, trasportandola fin qui via mare e via fiume. I lavori si conclusero nel 1600, ormai dopo la morte di Hideyoshi, sotto il figlio Hideyori.
Oltrepassando la sala Bentendo vi ritroverete all’inizio del sentiero che conduce alla cima della montagna e quindi alla Kamidaigo. Il percorso dura circa un’oretta, ma vi assicuro che ne vale la pena: la bellezza e il silenzio della foresta insieme ai piccoli santuari in legno che potrete ammirare lungo il cammino renderanno questa esperienza indimenticabile. Senza contare poi che, una volta giunti in cima, potrete godere di un panorama mozzafiato sull’intera valle! Lungo il cammino troverete anche dei punti di ristoro per fare una sosta. Una volta giunti all’ingresso della Kamidaigo, troverete, tra i vari edifici, anche una piccola fontana con l’acqua santa che ha rappresentato l’origine di Daigo-ji. Trascorrete del tempo a visitare questo luogo e approfittatene per ammirare il paesaggio dai vari punti panoramici. E per gli spiriti più avventurosi consiglio anche una visita alla grotta Oku-no-in, raggiungibile attraverso un sentiero abbastanza impervio di circa 20 minuti. La grotta custodisce alcune importanti statue e nella prima domenica di marzo ospita anche una cerimonia religiosa, ma, data la difficoltà nel raggiungerla, non è molto visitata dai turisti.
Se c’è un momento in cui questo tempio dà il meglio di sé, è la fioritura dei ciliegi. Non è un caso: per la sua festa Hideyoshi fece piantare qui centinaia di alberi arrivati da tutto il Kansai, e da allora il Daigo-ji non ha più smesso di essere un luogo da hanami. Oggi gli alberi sono circa un migliaio e appartengono a varietà diverse, per cui la fioritura si allunga parecchio: si comincia di solito verso fine marzo con i ciliegi piangenti e si chiude a metà aprile con le varietà a fiore doppio.
Il punto più scenografico è il viale che collega il Sanboin al portale dei guardiani, il Sakura no Baba: alberi enormi sui due lati e i tetti del tempio sullo sfondo. Un altro colpo d’occhio ve lo regala l’enorme ciliegio piangente davanti al Reihokan, che da solo vale la sosta.
Tempio Daigo-ji - lì vicino trovate:
A 4324 metriSede del Buddismo Zen Rinzai.
A 4641 metriIl celebre tunnel di torii rossi.
A 5019 metriTempio buddista vicino al Fushimi Inari.
A 5451 metriRamen.
A 5615 metriIl tempio dei fiori.
A 5802 metriUn bellissimo tempio, patrimonio dell'Unesco

Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).