A 169 metriPaselaA 169 metri
Karaoke e divertimento.

In lontananza, oltre la verde schiera di alberi del Parco Ueno, svettano i grattacieli di Tokyo che creano uno sfondo da cartolina allo stagno Shinobazu. Lungo le rive vedrete persone passeggiare, leggere un libro o fare jogging al tramonto mentre le coppiette si godono un giro romantico sull’acqua a bordo di pedalò a forma di cigno. Nello stagno non si vedono i cigni veri, ma a popolare le sue acque ci sono anatre, cormorani, aironi e altri uccelli migratori. I loro richiami irrompono come un dolce sottofondo musicale in un luogo altrimenti immerso nella quiete, un luogo perfetto per rilassarsi e sfuggire anche solo per qualche istante al traffico della città, che però impone la sua presenza regalando un contrasto incantevole e ricordandoci che siamo vicini al cuore della grande metropoli.
Ma passeggiando qui qualche secolo fa il paesaggio era molto diverso: questa era una zona paludosa, rimasta separata dal mare e diventata uno stagno vero e proprio in epoca Edo, quando venne creato l’isolotto artificiale che ospita il tempio Bentendo, dedicato alla dea della fortuna Benzaiten. All’epoca l’isola era raggiungibile solo in barca, ma presto venne costruito un ponte che permetteva di passeggiare sul lago e arrivare fino al tempio. Lo stagno prese la forma tonda attuale dopo la realizzazione di una pista per le corse dei cavalli che si snodava tutto intorno allo specchio d’acqua; durante la bella stagione il parco si affollava di appassionati e curiosi desiderosi di assistere alle competizioni di ippica. Ma questo non fu l’unico utilizzo dello stagno: ben presto sulle rive nacque un punto di noleggio di barche e nel dopoguerra lo specchio d’acqua venne prosciugato e trasformato in una vasta risaia.
Oggi lo stagno Shinobazu è diviso in tre sezioni: il Lotus Pond, il Cormorants Pond e il Boat Pond.
La sezione Lotus Pond prende il nome dal meraviglioso letto di fior di loto che riveste la superficie dell’acqua. Nella bella stagione residenti e turisti passeggiano sulle rive per ammirare i colori delicati dei petali, mentre i ciliegi che crescono attorno allo stagno danno il loro spettacolo qualche mese prima, in primavera: non sorprende che questo sia da sempre il punto preferito dei fotografi ma anche delle coppie, tanto che in passato era famoso per essere luogo di appuntamenti clandestini, anche per la presenza di molti love hotels nella zona.
La sezione Cormorant Pond prende il nome dalla specie di uccelli più numerosa che la abita. A questa si aggiungono altre specie migratorie, alcune persino esotiche come l’ibis del Madagascar. Questa parte del lago confina con lo zoo del parco Ueno ed è la meta preferita dagli appassionati di birdwatching e dalle famiglie che portano i bimbi a scoprire i piccoli abitanti di queste acque, tra cui ci sono anche tanti pesci e tartarughe. Gli animali dello stagno sono omaggiati anche con delle simpatiche sculture in pietra poste sull’isola di Benten, dove si trova il tempio. Vi consiglio di attraversare il ponte a piedi ed esplorare con calma l’isola: visitate il tempio di Bentendo, fondato nel 1625 e ricostruito nel 1958 dopo i bombardamenti della guerra, con la sua caratteristica sala ottagonale; non è raro vedere i residenti che pregano e fanno offerte alla dea Benzaiten per invocare la buona sorte negli affari, nell’amore o negli studi. Se avete fame, fate uno spuntino presso le bancarelle di street food che circondano la struttura e dove troverete varie specialità, tra cui noodles e dolcetti.
Sull’isola scoprirete anche l’origine del nome Shinobazu: secondo un’incisione posta su un monumento in pietra, la zona compresa tra l’altopiano Ueno e l’altopiano Hongo veniva chiamata Shinobugaoka e da questo deriva dunque il nome dello stagno. Passeggiando ammirerete anche altri monumenti e sculture, come il Monument of Glass, che venne costruito su commissione di un venditore di occhiali.
Lo stagno cambia faccia a ogni stagione e il periodo in cui capitate qui fa davvero la differenza. Tra fine marzo e inizio aprile sono i ciliegi lungo le rive a prendersi la scena, e il lato delle barche diventa uno degli angoli piu’ fotografati di tutto il parco.
Il momento piu’ spettacolare arriva pero’ in piena estate: tra luglio e agosto la sezione dei loto sparisce sotto un tappeto di foglie altissime da cui spuntano centinaia di fiori rosa, ed e’ l’unico periodo dell’anno in cui l’acqua non si vede.
In autunno le foglie seccano, lo specchio d’acqua torna scoperto e lo stagno si svuota di gente; d’inverno invece arriva il turno degli uccelli migratori, che si radunano numerosissimi ed e’ la stagione migliore per chi viene con il binocolo.
Lo stagno occupa l'angolo sud-ovest del parco Ueno, quindi conviene puntare dritti su quel lato: dalla stazione di Ueno prendete l'uscita Shinobazu e in cinque minuti a piedi, attraversata la strada, siete gia' sulla riva dove si noleggiano le barche.
Se arrivate in metropolitana la fermata piu' comoda e' Yushima, che vi lascia a due passi dai loto, sul lato opposto dello stagno.
Chi scende dallo Skyliner di Narita a Keisei Ueno si ritrova sul bordo sud dello stagno in un paio di minuti, mentre dal cuore del parco, museo o zoo, basta scendere la scalinata e siete sull'acqua.
Questo posto è su MarcoMaps
Stagno Shinobazu
La mia mappa del Giappone: oltre 4.000 luoghi provati da me, ognuno con foto, voto e orari. Filtri per categoria e voto, veg friendly, e i posti vicino a te col GPS. Senza registrazione, dal telefono.


Stagno Shinobazu - lì vicino trovate:
A 169 metriKaraoke e divertimento.
Yakiniku elegante.
A 245 metriCucina giapponese.
Ristorante cinese con opzioni vegane.
A 274 metriGrande magazzino.
A 279 metriOttima catena di sushi.

Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).