A 1172 metriSantuario UjigamiA 1172 metri
Il più antico santuario di tutto il Giappone.

Chiamato il “tempio dei fiori” per i suoi rigogliosi giardini che tra la primavera e l’autunno sono un tripudio di colori e profumi, il Tempio Mimurotoji è una delle tappe da non perdere a Uji, specialmente se si viaggia nella bella stagione.
Nella cittadina famosa per le sue colline ricoperte di piantagioni di tè, è proprio tra la rigogliosa vegetazione di una collina a nord del centro di Uji che si “nasconde” il Tempio Mimurotoji, una gemma architettonica che oltre a sorprendere per i suoi giardini, affascina per la sua storia millenaria e le sue strutture dallo stile tradizionale tra cui spicca un’elegante pagoda dal classico color rosso acceso.
Il Tempio Mimurotoji nasce nel 770: l’imperatore Konin ne ordinò la fondazione nel punto in cui, racconta la tradizione, era stata avvistata una luce dorata tra i monti a nord di Uji. Il nome arriva invece dal periodo in cui il complesso servì da residenza imperiale, ospitando nel tempo tre imperatori.
Da allora la sua vicenda è una lunga sequenza di incendi e ricostruzioni, e la sala principale che vedete oggi è il risultato dell’ultimo grande cantiere, concluso all’inizio dell’Ottocento.
Mimurotoji è anche la decima tappa del pellegrinaggio di Kannon del Saikoku, il circuito di trentatré templi che i pellegrini percorrono da secoli nel Giappone occidentale: se incrociate visitatori con il camice bianco e il libretto dei timbri in mano, sono loro.
Il complesso è formato da numerose strutture, tra cui la sala principale, risalente al 1800, in cui è custodita la figura più venerata di questo luogo: la statua della divinità della grazia e della compassione Kannon. Tra le altre strutture che meritano una visita ci sono la pagoda a tre piani, con il suo elegante profilo rosso, e la sala dedicata al Buddha Amida.
Passeggiando nei cortili del tempio troverete tante altre figure e statue che attraggono e incuriosiscono i turisti con una serie di rituali portafortuna: toccare la statua della figura mitologica Ugajin, metà uomo e metà serpente, porterebbe fortuna, mentre strofinare la pietra posizionata nella bocca del bue condurrebbe alla vittoria in vari campi della vita, ad esempio un esame o una sfida sportiva particolarmente importanti. Poco lontano dal bue c’è anche un grande coniglio di pietra che stringe tra le zampe una sfera: dentro è nascosto un uovo di pietra e si dice che chi riesce a metterlo dritto veda esaudito il proprio desiderio. Anche l’Ugajin, poi, ha le sue regole precise: la coda di serpente è quella che si tocca per la fortuna nei soldi, mentre la barba da vecchio è dedicata alla salute e alla lunga vita.
Se avete un desiderio o una sfida da superare, divertitevi ad invocare la “dea bendata” seguendo i vari rituali, chissà che non vi porti davvero fortuna!
Il vero fiore all’occhiello del tempio Mimurotoji sono però i suoi giardini, che nella bella stagione si affollano di appassionati di fiori e natura, fotografi e turisti intenti a cogliere sfumature e fragranze di questo luogo.
Ci sono diverse varietà di fiori che sbocciano in differenti mesi dell’anno: all’inizio di aprile vi troverete circondati dai toni delicati dei ciliegi, a maggio è la volta delle azalee e dei rododendri che poi lasciano spazio alle ortensie in giugno e ai fiori di loto tra luglio e agosto. Non avete dunque che l’imbarazzo della scelta e a seconda del vostro periodo di visita sarete accolti da una cornice fiorita diversa. Particolarmente bella da vedere è la fioritura delle ortensie, durante la quale il giardino viene illuminato di notte ed è possibile visitarlo anche in serata avendo l’occasione di ascoltare un lento accompagnamento musicale. Non disdegnate nemmeno l’autunno, quando i colori della vegetazione intorno al tempio sfumano sui toni del rosso e del dorato, donando al luogo una bellezza malinconica. Il solo giardino delle ortensie occupa buona parte del pendio della collina e mette insieme una cinquantina di varietà, dalle classiche a palla a quelle dal fiore piatto e leggero. Tra tutte vale la pena cercare la shichidanka, l’ortensia “fantasma” data per estinta per oltre un secolo e poi ritrovata: fiorisce piccola e stellata, e passa inosservata a chi non sa che c’è.
Il tempio si trova su una collina a nord del centro di Uji e la via più comoda è la stazione Keihan Mimuroto, da cui vi aspetta una passeggiata di 15 minuti in leggera salita.
Se partite invece dal centro di Uji, dalla stazione JR o dalla Keihan Uji ci sono gli autobus: in una decina di minuti vi lasciano alla fermata più vicina, da cui restano comunque 8-12 minuti a piedi fino all'ingresso.
In auto il parcheggio c'è, ma nei weekend di fioritura si riempie in fretta: con i mezzi ve la cavate molto meglio.
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Tempio Mimurotoji
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Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).