Villa Tamozawa

Non sorprende che la famiglia imperiale scegliesse di trascorrere le vacanze estive a Nikko: i meravigliosi paesaggi naturali che incorniciano questa cittadina, il ritmo rilassato e le temperature più fresche sono solo alcuni dei motivi che hanno fatto innamorare gli imperatori di questo luogo. E per questo, oltre a templi e santuari, Nikko conserva una perla storica preziosa: la Villa Imperiale Tamozawa, l’elegante residenza delle vacanze che si è conservata in gran parte intatta, sopravvivendo fino ai giorni nostri per offrirci uno scorcio sul passato. Visitando questo sontuoso edificio immerso in bellissimi giardini, si svelano, stanza dopo stanza, le abitudini e lo stile della famiglia imperiale.

Cenni storici

La residenza fu costruita a Nikko nel 1898, anche se alcune sezioni sono datate intorno al 1600 e furono trasferite qui da altri palazzi imperiali. Possiamo dire che questa villa ha testimoniato alcune delle vicende storiche più importanti del paese e tra le sue mura hanno soggiornato numerosi imperatori, da Taisho che vi si rifugiava in estate per sfuggire al caldo di Tokyo, all’imperatore Showa che scappò qui nel 1943 per salvarsi dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Ancora oggi nei giardini si possono vedere i rifugi antiaerei scavati nel terreno. Nel dopoguerra la villa cadde in disuso e venne abbandonata a se stessa fino a che non si decise di restaurarla e riaprirla come museo nel 2000. 

Visitare la Villa Imperiale Tamozawa

La villa dista soli 10 minuti a piedi dal ponte Shinkyo e conserva un fascino unico, dato soprattutto dal mix di stili architettonici di varie epoche che lo rende un palazzo molto interessante da visitare.   All’interno vanta ben 106 stanze ed è di fatto uno degli edifici in legno più grandi del Giappone; anche se non resta molto dell’arredamento originale, è possibile apprezzare strutture ed elementi  decorativi tipici della tradizione giapponese, dalle tradizionali porte scorrevoli (fusuma) decorate con dipinti dell’epoca, carichi di simbolismo e omaggi alla natura, ai tatami e tappeti ancora presenti nella struttura. Passeggiando nei lunghi corridoi, tra dettagli elaborati e ricchi ornamenti, si respira la storia di questo luogo e per un attimo sembra quasi di rivedere le scene di vita quotidiana della casa, con gli ospiti che attendevano di incontrare l’imperatore nelle sale da ricevimento, l’imperatrice che riposava nella sua stanza o il personale della villa che lavorava nelle cucine e viveva in camere più modeste. In alcune stanze, ad esempio nella sala da pranzo, lo stile orientale si mescola armonicamente a qualche tocco occidentale un modo per dimostrare apertura e accoglienza nei confronti degli ospiti stranieri; c’è anche un tavolo da biliardo dove pare abbiano giocato tanti personaggi storici. Ciò che si nota è come tutto sia conservato e tenuto in maniera impeccabile, nulla è fuori posto quasi come se si stesse ancora aspettando l’arrivo dell’imperatore o di qualche ospite importante.

Tutti i cartelli informativi e i filmati sono tradotti in più lingue, tra cui anche l’inglese. Dopo aver esplorato l’interno prendetevi del tempo per passeggiare nei dintorni della villa. I giardini sono incantevoli e ben curati, con alberi antichi (uno di 400 anni!) e bellissimi fiori colorati; se visitate Nikko in primavera avrete la fortuna di ammirare i ciliegi in fiore.

A pochi passi dalla villa inizia il sentiero che conduce alla gola Kanmangafuchi Abyss, un’altra delle meraviglie naturali di Nikko da non perdere.

Galleria Foto

Ti consiglio di venire in Giappone con GiappoTour! Il viaggio di gruppo in Giappone con più successo in Italia, organizzato da me! Ci sono pochi posti disponibili, prenota ora!