
Sugamo
Sugamo è la Tokyo che va piano, e a me piace proprio per questo. Niente grattacieli da fotografare, nessun incrocio da attraversare di corsa: qui il ritmo lo dettano le persone anziane che riempiono una via lunga poco meno di un chilometro, con le borse della spesa e tutto il tempo del mondo.
La chiamano l’Harajuku delle nonne, e il soprannome dice già tutto: stessa idea di strada dello shopping, ma pensata per chi ha passato gli ottanta invece dei quindici, lungo una via di circa 800 metri con un paio di centinaia tra negozi e ristoranti. È una fetta di città che quasi nessun turista mette in programma, e secondo me è un peccato, perché racconta il Giappone di tutti i giorni molto più di tante mete blasonate.
Indice
Ristoranti
Negozi
Quartieri vicini
Otsuka
Sendagi
Uscita e tram
Il modo più semplice per arrivare è la linea Yamanote, che ferma a Sugamo e vi lascia a pochi passi dall’imbocco della via.
Uscite dalla stazione, girate a sinistra, andate dritti e appena passato il primo cavalcavia pedonale siete già dentro Jizo-dori: non c’è modo di sbagliarsi, l’insegna rossa si vede subito.
Se invece vi muovete in metro, sotto la stessa stazione passa anche la linea Mita, comoda da buona parte del centro.
Il mio consiglio però è di sfruttare il tram, che qui è mezza attrazione a parte. Il Toden Arakawa, l’unico tram rimasto a Tokyo, ferma a Koshinzuka, dando accesso rapido alla via dall’estremità opposta rispetto alla stazione grande.
- Con la Yamanote scendete a Sugamo ed entrate dal lato della stazione, l’ingresso più trafficato.
- Con la linea Mita arrivate sotto lo stesso scalo, pratico se venite dalle zone centrali.
- Col tram scendete a Koshinzuka e percorrete la via nel senso della discesa, dal capo più tranquillo.
I giorni del quattro
La strada cambia faccia nei giorni con il quattro. Vi consiglio di venire in un “giorno del 4″, cioè il 4, il 14 e il 24 del mese, perché è quando la via è più viva e piena di gente.
Il mercato dei quattro è nato quando la festa originale del 24, giornata del Jizo, è stata allargata anche agli altri due giorni con le bancarelle.
In quelle date trovate la via nel suo momento migliore, con gli stand di dolci, vestiti, chincaglieria e roba di seconda mano uno dietro l’altro, e i prezzi restano bassi. Nei giorni normali è tutto più lento e qualche bancarella manca, ma per me vale comunque la passeggiata, perché vedete la vita di quartiere senza calca.
Una cosa mettetela in conto: qui non cercate localini alla moda o menu in inglese a ogni angolo. È una strada di negozi storici e di alimentari, dove la gente viene per comprare davvero, non per la foto.
Il rosso e Koganji
Se c’è una cosa che salta all’occhio è il rosso. Nei negozi trovate biancheria intima rossa in ogni taglia, portata come portafortuna per la salute e la lunga vita, e le persone anziane la indossano sul serio, non è una trovata per turisti.
A metà via c’è il tempio Koganji, quello del Togenuki Jizo. La leggenda racconta di un ago ingoiato ed espulso grazie a un pezzetto di carta del tempio, e da lì la fama del Jizo che toglie le spine, quelle vere e quelle di preoccupazioni e malanni.
Davanti c’è la statua della Arai Kannon: si versa acqua sulla figura e si strofina con un panno la stessa parte del corpo che vi fa male, sperando che il dolore passi. C’è quasi sempre una fila silenziosa di persone anziane, ognuna a lucidare spalle, ginocchia, schiena.
Prima di andarvene provate il dolce della zona, il daifuku salato, quella pallina di mochi ripiena di fagioli con un pizzico di sale che taglia il dolce. E se vi resta tempo, sappiate che i ciliegi Somei-Yoshino portano il nome proprio di questo angolo di città: a una fermata di treno c’è il giardino Rikugien, e poco oltre Ikebukuro, se avete voglia di tornare al pieno ritmo di Tokyo.
Informazioni utili
Mappa
Apri la mia mappa
- ✅ Gratis, senza installare nulla
- ✅ Quasi 4.000 punti recensiti da me con foto, voto, orari...
- ✅ Filtri, ricerca e la tua posizione GPS

Autore
Marco Togni
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).




