Toranomon
Toranomon è una delle zone di Tokyo che cambia faccia più in fretta, ed è proprio questo che me la fa piacere. È un quartiere di uffici, ministeri e ambasciate, con grattacieli di vetro che spuntano uno accanto all’altro, ma basta girare l’angolo per trovarsi sopra una collina un piccolo santuario di quattro secoli fa.
Il nome vuol dire porta della tigre, perché qui passava uno dei punti di attraversamento verso il castello di Edo. Di quella porta oggi non resta niente, resta invece il contrasto: torri altissime e, in mezzo, angoli di verde dove la gente in giacca va a mangiare il bento all’ora di pranzo. Non è una zona da cartolina, ma se capitate da queste parti c’è più di quanto sembri.
Indice
Ristoranti
Quartieri vicini
Shimbashi
Azabu-Juban
La stazione nuova
La stazione di Toranomon Hills è tra le più recenti della metro di Tokyo, sulla linea Hibiya, e si sente: soffitti alti, banchine larghe, tutto luminoso per essere sottoterra. Le uscite portano dritte dentro la torre, così scendete dal treno e vi ritrovate ai piedi del grattacielo senza mettere il naso fuori.
C’è poi un passaggio sotterraneo che collega questa fermata alla stazione di Toranomon sulla linea Ginza, comodo se piove o d’estate, perché fate parecchia strada al fresco. Per orientarvi vi tengo a mente le opzioni principali:
- La linea Hibiya: vi lascia dentro Toranomon Hills, l’uscita più diretta se puntate alle torri.
- La linea Ginza, fermata Toranomon: è collegata sottoterra ed è pratica per la parte verso i ministeri.
- Da Kamiyacho: sempre sulla Hibiya, arrivate più vicini alla collina di Atago e alla Tokyo Tower.
- Da Shimbashi: bastano poco più di dieci minuti a piedi, l’ideale se venite con la JR o dopo un giro a Ginza.
Le scale di Atago
A pochi minuti dalle torri c’è la cosa che secondo me vale davvero il giro: la collina di Atago, il punto naturale più alto dei ventitré quartieri centrali di Tokyo. Sono appena ventisei metri, oggi ci si ride perché intorno svettano grattacieli e la Tokyo Tower, ma un tempo da lassù si vedeva fino alla baia e alla penisola di Boso.
In cima c’è un santuario voluto da Tokugawa Ieyasu nel 1603 per proteggere Edo da incendi e disastri. Ci si arriva salendo una scalinata di ottantasei gradini così ripida che dal basso sembra un muro: la chiamano la scala del successo, e c’è una storia dietro. Un samurai la salì a cavallo per cogliere un ramo di susino in fiore da portare allo shogun, diventò famoso come cavallerizzo e fece carriera, e da allora chi lavora negli uffici qui intorno viene a salirla sperando in una spinta.
Se le gambe non se la sentono, di fianco c’è una salita più dolce, la via delle donne, che porta allo stesso posto senza il fiatone. In cima trovate un laghetto con le carpe, lanterne di pietra e qualche gatto che dorme al sole, e un silenzio che dai grattacieli sotto non vi aspettereste.
A che ora venirci
Toranomon vive di giorno e nei giorni feriali. È una zona di gente che lavora, quindi a pranzo e nel tardo pomeriggio i marciapiedi si riempiono, mentre il sabato certe strade restano quasi vuote e qualche locale chiude. Se volete vederlo animato scegliete un giorno lavorativo, se cercate calma il weekend mattina è tutto vostro.
La sera dentro Toranomon Hills si mangia bene: c’è una raccolta di locali dove fermarsi a bere e chiacchierare dopo l’ufficio, ognuno con la sua cucina. Poco lontano c’è anche un centro dove assaggiare sake, shochu e awamori confrontando decine di varietà da tutto il Giappone spendendo pochissimo a bicchiere: a me piace proprio perché fa capire quante versioni diverse esistano di una cosa che molti danno per scontata.
Da solo Toranomon si gira in un’oretta. Vale di più se lo mettete in fila con quello che ha intorno: la Tokyo Tower e il grande tempio Zojoji sono a poca distanza, e camminando una quindicina di minuti arrivate ad Azabudai Hills, dove c’è il museo digitale di teamLab. Io lo userei così, come punto di partenza per una mezza giornata verso sud.
Informazioni utili
Mappa
Apri la mia mappa del Giappone
Puoi trovare questo luogo nella mia mappa del Giappone su Google Maps:
- ✅ Apri la mappa cliccando qua sotto
- ✅ Poi, se la vuoi aprire su Google Maps sullo smartphone: apri Google Maps, clicca in basso su Salvati e quindi su Mappe
- ✅ I punti hanno colori diversi per ogni categoria

Autore
Marco Togni
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).





