A 343 metriTempio RinnojiA 343 metri
Il più importante tempio di Nikko.
È considerato un ponte sacro e fino al 1973 solo all’Imperatore e ai suoi messaggeri era permesso attraversarlo. Il Ponte Shinkyo è uno dei più importanti e antichi del Giappone e sono tante le leggende e i misteri che ruotano attorno a questa struttura che attraversa il fiume Daiya collegando la città di Nikko ai suoi santuari e templi, segnando dunque l’ingresso all’area sacra. Di giorno la sua superficie laccata di rosso risplende sotto i raggi del sole e il suo raffinato profilo ad arco spicca in netto contrasto con la natura selvaggia e rigogliosa che lo circonda. Oggi potete ammirare e fotografare il ponte percorrendo un ponte parallelo, più moderno, che attraversa il fiume proprio accanto allo Shinkyo.
Vi consiglio comunque di passare sul Ponte Shinkyo per ammirarne da vicino i dettagli e immergersi nella sacralità di questa struttura, che appare come un passaggio tra due mondi, quello terreno e quello divino. Il Ponte Shinkyo viene anche chiamato Yamasugeno-jabashi, che significa ponte dei serpenti, un appellativo legato alle origini di questa struttura.
La leggenda narra che attorno all’anno 766 il monaco Shodo scalò il Monte Nantai insieme ad un gruppo di fedeli per pregare per la prosperità del paese, ma arrivati sulle rive del fiume Daiya, il livello troppo alto dell’acqua impedì loro di raggiungere la sponda opposta e proseguire il cammino. Shodo cominciò allora a pregare e in quel momento gli apparve una divinità buddista che aveva due serpenti rossi avvinghiati attorno al braccio destro. La divinità lasciò andare i due serpenti che si trasformarono in un ponte, permettendo così al monaco e ai suoi seguaci di proseguire nel loro pellegrinaggio. Ancora oggi le origini del ponte Shinkyo non sono chiare, ma secondo alcune testimonianze storiche ritrovate in libri datati intorno al 1400/1500 la struttura era già famosa e molto visitata all’epoca. Di certo si sa è che il ponte fu ricostruito nel 1636, con alcune modifiche nello stile e negli ornamenti.
Le misure del ponte Shinkyo sono a dir poco impressionanti: ha una lunghezza totale di 28 metri, è ampio quasi 7,5 metri e si trova a poco più di 10 metri d’altezza sopra il fiume, offrendo a chi lo attraversa una vista mozzafiato dall’alto. Il ponte è in legno e conta 10 pilastri, tutti riccamente decorati e la morbida forma ad arco contribuisce a dare alla struttura un tocco di eleganza. Se la parte superiore della struttura è laccata di rosso, quella inferiore è ricoperta di vernice nera, colori che non sembrano in armonia con il verde circostante, ma proprio per questo fanno risaltare ancora di più il ponte. Tradizionalmente i ponti che venivano costruiti sopra le gole erano ponti mobili e sospesi, mentre il ponte Shinkyo si distingue proprio per questo particolare: le sue travi sono fissate alle estremità su massicci pilastri in pietra che garantiscono la stabilità della struttura, un sistema che all’epoca era considerato molto innovativo. Passeggiare sul ponte è senza dubbio un’esperienza unica ma se dovete scattare delle foto o ammirarlo nella sua interezza vi consiglio anche di passare sul ponte più moderno che lo affianca per avere una visuale migliore.
Da qui in poi vi ritroverete catapultati in un mondo incantato, fatto di sontuosi edifici sacri da raggiungere attraverso sentieri costeggiati da alberi giganteschi.
Lo Shinkyo cambia faccia a seconda del periodo in cui lo visitate, perché il rosso della laccatura reagisce in modo diverso a quello che ha intorno. Il momento più spettacolare è il foliage autunnale, di solito tra fine ottobre e metà novembre, quando le montagne alle spalle si accendono di giallo e arancione e il ponte sembra parte del bosco.
In primavera, verso la seconda metà di aprile, sono i ciliegi lungo il Daiya a fare da cornice, mentre d’inverno la neve sui parapetti regala l’immagine più silenziosa e rarefatta della struttura.
Tenete conto che l’autunno è anche il periodo più affollato di Nikko: il ponte stradale accanto si riempie di gente che fotografa e trovare un angolo libero richiede un po’ di pazienza.
Il ponte si trova all'inizio dell'area dei santuari, nel punto in cui il viale principale di Nikko incontra il fiume Daiya. Dalle stazioni di Nikko e di Tobu Nikko, che sono una accanto all'altra, ci arrivate a piedi in venti minuti, tutti in leggera salita lungo la via dei negozi e dei ristoranti: è una passeggiata piacevole, che vale la pena fare almeno all'andata.
Se avete poco tempo, dal piazzale delle stazioni partono i bus per i santuari, che vi lasciano alla fermata Shinkyo proprio davanti al ponte.
Dal ponte all'ingresso del Toshogu resta una decina di minuti di salita nel bosco sacro.
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Ponte Shinkyo
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Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).